
UUno dei film più attesi (non da me) della stagione, quello incaricato del difficile compito di riportare in sala il pubblico dopo il gran pasticciaccio Covid, eppure niente, Christopher Nolan ed io non saremo mai grandi amiconi. Per questo, per affrontare la supercazzola del conte Mascetti Nolan ho incaricato i miei due co… llaboratori, solo Ernesto ed Evaristo possono avere la meglio del film palindromo, anche perché in fondo, sono un po’ palindromi anche loro. Visto che quei due blaterano a ruota libera vi avviso: SPOILER!
Ernesto: «Evarì? Ti ricordi che bella che era la Fase Uno?»
Evaristo: «Ma come che bella Ernè? Ti sei lamentato tutto il tempo che ci stavamo perdendo il periodo degli shorts, ed ora mi dici che era bella la Fase Uno?»
Ernesto: «Si, perché alla fine Cassidy stava a casa, non ci portava a dondolare durante le sue corsette o le sue partite a Basket. Certo ci toccava pupparcelo mentre faceva ginnastica come Jane Fonda, però ti ricordi che bello? Quanti film abbiamo visto comodamente sul divano di casa? Non gli venivano queste strambe idee di portarci in sala a vedere gli sproloqui di Chris Nolan! Ma quanto dura questo film? Mi sembra iniziato da un’eternità!»
Evaristo: «In effetti se questo era il film che doveva convincere le persone a tornare in sala, secondo me anche chi ha sofferto la clausura, tornerà di corsa ad impastare pizze e biscotti»
Ernesto: «Dai non dirmi che tu, che sei quello Radical Chic della coppia, ti stai annoiando con l’ultimo film di Christopher Nolan? Non ci credo!»
Evaristo: «Per prima cosa Radical Chic lo dici a tua sorella, seconda cosa lo sai che Nolan non si smentisce mai, è schiavo del suo personaggio, da “Memento” in poi non può più permettersi di fare film lineari, lui sarà per sempre quello dei film complicati, che poi complicati non sono. Te lo ricordi “Inception”? Al netto di una bella trama che pescava a piene mani da Satoshi Kon e Matrix, aveva riempito un film di tediosi spiegoni perché Nolan vuole farsi il figo, ma poi ha una fifa fottuta di perdersi il pubblico, quindi corre ai ripari»
Ernesto: «Già, poi guarda senza fare sofismi, quelli sono la tua specialità, questo “Tennent’s” ha un po’ della storia di spie in stile 007 e appunto “Inception”, ha il tempo scomposto e la narrazione alla rovescia di “Memento”, ma ogni due minuti mette in bocca ai personaggi una frase pseudo scientifica che dovrebbe giustificare tutto, come accadeva per la libreria dell’Ikea di “Interstellar”. Sono sicuro che Nolan sia uno di quelli che va in giro con la t-shirt con su scritto “NASA” e l’aria di chi ha fatto le scuole alte e vuole fartelo pesare»
Evaristo: «Tenet non Tennent’s»
Ernesto: «Sarà, ma io continuo a preferire la Tennent’s a questa roba»

Evaristo: «che poi parliamoci chiaro, è proprio il prototipo del film Bondiano, anzi Nolan non si è sbattuto minimamente a caratterizzare i personaggi: abbiamo il protagonista, la spalla con le conoscenze tecniche che lo supporta e lo tira fuori dai casini, il cattivo con il piano cretino di distruzione mondiale che a confronto Goldfinger sembrava un fine economista e la Bond Girl di turno, caratterizzata malissimo come tutte le donne nel film di Nolan. Sono tre ore che parlano del figlio di questa bionda, e il figlio nemmeno si è visto, come faccio ad appassionarmi a personaggi così piatti?»
Ernesto: «Ah quindi la bionda sarebbe anche MILF? Hai capito che perverso il Nolan? Fa tanto il compassato»
Evaristo: «Cosa? Chi? Che stai dicendo? Con questa dannata colonna sonora in sottofondo non capisco niente… Dum Dum Dum Auuuuuu! Dum Dum Dum Auuuuu! Ma che fine ha fatto Hans Zimmer?»
Ernesto: «Si è rotto le palle anche lui di lavorare con Nolan, ah ma ho studiato eh? Il compositore è quello di The Mandalorian, Ludwig Göransson»
Evaristo: «Questo sarebbe Ludwig Göransson?! Questa finta tensione costante? Sembra Junkie XL a cui hanno chiesto invano di suonare come Hans Zimmer!»
Ernesto: «La musica da suspence, quando non sta accedendo nulla, sono qui che se la contano e se la raccontano da ore… ma torniamo alla bionda, che era un argomento di mio interesse».
Evaristo: «Elizabeth Debicki? L’hai già vista inThe Night Manager»
Ernesto: «Per quello fa ancora lo stesso identico ruolo? La donna del cattivo, possibile amore forse mancato del protagonista che cerca di aiutarlo… stesso identico ruolo»
Evaristo: «Oh ma sai che hai ragione? Ernè quanto ti lanci in questi paragoni quasi da cinefilo sei commovente! Anche qui è Nolan che fa Nolan, prende gli attori e non si sbatte a fargli fare niente di diverso da quanto non abbiano già recitato altrove: in “Inception” DiCaprio stava sempre in acqua come Titanic, mentre Marion Cotillard era ancora alle prese con una canzone di Édith Piaf. Tom Hardy invece… Tom Hardy è brutto, meglio mettergli la mascherina in faccia, che con ‘sto Covid non si sa mai»

Ernesto: «ma poi scusa Evarì, va bene che Nolan è in fissa dura con il tema del tempo, però tu ci stai capendo qualcosa di questo Tennent’s? No perché mi sembra di vedere Nolan impegnato nella solita gara a chi piscia più lontano, tra il “Paradosso del nonno” e il Quadrato del Sator, sembra quello sfigato seduto sempre al primo banco, che alzava sempre la mano per rispondere alle domande della maestra»
Evaristo: «Ti ho già detto che si chiama “Tenet” non Tennent’s, poi comunque questa storia del Quadrato del Sator è un trucco da poco, di fatto ha solo preso in prestito i nomi per farsi il figo. Infatti un personaggio si chiama Sator, un altro che non si vede mai si chiama Arepo, la compagnia è la Rotas e la prima scena del film si svolge tutta…»
Ernesto: «All’opera!»
Evaristo: «Bravo! Hai capito che razza di paraculata? Come la bionda all’inizio, non quella pertica della Debicki che hai già puntato, quella facente funziona di Q nei film di 007. Ad un certo punto Nolan, che annaspa per passare per il più intelligente della stanza, decide di pararsi le chiappe facendo dire a questo personaggio “Non provare a capirlo, sentilo”, che poi è una mossa becera per ingraziarsi il pubblico, prima lo bombardi di informazioni inutili tipo il plutonio, poi però gli chiedi di stare rilassato godendosi lo spettacolo? Anche Endgame aveva alcuni passaggi forzati, ma almeno aveva personaggi di cui da spettatori, ti fregava qualcosa! Puoi anche mettere su scene spettacolari e far muovere Robert Pattinson avanti e indietro nel flusso temporale ballando come Jamiroquai, ma se non mi fai affezionare ai protagonisti, auguri ciccio!»
Ernesto: «Bah non lo so, anche i personaggi nei film di Michael Mann sono apparentemente privi di emozioni, apparentemente però, Nolan quando si scrive i film senza il fratellino Jonathan, si perde nelle sue super cazzole tecniche. Io però credo di aver capito il consiglio della bionda, questo film non sto più provano a capirlo, ma lo sto sentendo»
Evaristo: «Davvero?»
Ernesto: «Quello, oppure un caso grave di orchite, mi sto gonfiando tutto. Ma quando finisce ‘sta roba!?»
Evaristo: «Un’ora e quindici abbondante, siamo a metà. Siamo a metà di un film palindromo. Non ne usciremo mai, dannato Cassidy!»

Ernesto: «Ti giuro, un film insopportabile, questa colonna sonora tediosa in sottofondo, il personaggio dell’Indiana Spiegona che entra in scena per ribadire concetti che abbiamo già capito, ma poi questa storia del mistero misterioso, chi cazzarola sono questi LORO dal futuro? È come se in Terminator, Kyle Reese e il T-800 passassero il tempo a spararsi senza tutta la spiegazione su Skynet. Ma poi il termine “Invertito” siamo sicuri che si possa dire nel 2020? Sei tu l’esperto di roba politicamente corretta, mi riprendi sempre per parole anche meno offensive di questa»
Evaristo: «Il problema di Nolan è che deve sempre strafare, fa un bel film di Batman e invece di fermarsi, arriva a farne uno osceno dopo aver bevuto troppo Fernet Branca. Dirige “Inception”, gli viene tutto sommato abbastanza bene al netto degli spiegoni, e se ne esce con questa roba che sembra fatta apposta per far sbrodolare addosso chi già lo idolatra. “Primer”, quello è un film davvero complicato da capire! Questo invece è un film che si sforza di sembrare più difficile di quello che è, coprendo i buchi della trama con paraculate tipo “Non provare a capirlo, sentilo”, oppure con paroloni che sono specchietti per le allodole. Ma perché non gli fanno fare un film di James Bond dico io? Non avrebbe bisogno di sbattersi a scrivere i personaggi, perché tanto 007 lo conoscono tutti, uno che riesce a farsi dare 200 milioni di fogli verdi con sopra le facce di ex presidenti defunti, per girare una roba che sembra un dialogo tra secchioni, perché non dirige solo un nuovo Bond, pieno di scene d’azione? Brutto?»
Ernesto: «La verità è che Nolan si vergogna, vorrebbe fare il cinema d’azione caciarone con le esplosioni e gli inseguimenti, però deve per forza fare lo snob a tutti i costi, anche se io ho una domanda molto più importante»
Evaristo: «Quale? Che sia una facile però, sono già stordito dalle supercazzole del conte Mascetti Nolan»
Ernesto: «Semplicissima: perché Robert Pattinson ha quei capelli orribili?
Evaristo: «Perché in realtà è Nino D’Angelo dopo l’inversione. Arriva dal passato»

Ernesto: «Visto che sei in vena di spiegazioni, quello che fa il cattivo è Sebastiano Rovida?»
Evaristo: «Quello è Kenneth Branagh»
Ernesto: «Quello è Kenneth Branagh!? Con quell’accento ridicolo? Sembra uno che sta soffocando dentro un sacchetto di carta. Naaa secondo me è Sebastiano Rovida. Invece parliamo di cose serie, ma le scene d’azione ti piacciono? Che poi è l’argomento che mi sta a cuore»
Evaristo: «Ah pensavo fosse Elizabeth Debicki… posso essere onesto? Superata la sorpresa iniziale delle scene “invertite”, questa mancanza di coinvolgimento mi sta esaltando poco, puoi anche farmi l’inseguimento con quattro camion in contemporanea, ma è tutto così spento»
Ernesto: «Ti manca Michael Bay eh? Diiiillo che ti manca! Lui l’aereo lo avrebbe fatto esplodere di sicuro!»
Evaristo: «Tra un tamarro che gira bene, e uno che gira bene ma deve far lo snob a tutti i costi ho pochi dubbi. Il giorno che Nolan troverà uno sceneggiatore vero, in grado di mettere giù per benino le sue idee per una storia, allora il buon vecchio Chris diventerà davvero il genio che i suoi discepoli venerano»
Ernesto: «Credo che anche uno stagista potrebbe scrivere dialoghi migliori di questi, ma l’hai sentito quello sulla tigre? Oppure la scena della cena con il cattivo, come da classico Bondiano? Mamma mia che imbarazzo, non so se mi urticano le orecchie più i dialoghi oppure il tema musicale»
Evaristo: «Ernè, tu non hai le orecchie»
Ernesto: «Oh e non iniziare a fare il precisino della minchia anche tu eh? Ho già Nolan da sopportare non ti ci mettere anche tu!»

Evaristo: «No eh? Anche la morale del film ecologista no! Già il piano del cattivo è più ridicolo della media dei vostri 007 classici, ma anche la morale ecologista perché va di moda Nolan no eh!?»
Ernesto: «… non cercare di capirlo, sentilo bla bla bla»
Evaristo: «Io sento che l’orchite sta venendo anche a me amico mio, uscirò da questo film con meno sentimenti addosso di John David Washington, secondo me Denzel lo ha adottato, non può essere davvero suoi figlio quel palo»
Ernesto: «No è l’effetto Nolan, anche se tra tutti, Denzel junior mi sembra il più in palla, almeno si è caricato questa roba sulle palle, scene d’azione comprese»
Evaristo: «Questo è vero, però è spalle. Non palle»
Ernesto: «Scusa stavo pensando a questo film… che palle! Senti, visto che qui non finiscono più, a proposito di palle, non è che mi stai coglionando? Ti atteggi come Nolan e dici di aver capito la trama, invece sei il solito cinéfilo nell’era dell’Internét e anche un po’ Radical chic?»

Evaristo: «Mi stai provocando Ernè? Se avessi le mani e le nocche ora me le farei scrocchiare: hai presente il rompicapo dei nove stuzzicadenti? Ti danno nove stuzzicadenti e tu devi usarli per “fare un dieci”, non vale toglierli oppure spezzarli. Un giochino che si risolve usando i nove stuzzicadenti per scrivere la parola “TEN” e così ecco fatto il tuo dieci»
Ernesto: «… non capisco dove vuoi andare a parere, mi sembri Nolan»
Evaristo: «Come “Memento”, anche “Tenet” si gioca un colpo di scena alla fine che dovrebbe farti ripensare a tutto il film, alla faccia del “non cercare di capirlo, sentilo”, solito Nolan bipolare come sempre. “Tenet” è una parola palindroma, composta da due “Ten”, infatti tutto si risolve, al netto di buchi di trama piuttosto notevoli, con la battaglia finale, che dura appunto dieci minuti. Durante la “manovra a tenaglia temporale” i personaggi vanno in due direzioni, avanti e indietro rispetto al flusso, influenzando molte delle scene che abbiamo visto, tra cui l’inseguimento in auto. Piccolissimo problema: se da spettatore, sono impegnato a tirare i fili di un film che fa di tutto per sembrare più complicato di quello che davvero è, come faccio a godermi la battaglia finale?»
Ernesto: «Infatti questa battaglia è di una noia infinita, meno male perché ci mancava di annoiarsi un po’ guardando il film, fino ad ora non mi ero già ammazzato di noia, no no. Ma poi te la posso dire una cosa? Perché se Nolan fa muovere al contrario i suoi personaggi è un genio, invece quando lo faceva fare Spike Jonze ai The Pharcyde nel 1995 non se lo cagava nessuno?»
Evaristo: «Ecco dove l’avevo già visto fare! Standing looking stupid, wondering why… why man? In pratica il pezzo che Nolan dedica al suo pubblico»

Ernesto: «Senti ma tu hai capito come si chiama il protagonista?»
Evaristo: «Il protagonista»
Ernesto: «Si lui, il protagonista, come si chiama?»
Evaristo: «Il protagonista»
Ernesto: «Oh! Ma ti sei inceppato come la trottola di Inception!? Il protagonista come si chiama!?»
Evaristo: «Si chiama il protagonista, è l’ennesima paraculata di Nolan per passare per sveglio, di sicuro qualcuno dirà che è una trovata metanarrativa»
Ernesto: «Sarà, ma a me è venuta l’orchite già a metà del film»
Evaristo: «A me con la seconda metà»
Ernesto ed Evaristo in coro: «Ecco perché è palindromo!»
Evaristo: «Consoliamoci Ernè, Nolan ci mette sempre una vita a girare il nuovo film, per un pezzo non sentiremo parlare di lui, ma solo dei suoi fan adoranti»
Ernesto: «Magari no, i casi di Covid stanno risalendo, forse ci richiudono tutti in casa lontano dai Nolaniani duri e puri… oh ti va una Tennent’s?»
Evaristo: «Dopo questo film? Meglio una cassa».

[Musica che aumenta, titoli di coda che scorrono]
THE PLAYERS
Man sleeping in the cinema: Cassidy
Evaristo: Himself
Ernesto: Himself
Elenco di nomi di persone
Altri elenchi di nomi di persone
Tanti nomi che scorrono sullo schermo, qualcuno anche palindromo
Alcuni segni e loghi strani.
Soundtrack:
“Drop”
Written by The Pharcyde
Performed by Evaristo & Ernesto
Nomi di persone che scorrono sullo schermo
Ancora nomi di persone che scorrono, davvero tante persone per un film solo
The author wish to thank:
GOD John Carpenter
My Wing-woman with a palindrome name
Sebastiano Rovida
All the readers
Robert Pattinson and his hairs (Sorry man!)
No animals were harmed in the making of this post
Evaristo and Ernesto will return in… The Dork Knights Rises
Sepolto in precedenza lunedì 7 settembre 2020


Creato con orrore 💀 da contentI Marketing