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Terminator Salvation (2009): “Ora capisco perché piangete”

Il T-800
guarda l’elenco del telefono sotto la lettera M
C’è un solo
McG (MacGyver si salva grazie ad una vocale)
TOK TOK
“Sì?”
“McG?”
“Sì, sono
io”
BANG! BANG!
BANG!
—Terminato—  

 BzzZZZZZ
BbbZZzzzzzzz
…Mi chiamo
John Cassidy, se state leggendo questo messaggio VOI siete la resistenza.
La resistenza
al Cinema moderno che sforna sequel uno sull’altro, prendendo i film che hai
amato tanto e facendoteli a pezzi, con il fine ultimo di guadagnare quanti più
soldi possibili.
Vi ho già
raccontato di come Terminator fosse il titolo più noleggiato della mia infanzia, mentre tutti i padri di figli (intendo, figli normali) erano
costretti a sorbirsi che so, “Bianca e Bernie nella terra dei Canguri” io non
riuscivo a dormire sereno se non avevo la possibilità di verificare che anche
questa volta Sarah Connor sarebbe uscita viva dalla fabbrica.
Ecco, se nella
mia gagnitudine, avessi visto “Terminator Salvation” (detto Svalutation),
probabilmente avrei optato per i topini del continente Australe, lasciando un’enorme voragine nella mia cultura pop/nerd.



Tenere lontano dalla portata dei Christian Bale.
“Terminator
Svalutation” era l’unico modo possibile di portare avanti una saga abbondantemente conclusa con il secondo capitolo: spostare tutta
l’azione nel futuro apocalittico e andare avanti da lì. L’idea originale della
Halcyon (che a me ricorda sinistramente la Cyberdine) era quella di una trilogia
su John Connor e dopo anni di dispute legali, la neonata società ottenne i
diritti di sfruttamento dei personaggi da Mario Kassar, produttore dei primi
film. Forti di 200 milioni di ex presidenti defunti stampati su filigrana verde
(il budget più alto di tutti i film della saga) puntarono a sfornare una nuova
trilogia basata sul personaggio di John Connor. L’uomo scelto per questa
missione fu Joseph McGinty Nichol, più famoso come il suo nome d’arte McG, o
come preferisco chiamarlo io MancaCoGnome.
Risultato? Questo
film è un’infame porcata, talmente brutto che definirlo porcata è fare un torto
alle porcate, è così brutto che non si merita nemmeno un commento, ma un elenco
puntato.
Trama:
Il futuro in
cui Skynet domina è arrivato, l’umanità è ridotta a una sparuta resistenza in
lotta contro le macchine, il famigerato mondo post-Giorno del giudizio di cui
ci parlano da tre film. Siamo tutti qui per vedere l’ascesa del messia John
Connor. Colui che era un feto nel primo film, uno bastardello con la faccia da schiaffi nel secondo e un tipo anonimo di cui nessuno si ricorda nel terzo. Proprio
lui, QUEL John Connor leader della resistenza, sfregiato e cazzuto che ride in
faccia alle macchine, destinato a guidare l’umanità fuori dal buio, che spezzerà
le nostre catene, che da quest’incubo nero ci risveglierà…. E a chi lo fanno
interpretare?
A Christian “Piagnisteo”
Bale.
Quello che
piagnucolava sotto il costume di Batman perché aveva troppo caldo povera
stellina…



“Ho un pò caldo, si potrebbe accedere l’aria condizionata in questo deserto post-apocalittico?”.
Recitazione:
Chris Bale
recita pensando al suo conto in banca, non ha nessuna voglia di partecipare a
questo film e si vede, il suo personaggio ha lo spessore della carta velina,
che per quanto mi riguarda è l’ERRORE massimo di tutta la pellicola, lasciatemi
l’icona aperta che ripasso…
Bale ha la
faccia di uno che sta pensando ad altro, ripete meccanicamente le improbabili
frasi che gli fanno pronunciare, onestamente viene da credere che sia lui
stesso un T-800. Le uniche righe di dialogo che recita con un po’ di enfasi (“We’re
all Dead!!”) gli vengono fuori talmente masticate che non si capisce
davvero una mazza di quello che dice, in compenso il doppiaggio italiano si
mette in scia e il risultato sono una serie di parole pronunciate digrignando i
denti come se avesse un crisi grave di Bruxismo.



Lei è la più brava di tutto il cast… Infatti interpreta una bambina MUTA.
Sam Worthington
interpreta Marcus, personaggio che nel film ha più spazio dello stesso John
Connor (!), anche lui ad espressività non è che sia tanto ben messo,
considerando il numero di botte che riceve e il modo in cui viene sbatacchiato
in giro, assomiglia ad un cartone animato, non mi sarei stupito di sentirlo
parlare con la voce di Daffy Duck.
Nella parte
del giovane Kyle Reese troviamo Anton Yelchin, uno che ogni volta che lo vedo
faccio gli scongiuri, perché ha la capacità scientifica di associare il suo
nome a titoli che mi fanno storcere il naso, l’unica cosa di cui posso dargli
atto, è che risulta credibile come giovane Reese, ma nel film si vede per poco tempo per poi scomparire ricoperto dalla cenere.
Il cast femminile
del film è imbarazzante, l’entrata in scena del pilota di aerei, si risolve
con la solita top model nascosta sotto il casco del pilota, aggiungerei, CREDIBILISSIMA
nei panni del pilota da combattimento, in compenso l’arco narrativo del suo
personaggio non prende mai una direzione seria, quindi il totale irrealismo del
personaggio è completo…



“Alla prossima rotonda, svoltare a destra, seconda uscita…”.
Helena Bonham
Carter in versione Sinead O’Connor ha un ruolo minuscolo, per assurdo la sua
controparte “Virtuale” ha tutte le battute migliori, davvero non mi spiego come
sia possibile arruolare un’attrice così famosa per un ruolo così marginale.
Invece, Bryce
Dallas Howard, nei panni della signora Connor, è l’unica ad essersi
immedesimata davvero nel personaggio, tanto da presentarsi già incinta sul set
del film, questo si chiama “Actor Studios”! In ogni caso mi viene da pensare
che la rossa BRUCE Dallas Howard non porti fortuna a franchise famosi, considerando
la sua presenza anche in Jurassic World.



“Cassidy? Cassidy? Non ha più battito, due franchise rovinati sono troppo per lui, portatemi l’adrenalina!”.
Per assurdo,
l’unica faccia giusta è quella di Michael Ironside, se non altro per il
background di personaggi che il suo CV si porta dietro, ma onestamente, un film
post-apocalittico, in cui Michael Ironside interpreta uno dei capi della
ribellione, non è credibile, nel senso: ti aspetti di vederlo nello stesso
ruolo in qualche DTV pescato dal cestone di Mediaworld, non in un Blockbuster
da 200 milioni di dollarazzi.
Effetti
Speciali:
Buoni, ma non
buonissimi, all’uscita del film non mi sembrarono molto convincenti, ma con il
tempo posso assicurarvi che sono invecchiati abbastanza malamente, le
animazioni dei T-800 risultano abbastanza “Scattose”, per assurdo le scene
iniziali di Terminator 2 – il Giorno del Giudizio, risultano animate e
invecchiate meglio.



La sciarpa al collo è la dimostrazione che anche i Terminator hanno una madre apprensiva.
Musiche:
Lo dico con
il cuore sanguinante, ma Danny Elfman ha optato per una colonna sonora composta
da pezzi davvero asettici, il ragazzo è in grado di sfornare pezzi molto belli
(la sua filmografia parla per lui), ma la sensazione è quella di un lavoro
sfornato a tavolino, senza aver mai ricevuto delle vere richieste dal regista,
una cosa del tipo “Vuoi delle musiche per il film? Io ti faccio delle musiche
per il film, poi se vanno bene pace, altrimenti ciccia”.
L’unico pezzo
che funziona e il PARA PA PA PA! del
tema classico di Terminator… E proprio per quello lo fanno sentire pochissimo,
grazie!!
Regia:
Cosa succede
quando un regista con poco estro e tanta pressione addosso, prova a spingere
se stesso al limite lanciandosi in virtuosissimi inutili e fracassoni? Più o
meno una tragedia, ovvero quello che fa MancaCoGnome
in questo film.
Una sequela infinita
di baggianate registiche, in cui l’apice della menata a mio avviso è la scena
dell’elicottero, ridicola e assurda.
In ogni film
della saga, persino nel leggerissimo “Terminator 3 – Le Macchine ribelli”, i
Terminator conservavano la loro aurea di macchine mortali, a cui era quasi
impossibile sfuggire, se uno di loro ti insegue, tu sei terminato. Invece, in
questo film sembrano dei robottoni idioti, il realismo sporco e grezzo degli
altri film, qui diventa quasi una parodia di se stesso, ma a subire i colpi
peggiori è la credibilità, ad esempio l’indistruttibile John Connor che anche
se umano al 100% sopravvive a dei colpi mortali per tutta la durata del film. Non iniziate nemmeno a farmi parlare della scena della colata di acciaio fuso
che schiva Connor, ma centra in pieno il T-800. Bella mira!



Secondo MancaCoGnome questo è un Terminator, sarà ma a me sembra solo una tamarrata.
MancaCoGnome aveva sulla racchetta il colpo vincente, la possibilità di
mostrare il futuro senza speranza capace di procurare ansia nei pochi flashback
in cui è visibile nei film precedenti (soprattutto i primi due). Le macchine
volanti nel cielo, i Terminator armati a terra che calpestavano teschi umani,
la costante sensazione di non essere più la razza dominante sul Pianeta, ecco
tutto questo in questa versione del film non si trova, sembra una bruttissima
copia di Mad Max, o al massimo dei film Post-Apocalittici Italiani degli anni
’70 (gli ho già fatto un complimento).
La resistenza sembra quasi interamente composta da nerboruti Marines, gli umani che hanno
imparato a resistere grazie a Connor dove sono? La classica casalinga di
Voghera (Voghera è un comune nell’Iowa per chi non lo sapesse) che è costretta
a combattere armi alla mano per sopravvivere (quello che succede alla Sarah del
primo film) dov’è? La resistenza dispone di caccia bombardieri, elicotteri,
persino un sommergibile! Ed in ogni caso prende scoppole dalle macchine molto
meno armate di loro…
Viene quasi da
fare il tifo per le macchine da quanto sono fastidiosi i Ribelli e tra una
citazione a “La Grande Fuga” e l’altra, sembra che il direttore della
fotografia non faccia altro che lanciare cenere in faccia agli attori, come un
macchinista di treno disperato continua a gettare lapilli per riempire di
cenere tutte le scene del film.



“Qui è tutto pieno di cenere, siamo completamente ricoperti, e ho anche un pò caldo, passo!”.
Sceneggiatura:
Sono sicuro
che cinque fan della saga di Terminator, chiusi insieme nella stessa stanza,
potrebbero sfornare una bozza di sceneggiatura migliore di quella di questo
film.
Nel primo film, Cameron aveva creato il suo “Personal Jesus”, il Messia della
razza umana e non a caso l’aveva chiamato John Connor (JC, Jesus Christ ), con
questo film c’era la possibilità di mostrare l’ascesa di John Connor. Ma il
risultato sono scene ridicole come:
– John si
infiltra in una base e tutti i membri della sua squadra lo cazziano
dicendogli: “Non sei tu che comandi questa missione”. STACCE!
– John Connor
viene portato dai leader della Resistenza (in una scena coattissima dove si
butta giù da un aereo in volo, in mare aperto… MACCOSA!). Qui John viene
spernacchiato dai soldati e poi tutta la faccenda si risolve con un “AAAAAH!!
Tu saresti il sedicente Messia? Bene, ti affidiamo la nostra solo arma contro
le macchine, non ci fidiamo per niente di te, però prendila lo stesso, tanto se
fallisci siamo tutti morti.
– John Connor
alla radio fa il suo discorsone alla “Braveheart” e malgrado il fatto che la
maggior parte delle persone non sappia affatto chi sia, TUTTI si convincono a
seguirlo nella sua improbabile missione. Non c’è un singolo personaggio a cui
venga il dubbio che la trasmissione radio potrebbe essere una trappola delle
macchine per radunare tutti i ribelli in un solo posto ed ucciderli con comodo.
– JC affronta
Skynet DA SOLO, in tutta risposta l’intelligentissimo programma Skynet invece
di lanciargli addosso 8000 T-800 armati fino ai denti, gli manda contro un
unico clone nudo in brutta CG di Arnold Schwarzenegger che quasi lo uccide,
quasi. Ne avesse mandati due probabilmente completava l’opera.



Non si vedeva un tale disastro in computer grafica dai tempi di Jar Jar Binks.
Inoltre, la sceneggiatura
è totalmente succube dei film originali, per tutto il tempo frasi storiche come
“Tornerò” o “Vieni con me se vuoi vivere” vengono inserite a forza nello
script. Vi dico solo che hanno recuperato anche “You could be mine” dei Guns n’
Roses pur di assecondare il più possibile i fan.
Ma trattandosi
di un tentativo di reboot della saga, la pellicola non fa nulla per cercare di
attirare nuovi spettatori, sfido chiunque non abbia mai visto i primi film,
a riuscire a capire qualcosa del complicato rapporto tra John Connor e il
giovane Kyle Reese, suo futuro padre. Ma questo film non doveva lanciare un
nuova trilogia, conquistandosi nuovo pubblico? Lo hanno definito Reboot, a mio
avviso “Cagat” era l’espressione più azzeccata.
Avete ancora
tempo per parlare del peggio assoluto di questo film? Marcus.



“Ho accettato di fare questo film perché pensavo fosse diretto da James Cameron… Sarebbe stato meglio fare subito Avatar”.
James Cameron
(JC pure lui) aveva capito che i Terminator sono la cosa più interessante del
film e fin dal primo capitolo ha sempre mostrato il loro punto di vista,
l’idea era talmente azzeccata che per il secondo film si è giocato la carta del
T-800 buono. Persino il terzo capitolo, con la sua balorda idea del Terminator
Donna, teneva l’attenzione sui Cyborg.
In questo film
il punto di vista della macchina viene da Marcus, le sue motivazioni? Nessuna,
il film si apre con una scena in prigione che definirei fastidiosa per quanto
ridicola, fosse rimasta sul pavimento della sala di montaggio, sarebbe stato un
netto miglioramento per tutta la pellicola.
L’apoteosi del
“Cagat” di questa serie si raggiunge quando Marcus, risvegliandosi da un coma
di 15 anni, viene minacciato da un Terminator, una macchina che lui non ha mai
visto poiché è stata creata durante la sua assenza. Kyle gli salva la vita e
quando Marcus gli chiede delucidazioni su che cos’è la creatura che lo ha
aggredito, il ragazzo gli risponde “Un Terminator T-600”
Eh beh certo! Scemo
io che te l’ho chiesto! Era ovvio? un Terminator? Io che ero in coma lo so
cos’è un Terminator no? Potevi pure dirmi E’ uno “scafocchio pezzato” cosa
ne so io cosa è uno Scafocchio pezzato! Fino a due minuti fa ero lungo e
disteso!
Ma il mio
passaggio preferito della trama è quello relativo allarma segreta della Resistenza, passano metà film a menarla sul fatto che è l’unica arma che potrà
sconfiggere le macchine e poi… Non la usano! Capolavoro!!



Kyle Reese e il Charlie di “Ammazzavampiri”… Sappi che al terzo Strike sei fuori cocco.
Insomma, il
film è strapieno di boiate di questo tipo, 200 milioni di dollarazzi di budget
e poi la sceneggiatura, unica fase creativa del film relativamente economica,
fa acqua da tutte le parti…
… Se state leggendo
questo messaggio, vuol dire che VOI siete la Resistenza, impedire la diffusione
di film come questo è possibile, BZzzzZZzzzz voi siete la resistenza…
BbZZzzzzZZZZZ Resistete! Siamo sopravvissuti all’Apocalisse del giorno del
giudizio, potremmo affrontare anche la GenisysZZzzZZzz…
Qui John
Cassidy, passo è chiudo.
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