Home » Recensioni » The Walking Dead – Episodi 6×02/03: Qualcuno spieghi ai camminamorti che la carne fa male…

The Walking Dead – Episodi 6×02/03: Qualcuno spieghi ai camminamorti che la carne fa male…

Questa settimana
doppio riassunto per i Camminamorti, parliamo degli episodi numero cinque e sei
della nona stagione, tutti ripieni di morti, anche illustri… Buona lettura!

The Walking Dead: Episodio 6×02 – JSS
Abbiamo
lasciato i protagonisti alle prese con un clacson misterioso impegnato a
suonare insistentemente (trovate tutto QUI), questo episodio è a tutti gli
effetti il controcampo della puntata precedente, dove ci spiegano le origini
del clacson… Volete sentire la mia? Era uno dei fan di questa serie che suona
agli autori dicendogli: “Sveglia!! Vogliamo darci una mossa con ste trame!?!?!”.
Mentre Rick e
soci sono ancora impegnati a far brancolare in libertà un pericolosissimo (e
numerosissimo) branco di Camminamorti, lasciandoli liberi di vagare e fare
danni, il cold open di questo episodio ci regala l’INTERESSANTISSIMO
approfondimento di uno dei personaggi fondamentali della serie… Tizia Scazzo!
Come dite? Non
vi ricordate chi è Tizia Scazzo? È la ragazzetta finto emo, finto grunge, finto
alternativa per cui il nostro Carl (detto “COOOOOAAAAARRRRLLLL” come lo chiama
il padre) prova dei turbamenti amorosi che i giovani chiamano “Vojà de scopà”.
L’inizio vede
l’auto dei genitori di Tizia Scazzo in panne e i genitori della ragazza alle
prese con il libretto delle istruzioni “Inserire il fusibile A
nell’intercapedine B… Fatto!”, mentre i due genitori ripristinano il
funzionamento delle frecce del SUV (storia tristemente vera) vengono
divorati vivi da un branco di Camminamorti, che malgrado siano notoriamente
lentissimi, sono riusciti a raggiungerli con comodo. Forse i genitori non sono
riusciti a comprendere il velato massaggio della figlia: “MAA! PAA!!! Stanno
arrivando gli Zombie! Veloci!!”, si sa, è difficile comprendere i turbamenti
degli adolescenti.



“Madre, padre, potrebbe essere altamente consigliato velocizzare le vostre operazioni di ripristino dell’autoveicolo…”.
La cosa buffa
è che l’ammazzamento avviene off-screen, mi pare giusto che in una
serie di morti viventi, NON vengano mostrati zombie che divorano la gente,
bravi, bell’idea!
La ragazza
vaga quindi sola, impaurita e affamata, quando sulla sia via incontra… Una
tartaruga, la regia indugia alcuni minuti sul lento passeggiare
dell’animaletto, a mio avviso la più riuscita metafora di questa serie tv.
Stacco, Tizia Scazzo si sta mangiando Donatello, la tartaruga ninja uccisa
ovviamente off-screen, ma divorata in favore di telecamera, giusto per riportare
in auge le polemiche mai sopite di “Cannibal Holocaust” già mi vedo i
bimbominkia di tutto il mondo scrivere sui socia-cosi: “Zio! Nell’ultimo TWD
tipo hanno troppo ammazzato davvero una taratura per mangiarla !!!!!!!!!!!!”.



Donatello, sarai per sempre nei nostri cuori!
Ma cosa vuol
dire la sigla JSS che la ragazza scrive ovunque (anche utilizzando le ossicine
di Donatello) lungo il percorso? Lasciatemi l’icona aperta…
Suor Carol è
impegnata a bullizzare alcuni sue nuove vicine, forte del suo superiore talento
come cuoca, sui dialoghi tra le “Casalinghe di Alexandria” (nei pressi di
Voghera) sorvolo perché non ho davvero la forza di commentare, ho sperato
arrivasse un adolescente a cibarsi del mio corpicino, facendomi fare la fine di
Donatello, almeno lui si è risparmiato questi dialoghi.



“Tua madre era una stronza è tu sei un piccolo bastardello con i capelli a scodella… STACCE!”.
A proposito di
dialoghi raccapriccianti, vogliamo parlare della scena di isteria tra la
parrucchiera trombo-amica di Rick e suo figlio? Telecamera fissa in una cucina
strapiena di tutti i gadget più costosi e di design sul mercato (quando in un
dialogo guardi gli oggetti di scena vuol dire che qualcosa non quadra), come
fanno dopo sei anni di apocalisse zombie ad avere la macchinetta del caffè con
TUTTE le cialde! Cacchio se volete farvi un’idea di un outbreak zombesco, fatevi
un giro sabato pomeriggio in qualche negozio Nespresso, una roba che farebbe
piangere anche George A. Romero!
Per altro,
questo episodio è diretto da Jennifer Lynch, figlia di David (GULP!) al suo
secondo episodio diretto per “I Camminamorti”, l’altro era l’episodio 5×14,
giusto per farvi vedere che riesco a stare sveglio e a leggere i titoli di
testa della serie.



Anche durante un apocalisse zombie è importante avere una cucina in ordine…
Tra i
personaggi fondamentali troviamo anche la Psicologa-Chrirurga-Medico della
Mutua, un personaggio che ispira immensa fiducia, si presenta dicendo che
malgrado sia stata nominata medico di Alexandria, non ha nessuna esperienza in
chirurgia e soffre anche di attacchi di panico… Una roba da farti passare
ogni malanno immediatamente! Vien anche da chiedermi: ma l’assegnazione delle
professioni di Deanna siamo sicuri che funzioni? Cosa fa pesca i mestieri da un
cappello pieno di bigliettini, mescola mescola tu farai… L’idraulico! Ma sono
un neurochirurgo. Ho detto idraulico! Vai ad aggiustare quel tubo che perde!!
Abbiamo il primo caso di malasanità della storia di Alexandria.



“Ho studiato tutti questi anni per niente…”.
Sorvolo su
COOOOAAAARRRLLLL ragazzo padre che spinge il passeggino della sorella e del suo dialogo con il Prete, personaggio che nel giro di due episodi è passato dall’essere un codardo
doppiogiochista, ad un volenteroso fan di Rick, sotto il collarino ha anche la
maglietta con su scritto “I Cuore Rick”. Sono passati 15 minuti di episodio, mi
rendo conto che Donatello è stato il più fortunato di tutti, quando un
misterioso losco figuro armato di machete, uccide un personaggio a caso di
Alexandria, non ci importa chi, tanto è una comparsa, e l’episodio cambia per
fortuna di passo.
Gli aggressori
sfoggiano l’ormai famigerata “W” sulla fronte, già (intra)vista nella stagione
precedente, per cosa sta la lettera W? E la sigla JSS? Questa è una storia
strana, una storia che fa paura (Cit.) e alla fine del recap risponderò a
tutte queste domande…
Alexandria era
stata venduta come un posto sicuro (PRIMA che Rick e soci arrivassero, non è
che portano un po’ di sfiga?), allora forse è meglio non chiedersi come mai i
“Wandali” siano riusciti ad entrare seminando il panico. Questi aggressori dalla
doppia V rafforzata come la mozzarella sulla pizza non usano mai le pistole
(“perché lo sceriffo non vuole” Cit.) e, malgrado il fatto che utilizzino solo
armi da taglio, mazze e bastoni, riescono a seminare un gran numero di morti…
Ovviamente trucidando SOLO personaggi minori, tutti quelli principali in TWD
sono da considerarsi ormai immortali, almeno finchè avranno dei fan urlanti
alle loro spalle.
I Wandali
fanno strage, gli abitanti rimasti ad Alexandria sono bibliotecai, geometri e
giovani marmotte, è una lotta impari, come gettare dei piranha nella piscina
dove si tiene il corso “Nuovo con braccioli – Primo livello”, come gli avvoltoi
sulle case sopra la città, senza pietà. Chi mai fermerà la follia che nelle
strade va? Chi mai spezzerà le nostre catene? Chi da quest’incubo nero ci
risveglierà, chi mai potrà?
… Suor Carol!
Che entra in modalità “Altrimenti ci arrabbiamo” (anzi, siamo già arrabbiati).
Tempo due
secondi ha già seccato due Wandali e non si fa problemi a sgozzare un’Alexandrina ferita (a morte) perché le sue urla non rendano tutti una facile
preda degli assalitori, per altro le urla della donna erano “Sto bene! Non è
sangue mio!”, ma Suor Carol non guarda in faccia nessuno e parte al controattacco,
ruba i vestiti agli assalitori, si disegna una “W” sulla fronte e semina morte
e distruzione, Suor Carol The Virus, perché ne ammazza più lei del vaiolo!



“Vieni da Zia Carolina tua, non ti preoccupare, andrà tutto bene…”.
Per fortuna
Carol non è sola, ad Alexandria è rimasto anche Morgan, l’uomo che ha svitato
la spazzola dal Mocio Vileda e roteando il manico della scopa in aria, si è riscoperto
maestro di Kung Fu (“Conosco il Kung Fu” Cit.), sulle sue spalle la
responsabilità di essere il primo personaggio maschile di colore di questa
serie a non venire ucciso dopo 5 episodi. L’attore Lennie James è un
professionista con un CV chilometrico, tanta gavetta anche negli Home video, ma
siccome il suo personaggio rischia di essere troppo stiloso per questa serie,
gli sceneggiatori lo costringono ad alternare una scena “di menare” con un
monologo in cui moralizza qualcuno… Non si scappa al fattore noia de “I
Camminamorti”, chiedetelo a Michonne e Daryl, passati da Bad-Ass a tappezzeria
nel giro di pochissimi episodi.
Ma tra
rasoiate e bastonate, i Wandali sono messi in fuga, il clacson dello scorso
episodio? Proviene da un camion che si è schiantato contro la cancellata di
Alexandria, quindi è facile intuire che dopo i Wandali, la cittadina dovrà
affrontare anche il branco di camminamorti… Venite a visitare Alexandria, vi
divertirete un sacco!



“I’ll shove that bat up your ass and turn you into a popsicle” (Cit.)
Nel finale di
episodio, a Suor Carol cala l’adrenalina, versa una lacrima che somiglia a
quella del Coccodrillo in fase di digestione, alza la testa e vede una lettera
rossa, una A, scritta su una delle case della cittadina… A, W, JSS, cosa
vogliono dire queste lettere? La risposta è semplice: benvenuti ad un nuovo
episodio de “La Ruota della fortuna”, girate la ruota, comprate una vocale! La Z
di Zombie? Ne abbiamo un sacco! Cosa si vince? Una porzione della lasagna messa
in forno da COOOOAAAARRRRLLLLL, d’altra parte, con una cucina così ordinata e
piena di utensili, non vuoi preparare qualcosa di buono?



V_FF_NCULO, vuoi comprare una vocale?

The Walking Dead:
Episodio 6×03 – Thank You

Arriviamo
finalmente all’episodio che ha fatto parlare tutta l’Internet, perchè di solito
“I camminamorti” provoca sempre la stessa reazione del pubblico, ovvero: “Che due
palle!”, ma quando tutti chiacchierano di questa serie, vuol dire sempre la
stessa cosa… Qualche personaggio è schioppato, o forse no? Gli “Scemeggiatori”
di TWD sono paraculi fino in fondo. Via con il recap!
Nella puntata
precedente abbiamo visto cosa è successo ad Alexandria (d’Egitto), questa volta
torniamo dalla compagnia dell’Anello di Rick, impegnata a correre nei boschi
cercando di recuperare le fila del secondo branco di Camminamorti attirati
sulla cittadina dal clacson. Il nostro sceriffo è risoluto: “Se fate come dico
io risolveremo tutto e nessuno si farà del male, però dovete ascoltarmi, perché
se non fate quello che dico io le conseguenze saranno disastrose”.
Mi immagino
Rick a presentare un programma di cucina, tutto sudato e zozzo che dice: “No!!
Devi fare come dico io e mettere 250 grammi di farina altrimenti qualcuno
morirà!!”.
Alla radio lo
sceriffo impone a Daryl di continuare a guidare ai 40km/h la sua moto a
scureggetta, portando il branco sempre più distante dalla città, l’unticcio
motociclista non sembra molto convinto, ma per un po’ asseconda Rick. Che nel
frattempo comincia la sua corsa solitaria, come Fidippide dopo la battaglia di
Maratona, o per fare un paragone ancora più epico, come io quando corro per non
perdere il pullman, Forrest Rick Gump corre…



“Ovunque io andavo, ci andavo… Correndo!”
Intanto, nel
boschetto della mia fantasia (e in quella degli sceneggiatori) i sopravvissuti
sono in fuga dagli Zombie, il gruppo è capitanato da Michonne e Glenn,
circondati da una serie di new entry, dei personaggi che sapranno diventare
beniamini del pubblico ed elevare il livello carisma di questa ser… No, sono i
soliti sfigati senza nome che muoiono male e basta.
Nel gruppo
possiamo riconoscere Anonimo Maritino, un personaggio che condivide con
Michonne la sua ansia di rivedere l’amata Betsy e, pensate che tenero, ha anche
scritto una lettera che vuole far consegnare a Michonne. La tosta guerriera gli
risponde: “Dai tu questa lettera a tua moglie Betsy”, risposta di Anonimo
Maritino: “Ma io non sono sposato, Betsy è la mia mucca”.



“Te lo hanno mai detto che sei strambo forte amico?”.
Tra gli altri
personaggi si ritaglia un momento di gloria anche Anonima Tettona, la ragazza
sbilanciata dall’evidente peso che si porta sul davanti scivola e si fa male
alla caviglia. Per sollevarla arriva di corsa tutto il cast maschile della
serie, pare che in una scena tagliata dal regista, fosse anche ricomparso Shane
direttamente dalle vecchie stagioni, morto e defunto, ma quando si parla di
donne sempre il più provolone di tutti.



Parte una gara di solidarietà per aiutare Anonima Tettona.
Il gruppetto
non sa più bene che pesci pigliare e si affida a quello
visibilmente più in grado di tenere a freno i nervi: Nicholas.
Il sosia del
giocatore NBA Hedo Türkoğlu viene ritrovato dal gruppo dietro ad un cespuglio,
intento a cercare con le mani tremanti di ripulirsi dall’attacco di cacarella
che lo affligge dall’inizio di questa storia, lui è l’uomo giusto su cui fare
affidamento! Dove andiamo Nicholas? Dopo venti minuti di “Ho freddo e voglio la
mia mamma”, Nick indica un punto a caso e il gruppo lo segue.



Lo sguardo sicuro e fiero dell’uomo a cui affideresti la tua vita.

Di fatto, si
ritrovano in un dedalo di case abbandonante pullulanti di Camminamorti
affamati, le cose sono due: arrampicarsi sul tetto per sfuggire ai
non-morti, oppure… Hey ragazzi! C’è n negozio di animali! Andiamo a vedere se
hanno ancora l’anti-pulci per Daryll. I protagonisti si ritrovano assediati
dentro il negozio… E senza anti-pulci. Glenn si fa venire un’idea, ovvero
scappare fuori, attirare i Camminamorti lontano dal negozio e incendiare delle
cose a caso per distrarli, lo chiameremo “Operazione Nerone”.

Chi è l’uomo
giusto per farsi accompagnare in questa difficile missione, ci vuole qualcuno
di risoluto, pronto, capace di reggere la pressione, un eroe che conosce il
posto come le sue tracce. Il gruppo si volta immediatamente verso Nicholas, che
nel frattempo si è chiuso dentro un trasportino per cani e sta ululando di
riportarlo al canile per farlo sopprimere.



“Ehm, non badate a noi, siamo solo il Dessert… Ehm! Di passaggio! volevo dire siamo di passaggio!”.
Intanto Rick
sta ancora correndo, da ormai 27 minuti senza sosta, incontra sulla sua strada
il gruppo di giudici del Guinness dei primati che vuole registrare il suo
record di chilometri percorsi, ma Rick è in piena trance agonista, li scambia
per degli Zombie e li uccide, per altro, ferendosi alla mano nel farlo… Sempre
fortunato Rick con ‘ste mani, eh? Per altro, ennesima strizzata d’occhio degli
“Scemeggiatori” della serie al fumetto originale… Vabbè, digeriamo anche questa
cosa.
Rick raggiunge
finalmente il camper parcheggiato vicino al SOLIDISSIMO muro costruito per
contenere gli Zombie e parte canticchiando: “Ave all’autista! All’autista!
All’autista! Beve, impreca è una vera ciofeca, ave all’autista, all’autista del
pulmin!”.



Autogrill! Autogrill!
Nel frattempo, al
negozio di animali si consuma il dramma: il gruppo è costretto a fuggire, i
camminamorti sono entrati nel negozio, con tanto di tessera punti in mano,
intenzionati ad utilizzare Michonne e compagni come lettiera per i loro
Zombie-Gatti, nella fuga generale, la caviglia di Anonima Tettona cede sotto
l’enorme peso della bocce, la ragazza crolla e terra e viene divorata dal
gruppo di non-morti. Tutti gli uomini della serie Tv scoppiano a piangere
disperati, perché a questo mondo sempre le più dotate se ne vanno!! Perché!
Mondo infame!!



Ci mancherai Anonima Tettona, è stato breve ma intenso…
La fuga (ho
detto fuga ragazzi!!) continua Michonne si arrampica agile come un gatto obeso
sulla rete e si mette in salvo, secondo voi chi, invece, non riuscirà a superare
questo ostacolo? Anonimo Maritino che finisce divorato, chi mungerà la povera
Betsy adesso?
Ma il dramma
vero si consuma in un altro vicolo (cieco) in cui Nicholas ha condotto Glenn,
minchia Nick! Un vicolo cieco solo c’era in tutta la Georgia e lo hai beccato
proprio tu! Come fai di cognome? Tom-Tom? I non morti sono addosso ai due
poveretti, che sprecano gli ultimi proiettili cercando di uccidere i primi
aggressori, ma il branco è troppo nutrito, per salvarsi i due… Salgono in
piedi sopra il bidone della monezza. Ma la cosa veramente ridicola di tutto
l’episodio è che gli zombie NON salgono sul bidone, non provano nemmeno a
tirarli giù, restano semplicemente fermi allungando le braccia verso di loro
senza fare nulla di davvero minaccioso. La soluzione: basta rifondare
Alexandria costruendola sopra delle fondamenta composte da bidoni della
spazzatura e il problema è risolto!



Il bidone della spazzatura, il posto più sicuro del mondo…
Ma Nicholas si
gioca l’ultima sua idea geniale, si volta verso Glenn puntandosi la pistola
alla tempia, lo guarda e prima di premere il grilletto le dice: “Thank you”…
BANG! Glenn non fa in tempo a dire: “Grazie a che? Grazie al Caaaaaaaaa…..” Che
il cadavere di Nicholas le cade addosso facendogli perdere la sua SICURISSIMA
posizione sopra il bidone.
Qui gli
“Scemeggiatori”, in collaborazione con il regista dell’episodio, si giocano
l’ultima mossa paracula: Glenn viene eviscerato dagli zombie, anche se
l’inquadratura che sta facendo discutere i fan di questa serie (tutti quelli
che evidentemente non hanno nulla di più importante da fare nella vita) è che
le viscere potrebbero non essere quelle di Glenn. Secondo me, il ragazzotto
orientale è più furbo di quello che sembra, in realtà è un tentativo di
uccidere gli zombie il suo, perché i non-morti non sanno che secondo un
intelligentissimo studio, è stato scoperto che consumare troppa carne rossa
provoca il cancro… La vendetta è un piatto di trippe servite ancora calde!



Sono pieno di sostanze cancerogene sono più letale di un Wurstel!
Ci lascia
(forse, salvo mosse paracule) uno dei personaggi storici, uno che
era presente fin dalla prima puntata della prima serie, uno che ancora prima,
accompagnava il protagonista facendo l’autista per lui e seguendolo fedelmente
nelle sue avventure più pazze, come buttarsi da un aereo in volo usando un
gommone, ad esplorare un tempio indiano dove si praticano riti pagani… Ah no
scusate quello non era Glenn, era Shorty di “Indiana Jones e il tempio
maledetto”.



Volevamo ricordarlo così, con il suo berretto in testa e lo sguardo teso verso il futuro…
La cosa davvero
pazzesca che alla fine, Heath, Michonne e un altro Anonimo Nero, riescono a
salvarsi, vi rendete conto, tre persone di colore si sono salvate! E’ praticamente un miracolo per una serie nota per aver reso la celebre
frase di Pulp Fiction (“Deposito di Negri morti” Cit.) un manifesto
programmatico!
C’è ancora
qualche minuto per vedere Rick alle prese con un’aggressione da parte di
“Wandali” che cercano di rubare dal camper, ehm, degli omogeneizzati. Rick è
un simpaticone che ride e scherza, ma non toccategli il suo Plasmon che diventa
una belva, infatti a colpi di AK47 fa una strage, salvo poi essere tradito dal
motore del camper (forse sforacchiato da uno dei suoi mille mila proiettili
vaganti). Si salverà Rick nel prossimo episodio? Aggiusterà il motore usando il
suo omogeneizzato come farebbe MacGyver?



“Non toccare il mio Plasmon! Ti ho detto che non devi MAI toccare il mio Plasmon!”.

Non lo so, l’unica
cosa che so è che il prossimo episodio avrà la durata extra di 90 minuti… Ma di
nuovo!?!?! Ma basta!!! Basta!!!!

“Un episodio da 90 minuti…. Un altro!?!”.
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Film del Giorno

    Scuola di polizia (1984): la rivincita degli sfigati, ma in divisa blu

    Questa Bara ha da sempre una predilezione per gli anni ’80, normale considerando la mia età anagrafica e il quantitativo di horror trattati qui sopra, molti provenienti proprio da quel [...]
    Vai al Migliore del Giorno
    Categorie
    Recensioni Film Horror I Classidy Monografie Recensioni di Serie Recensioni di Fumetti Recensioni di Libri
    Chi Scrive sulla Bara?
    @2024 La Bara Volante

    Creato con orrore 💀 da contentI Marketing