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The Walking Dead – Episodi 6×04/05: Doppio episodio pieno di… ZZZZzzzz

Doppio appuntamento con i “Camminamorti” dopo il finale a sorpresa dell’episodio precedente era lecito attendere qualche rivelazione, e invece… Ciccia. Buona lettura!

The Walking Dead: Episodio 6×04 – Here’s Not Here

Bisogna dirlo,
il finale dell’episodio precedente ha Saputo smuovere gli animi, tra chi anche
solo per un minuto si è svegliato dal tipico torpore che solo “I Camminamorti”
può provocare e chi, invece, si è strabiliato per quella scena finale.
L’episodio
6×04 è nato già con tutti gli occhi addosso, perché numericamente segue il suo
precedente (e qui è matematica, non c’è molto da fare) e un po’ per la durata
extra, 60 minuti, bene così abbiamo tutti un quarto d’ora in più per
sonnecchiare…
“Here’s Not
Here” se ne frega del suo predecessore numerico e si concentra su una (fin
troppo) lunga origin story dedicata a Morgan (Lennie James, una vita di
professionismo e il rischio di essere ricordato solo per questo personaggio…
Sob!). La domanda sorge abbastanza spontanea: perché piazzare un episodio che
gli americani chiamerebbero utilizzando espressioni come “Filler” o “Stand
alone” proprio a questo punto della stagione? Avrebbe potuto essere collocato
anche dopo l’episodio 6×02 senza nessun problema, ma è inevitabile pensare che
Scott(o) M. Gimple volesse tenere in vita l’onda lunga del colpo
di scena sopra citato… Insomma: pianificazione degli episodi paracula, non
giriamoci troppo intorno.



“Ora vi beccate il mio episodio solista… Che vi piaccio oppure no”.
Potremmo
riassumere la puntata con “Come sono passato dall’essere un sociopatico maniaco
della pulizia, ad essere un sociopatico maniaco dell’Aikido”, ok non è tanto un
riassunto lo so…
L’episodio ha
una struttura circolare (non nel senso che fa girare le balle, anche se lo
fa…), riprende il buon Morgan nel suo appartamentino anti-Zombie come visto
nell’episodio 3×12. Il ragazzo passava il tempo a parlare da solo, uccidere
Camminamorti e scrivere sul muro la parola “Clear”, contavo molto su Morgan,
speravo lo trasformassero in un personaggio potenzialmente figo per questa
serie, ovvero l’uomo mosso da voglia di vendetta nei confronti degli Zombie,
invece cosa mi ritrovo? Una specie di maniaco della pulizia che dopo aver
ripulito le piastrelle di casa con lo spazzolino da denti (due volte) si
ritrova con un appartamento tipo pubblicità dello smacchiatore e decide di
andare a ripulire il pianeta Terra dagli zombie e dai nemici del pulito! Ci
starebbe una battuta sull’Omino bianco, ma ci pensa già questa serie a trattare
male i personaggi di colore, non mi sembra il caso di infierire.
Come se non
bastassero i tormenti di Morgan per la moglie morta e i suoi evidenti problemi
mentali, giusto per calcare ancora un po’ la mano, parte il classico momento
tragico (comico) di TWD: due pellegrini in giro per il bosco hanno la bella
pensata di avvicinare Morgan di soppiatto, in un mondo dove dietro ad ogni
angolo, un cadavere deambulante è pronto a mangiarti, non è tanto una furbata…
Infatti, il più vecchio dei due si ritrova sottoposto ad una tracheotomia fatta
con un bastone di legno… Auch!



“Avevo chiesto di avere solo uno stuzzicadente che diamine!”.
Ho trovato
adorabilmente comica la volontà del regista (ho letto il nome, ma devo averlo
volutamente rimosso) di sottolineare i momenti in cui a Morgan parte il
cervello, con quel trucchetto di regia/fotografia, che sgrana l’immagine…
Risultato: ogni tanto intorno a Morgan diventa tutto sfocato e gli scatta la
violenza. Come quando io la mattina cerco di spegnere la sveglia al buio
colpendo a caso l’aria.
Il colpo di
scena arriva quando Morgan raggiunge un curatissimo chalet in mezzo al bosco,
con tanto di recinto con capretta, una voce (abbastanza) amichevole accoglie il
nuovo arrivato dicendo “Benvenuto straniero in questo luogo di ristor…” nel
dubbio Morgan si mette a sparare a caso in mezzo ai cespugli (storia vera).
Per fortuna
grazie ad una mazzata in testa data bene, Morgan viene messo KO e si risveglia
dentro una cella, qui incontra John Carroll Lynch, meglio nome come “L’attore
che ho visto in tutti i film e non so come si chiama!” (infatti ho cercato su Google per togliermi il tarlo che mi stava consumando). L’uomo dice di
chiamarsi Eastman (lasciatemi l’icona aperta), nella vita pre-disastro era uno
psicologo del carcere, addetto alla valutazione psichiatrica dei prigionieri, il
suo OK poteva garantire il ritorno in società. Di fatto ha continuato il suo
lavoro anche dopo l’invasione degli zombie, d’altra parte è un lavoro così
comune, chi non ha una celle degna dell’ufficio dello sceriffo di un Western in
casa propria?



Quello che succede quando non rispetti la tregua imposta dallo sceriffo…
Qui inizia il
pippone sul passato di Eastman, i suoi drammi, il modo in cui è riuscito a
trovare la pace e calmare la sua anima tormentata utilizzando la Marijuana…
No!
L’Aikido! Volevo dire l’Aikido ho sbagliato!
Eastman diventa il maestro di Morgan, un po’ Yoda, un pò maestro Miyagi e un po’
Splinter delle Tartarughe Ninja… Alt! Icona lasciata aperta da prima: Kevin
Eastman è il creatore della Tartarughe Ninja, vuoi vedere che è tutta una
grande citazione? Vuoi vedere che anche la tartaruga vista qualche episodio fa
era veramente Donatello!?
Insomma, con
gran fatica e momenti surreali, l’episodio porta in scena le difficili
dinamiche tra Maestro ed apprendista, grazie anche a momenti pieni di pathos
(ZZZzzzzZZZZzzzz…) come quando l’ennesima sfuriata di Morgan provoca la
distruzione della collezione di ceramiche dipinte a mano di Eastman, l’unico
ricordo dell’uomo di un tempo migliore, di quando ancora si poteva andare in
edicola e iniziare una collezione infinitamente lunga e costosa, di oggetti che
non ti servono, ma che ti terranno impegnato per 15/20 anni grazie alle comode
874 uscite settimanali.



Il montage alla Rocky non poteva mancare…
Personalmente
il momento migliore della puntata è stato quando Eastman, ha chiesto a Morgan
di spazzare tutta casa utilizzando il Mocio Vileda, metti la cera, togli la
cera… NoNoNoNoNo! Morgan San! Una volta svitata la spazzola, Morgan è pronto
per la sua sfida di iniziazione: combattere in un grande torneo contro gli
odiosi avversari del Kobra Kai… Ma ho il dubbio di essermi appisolato, quindi se
non doveste trovare questa parte nell’episodio in questione, probabilmente è
perché me la sono sognata.
Lo scontro
finale arriva con uno dei due pellegrini dell’inizio, divenuto Camminamorto, la
prova, il sacrificio e la morte del Maestro, il difficile percorso di crescita
dell’apprendista divenuto a suo volta Cavaliere Jedi Maestro. Troverete
tutto questo nella puntata… Basta stare svegli!
Menzione
speciale alla vera eroina dell’episodio: la capretta Tabitha, sempre fuori
esposta alle intemperie, a sfidare la costante minaccia dei camminamorti,
riflessiva nel suo continuo masticare, ho il sospetto che sia stata lei la
Maestra di Eastman…



La capra Tabitha, maestra di vita e di Aikido.
Come
concludere al meglio l’episodio dimostrando che ora Morgan è davvero un saggio
Maestro? Facile: lo vediamo mentre sceglie volontariamente di
incamminarsi verso “Terminus”, un posto chiaramente e notoriamente sicuro… Ed è
qui che gli spettatori assopiti, sono stati svegliati dal fragoroso “SCIAFF!”
provocato dal FACCIAPALMO di tutti gli altri (pochi) rimasti svegli.



La saggezza riassunta in una sola immagine.
The Walking Dead:
Episodio 6×05 – Now
Quando pensi che “Camminamorti” abbia portato il concetto di noia ad un livello tutto nuovo, basta guardare l’episodio successivo, nella fattispecie questo, per capire che l’asticella dello smaronamento grazie a TWD va più in alto di quella dei salti di Serhij Bubka.

Dopo aver piazzato quella scena finale di cui tutti, vabbè tutti, alcuni, hanno parlato molto su internet, era lecito attendersi la risoluzione del mistero, quel tizio là, alla fine, è morto o non è morto (mettete pure un dollaro sulla seconda…)? Invece Scott M. Gimple furbo come una volpe, allunga il brodo all’infinito, il risultato è un altro episodio in cui non… Succede… Niente.

Lo sceriffo Rick si rende conto che è il momento di motivare le truppe, anche perché dal suo arrivo, la popolazione di Alexandria è scesa da alcune centinaia di pacifici sopravvissuti a, una decina se va bene. Rick cerca di mettere in scena un discorso degno del giorno di San Crispino, ma non riesce a sovrastare con la voce il rumore costante di fondo, sono i sopravvissuti di Alexandria che si grattano i maroni… Ormai lo sanno pure loro che Rick porta una discreta sfiga.



“Queste ferite le ho ricevute il giorno di San Crispino!”.
Interviene Aaron per togliere lo sceriffo da questa situazione imbarazzante, lo fa con una confessione: “Sono Gay!”. La non-sorpresa ottiene come risultato quello di far sollevare il sopracciglio destro a tutti gli abitanti di Alexandria. In contemporanea. Se esistesse ancora il comitato per il Guinness dei primati sarebbe un record.

Seguono una serie di dialoghi interessantissimi in questo episodio che pare costruito facendo un collage di scenette in cui due personaggi alla volta parlano del più o del meno. Si trattano argomenti profondi, argomenti che mi danno l’occasione di riflettere sui temi caldi, ad esempio sul fatto che a breve dovrò fare il cambio gomme sull’auto e dovrei anche far controllare le pastiglie dei freni, mi sa che è meglio se mi organizzo…

Poi arriva la svolta. Deanna si smuove dal suo stato di torpore (lo stesso di questa serie Tv), srotola sul tavolo la mappa di Alexandria e con una matita inizia a tratteggiare il futuro della comunità, una fitta rete di scambi import/export che faranno rifiorire la cittadina. Sulla mappa segna dei cerchietti, uno per ogni padiglione, poi segna delle frecce, per indicare le file e, infine, al centro fa un abbozzo, poi dichiara felice: “Qui metteremo l’albero della vita! Dichiaro aperta alEXPOandria 2015!”. Angela Merkel ha già chiesto di poter far visita per conoscere quel maschione sudaticcio di Daryl.



Sarà un successo! Centinaia di persone in fila per ore!
Un altro momento fondamentale vede protagonista la psicologa (riciclata medico-chirurgo) di nome… Boh! La nostra amica Boh sta imparando i rudimenti della chirurgia da un grosso libro che mi pare sulla copertina riporti la scritta… Grey’s Anatomy? No, ma sul serio? Spero di aver visto male…
In ogni caso dopo aver siringato un paziente morente, decide di limonare duro con… Con… Cosa, la tizia Clara? Mara? E’ in giro da almeno due stagioni e ancora non mi ricordo come si chiama. In ogni caso, forse il librone si chiamava davvero “Grey’s Anatomy” visto che i dottori di quella serie passano più tempo a sbaciucchiarsi tra di loro che a salvare vite. Lo dico per sentito dire, non ho mai visto “Grey’s Anatomy” io guardo solo serie interessanti, piene di personaggi carismatici dove succedono un sacco di cose tipo, The Walking De… Vabbè, lasciamo perdere.

Seguono altre cose molto interessanti, tipo le turbe amorose adolescenziali del giovane COOOOAAAARRRRLLLL, una porzione di episodio così interessante che ne approfitto per fare ordine nel mucchio di scontrini accumulati sulla mia scrivania… Toh! Guarda quanti punti-Fragola che ho!
Mentre Rosita parla con qualcuno, Rick mette un metro di lingua in bocca alla biondina che si sta broccolando da due stagioni, io mi metto a spacioccare il cane, che però sta dormendo, apre un occhio, vede che sto guardando “I Camminamorti” e mi gira il culo… In tutto questo vedo qualcosa di metaforico.



I capelli di C(OOOO)arl ormai sembrano il casco di Boba Fett.
Ma la strana coppia che tiene banco è formata dalla Neo vedova (…Believe!) Maggie e Aaron: i due partono alla ricerca di Glenn, per evitare l’assedio dei Camminamorti oltre le mura della città, decidono di sfruttare il sistema fognario… Ma che cacchio! Se c’è un sistema fognario per uscire dalla città perché lo utilizzare solamente ora? Ma soprattutto: perché nessuno lo difende? Dopo questa rivelazione anche i miei cani usano la zampa per fare FACCIAPALMO (Zampapalmo in questo caso).

Giusto per ricordare allo spettatore che questa dovrebbe essere una serie che parla di Zombie, parte il solito attacco Zombesco Random della puntata, nelle fogne spunta uno dei Camminamorti più fighi mai sfornato dal team di Greg Nicotero, una roba tutta ricoperta da muschi e licheni e della roba marrone, che voglio credere che sia terra, ma considerando che si trova dentro una fogna è difficile credere che lo sia, forse è cioccolata, o almeno, un tempo lo è stata…



“Lo spero vivamente che sia davvero fango…”.
Superato l’attacco Zombie arriva il momento “Bravò” per Maggie, che piange disperata la scomparsa di suo marito Glenn e poi confessa: “Sono incinta”. Aaron per consolarla la abbraccia, vuoi vedere che il ragazzo sta per cambiare orientamento sessuale? Non che ci sia nulla di male ad essere omosessuali, ma considerando che in questa serie le persone di colore muoiono a coppie, rappresentare una minoranza non è una grande idea se si vuole restare in vita.

Più o meno è come decidere di guardare “The Walking Dead” per cercare di stare svegli… Lasciatemelo dire!

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