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The Walking Dead: Episodi 6×06/07: La soluzione del mistero che tutti aspettavano (si fa per dire…)

Vediamo a che punto sono Rick e soci, con le ultime due puntate de “I Camminamorti”, occhio che l’episodio 6×07 contiene anche una piccola sorpresa…. Se così possiamo chiamarla, occhio agli SPOILER! Se per caso vi foste persi qualcosa, trovate tutto riassunto QUI. Buona lettura!

The Walking Dead – 6×06 – Always Accountable

Ormai è chiaro
che per vedere risolto il (non) mistero sul destino di quel personaggio là che
è morto-sì e morto-no è morto-Bamme! (Quintali di plasma) dovremmo aspettare il
mid season finale tra due episodi, perché la puntata in questione è l’ennesimo
giro a vuoto, tutto un equilibrio sopra la follia? No, sopra le cazzate…
Mancava
all’appello l’idolo della signore, signorine, l’uomo con l’ormone libero e il
capello sudaticcio (Untus come lo chiama Ortolani), ovvero: Daryl Dixon, ancora
impegnato insieme a Sasha e Abraham ‘Hogan’ a far pascolare il branco, al grido
di “Scendi lo zombie che lo piscio”.
Il gruppetto
viene attaccato, voi direte da chi? Non lo so, succede che ciccia fuori un
tizio con un mitra che si mette a sparargli addosso, non si capisce da dove
arrivi questo misterioso attentatore, non si conoscono le sue motivazioni, forse
un lavoratore svegliato al caratteristico rombare della “Moto a scureggetta”
(Cit.) di Daryl. In ogni caso, pare che sia stato il solo a sparare, era
nascosto da ore nella biblioteca attendendo il passaggio del corteo
presidenziale. Pare che dietro l’attentato ci sia una connessione con i Cubani,
o forse qualcuno invidioso del successo del sudato motociclista presso il
pubblico femminile, in ogni caso, il trio si separa. Non è chiaro cosa succeda
al branco di zombie, ma tanto dei Camminamorti in questa serie non interessa
davvero a nessuno…
Daryl finisce
nel boschetto (della sua fantasia, cit.), si rende conto di non avere le gomme
giuste per il fuoristrada sulla moto, ma non fa in tempo a grattarsi la testa,
che la suddetta capoccia gli viene percorsa da un losco figuro, un sosia biondo
di Daniele Silvestri.



“Ah quindi secondo te io sembro Daniele Silvestri? Dillo un altra volta, ti sfido!”.
Al suo
risveglio Daryl capisce di essere finito in un bel casino, si ritrova ostaggio
di Silvestri e di due anonime signorine, una mora che chiameremo per comodità
Max Gazzè e l’altra bionda di nome Niccolò Fabi. Il trio lo minaccia
dicendogli: “Se non vuoi che ti cantiamo ‘vento d’estate’ vieni con noi!”. Daryl
che ascolta solo i Motorhead inorridisce e si arrende. Il giringiro del trio
(elevato a quartetto) li conduce ad una vecchia fabbrica abbandonata.
La
disperazione coglie i tre cantanti, “Avevi detto che qui saremmo stati bene,
che avremmo avuto tutto”, ma ormai bisogna rassegnarsi. La fabbrica della
Nutella di Alba ha definitivamente chiuso i battenti. Mentre Max Gazzè urla al
cielo “Che mondo sarebbe senza Nutellaaaaaaa”, Daryl acchiappa la borsa con le
chitarre dei tre musici e si dà alla macchia nella macchia di bosco.



Tutto ciò che resta della fabbrica della Nutella…
Salvo poi
scoprire che la borsa non contiene chitarre, ma insulina, fondamentale in vista
dell’abbuffata di Nutella prevista dal trio di cantautori. Siccome Daryl sotto
tutto quell’unto è comunque un bravo ragazzo, decide di tornare indietro dai
tre aggressori della domenica, il perché di un gesto così fuori luogo? Non si sa,
secondo me sentiva la mancanza della sua balestra.
Mentre il
motociclista incontra il trio Silvestri/Gazzè/Fabi ecco il colpone di scena:
nel mezzo del bosco arriva rombando un camion. Sono venuti a ritirare il carico
di Nutella da distribuire nei super mercati ed ora chi glielo spiega che la
fabbrica ha chiuso i battenti?
Il camionista
è bello incazzato, ha fatto tutto il colle di Tenda con un camion pieno di
barattoli tintinnati per niente? Ed ora cosa me ne faccio di tutti ‘sti
contenitori nominativi? Secondo voi conosco 48 “Carlotta”, 65 “Ubaldo” e 122
“Giambattista”? Voi come vi chiamate? Vedete!? Non ho nemmeno un Nicolò, né un
Daniele figuriamoci un Max! A quel punto, sfruttando il montaggio “Hong
Konghese” Daryl scappa, forse si è ricordato che lui la mattina fa colazione
soltanto tirando il collo ad una marmotta e cuocendola a fuoco vivo con tutta
la pelliccia (ma per noi resterai sempre “Daryl”).

Che mondo sarebbe senza Daryl Dixon?
Ma prima della
fuga disperata del motociclista, arriva un’altra scena incredibile, roba che
nemmeno Abrahams e Zucker avrebbero potuto pensare. Uno dei tizi sceso del
camion cammina per il bosco e viene morso da uno Zombie nascosto dietro… Una
roccia? In realtà nemmeno nascosto, fermo immobile con la testa appoggiata sul
roccione, come se il suo hobby fosse quello di azzannare i viventi che passano a
portata di mascella (storia vera).
L’uomo morso
ad un braccio chiede l’aiuto dei sanitari, che su sua richiesta gli amputano un
braccio nel tentativo di fermare l’infezione che lo porterà a trasformarsi in un
camminamorto. L’infermiere armato di machete (arrugginito) dichiara “L’orologio
dopo me lo prendo io”. No sul serio, non me lo sono inventato, gli dice veramente
così!
ZACK! Taglio
netto, braccio per terra, l’uomo (senza sanguinare) si alza e torna sul camion.
Non un urlo, non uno svenimento, nulla di niente, si alza e se ne va… A questo
punto o ci mostrano una scena in cui gli ricrescono due braccia, come la coda
delle lucertole, oppure questa serie ha completamente perso la tramontana, se
mai l’avvesse mai avuta davvero. Opterei per la seconda, perché da qui in poi scopriamo
il passato di due dei cantautori nuovi amici di Daryl, tornanti indietro a
porgere l’estremo saluto a dei cadaveri ricoperti di muschi e licheni, che
prontamente si mangiano Niccolò Fabi. Vendicando quella idiotissima canzoncina
sui capelli…
In tutta
risposta Daryl propone ai due cantori sopravvissuti di andare con lui a vivere
ad Alexandria. Silvestri e Gazzè, si guardano, dopodiché con il garbo e la
classe tipica di chi è capace ad utilizzare la musica per toccare le corde del
cuore, gli fottono la moto e la balestra, scappano impennando e facendogli il
dito medio al grido di: “In quel posto de merda ci vai tuuuuuuu”.



“Ti ho già detto di non chiamarmi Daniele Silvestri!”.
Ma se la
puntata non risultasse già abbastanza lisergica così, ci pensano gli altri due
protagonisti dell’episodio a gettare un altro po’ di acido sui dialoghi: Abraham
e Sasha iniziano a discutere sui massimi sistemi, vi giuro: ho messo in pausa e sono tornato indietro un paio di volte, ma non sono davvero riuscito a
capire di che cacchio stessero parlando quei due.
Tutto il
dialogo è stato una serie di frasi fatte (o da fatti) del tipo “Giovanni ha i
calzoni corti”, risposta di Sasha, “Le ostrichette curiose e il tricheco”,
rilancio di Abraham “I am the Eggman”, risposta di Sasha “I am the Walrus!”.
In tutta
risposta Abraham se ne va, facendo gli occhi scuri (come un tacchino a Natale), sul tetto del palazzo dove trova un camminamorto, con divisa da militare e
Bazooka a tracolla, appeso a mezz’aria infilzato in una grata. La cosa più
intelligente da fare? Avvicinarsi allo zombie per urlargli in faccia frasi
sconnesse tipo “Helter skelter!”. Ma l’imitazione di Paul McCartney ad Abraham
viene così male che lo zombie si suicida (ma non era già morto?) gettandosi nel
vuoto. Però la tracolla del Bazooka resta appesa… Se qualcuno fosse in grado di
spiegarmi le dinamiche della fisica (e della gravità) che possano giustificare
questo risultato, prego, resto a disposizione.
Per concludere
in bellezza: Abraham ritorna da Sasha dopo aver indossato un doppio petto
presidenziale, evidentemente non ha trovato il costume da Napoleone che stava
cercando. Se Sasha si convincerà ad indossare il Tailleur di Chanel color di
Jacqueline Kennedy, potremmo finalmente trovare una spiegazione all’attentato
subito dai protagonisti ad inizio episodio, per mano di Lee Harvey Oswald. Ma è
stato solo lui a sparare? Oppure era un complotto per eliminare il presidente Abraham Hogan? Chi lo voleva morto? Forse gli spettatori di questa serie…



Ecco! Mi sembrava di averlo già visto da qualche parte!
Nel finale
Daryl, il presidente e Sasha si riuniscono, ripartono alla volta di
Alexandria (d’Egitto) per riunirsi a Rick e soci, ma prima accendono la radio
e nell’abitacolo risuonano le immortali note di…
Vento d’estate
Io vado al mare voi che fate
Non m’aspettate
Forse mi perdo…


The Walking Dead: Episodio 6×07 – Heads Up
Ho sbagliato
metà della previsione (tanto per cambiare), nel senso che mi sarei aspettato di
vedere svelato il NON-mistero su Glenn nel prossimo episodio, ovvero il
Mid-Season finale di stagione. Invece, Scott(o) M. Gimple ha deciso di giocarsi
questa carta prima… Anche perché ha tirato veramente troppo la corda, con la
bellezza di quattro episodi di nulla cosmico.
Sul fatto che
il sosia di Data dei Goonies fosse ancora vivo, non era nemmeno quotato alla
SNAI, troppo facile…
Ovviamente, le
dinamiche erano quelle ipotizzate: le budella che abbiamo visto erano quella
del sosia di Hedo Türkoğlu, il nostro Glenn è abilmente sgattaiolato via con il
passo del leopardo. Sul fatto che i Camminamorti siano tanto ordinati da
divorare prima la persona più in alto, senza curarsi di Glenn mi sembra
l’ennesima assurdità di una serie che ormai fluttua… Ai confini della realtà!
Sarebbe ora di cambiare la sigla.


“Davvero credevate di liberarvi di me così facilmente?”.
Svelato il
non-mistero di Glenn, lo vediamo incontrare Enid. Voi direte chi è Enid? A me
lo chiedete? Io l’ho sempre chiamata “Tizia Scazzo”, la ragazzetta fanatica
degli acronimi (JSS, FYI, FBI) che abbiamo visto papparsi la tartaruga qualche
episodio fa. Tra i due inizia una serie di dialoghi INTERESSANTISSIMI, per
motivi non ben precisati la ragazza arriva anche a puntare la pistola in faccia
a Glenn, evidentemente faceva parte di quella porzione di pubblico che voleva
l’orientale morto e defunto, ma tranquilli, si risolve tutto con il solito
metodo collaudato chiamato “Il Tarallucciatore”, ovvero la tecnica impiegata
dagli sceneggiatori de “I Camminamorti” per concludere molte delle sottotrame,
risolvendo tutto a tarallucci e vino.
Intanto, nella
ridente (si fa per dire) cittadina di Alexandria (provincia di Asti), la vita
continua nel solito modo spensierato, con gli abitanti intenti a grattarsi i
maroni ogni volta che Rick Grimes li saluta augurando loro buona giornata.
Poiché tre
quarti del loro gruppo risulta disperso e si ritrovano circondati da un’orda
di Camminamorti affamati, ad Alexandria è tempo di… Corsi!
Rosita ha
organizzato un gruppo di sostegno per utilizzatori di machete diversamente
abili, come tanti anziani intenti a fare Tai chi nel parco, Rosita spiega a
tutti come utilizzare l’affilata arma senza separarsi dalle proprie parti del
corpo. Tra i componenti del gruppo più in vista il mio grande eroe, Eugene,
detto Eugenio (E’ un Genio), che fa notare che è molto pericoloso agitare un’arma affilata in prossimità di una persona che indossa dei sandali aperti. Ora,
io vorrei davvero che la frase che appena letta fosse il frutto di una mia
esagerazione, ma vi giuro che fa effettivamente parte dei dialoghi di questo
episodio (Sigh!).


Come si fa a non voler bene a quest’uomo?
Tra gli altri
corsi molto interessanti che potete seguire, se vi dovesse capitare di
raggiungere Alexandria (magari scappando da un’orda di zombie), c’è il corso di
“Sparo sicuro” tenuto dai Grimes, Rick & COOOOOOAAAAAARRRRLLLLL. Il corso
in questione ha un solo partecipante: il ragazzetto pettinato con i mortaretti
grande amico (si fa per dire) del figlio dello sceriffo. Ora, capisco che saper
maneggiare un’arma in un mondo dove i morti cercano di trasformarti nella loro
merenda sia importante, non vedo l’intelligenza nell’insegnare a sparare al
ragazzo che ha degli evidenti scazzi con tuo figlio, ma se mi aspetto del genio
nelle azioni di Rick Grimes, forse è meglio che non trattenga il respiro…


“Bravo così, immagina di avere la testa di mio figlio nel mirino”.
Tra gli
aspiranti insegnanti, troviamo Morgan, o per pronunciare il suo nome come fa
Rick, dovrei chiamarlo Mörgan (o in alternativa Muuuuuuoooorgan). Stranamente
il Re del pulito, cintura nera di scopettone Mocio Vileda non tiene un corso di
economia domestica, ma si diverte ad interrogare la nuova dottoressa di
Alexandria, per verificare che abbia davvero fatto i compiti a casa. La ragazza si
è riciclata medico da poco, quindi il nostro Mörgan decide di farle qualche
domanda semplice del tipo “In cosa consiste la duodenocefalopancreasectomia?”,
ottenendo una scena muta come risposta, manda la ragazza dietro la lavagna, in
ginocchio sui ceci, anzi peggio, come punizione dovrà vedere le ultime quattro
puntate di questa serie senza pause… Professor Mörgan severo, ma giusto.
Deanna non
avendo nessun talento naturale, se non quello di poter nascondere oggetti all’interno
delle sue rughe utilizzandole come il borsello di Etabeta, decide di presentare
il suo grande piano a Rick, portandogli il papiro del progetto per AlEXPOandria
2015!
Rick è
talmente entusiasta che lui stesso si trasforma in Rick il Carpentiere e inizia
a costruire i padiglioni per i vari paesi ospiti, intanto Michonne consulta il
mappamondo per cercare la Capadocia…


Qui ci starebbe una battutaccia, ma è fin troppo facile…
L’episodio si
scalda (si fa per dire) con il classico momento “Facciamo correre un pericolo
inutile a qualcuno per mostrare qualche Zombie fatto bene da Greg Nicotero”,
momento che d’ora in poi si chiamerà F.C.U.P.I.A.Q.P.M.Q.Z.F.B.D.G.N. (un
bell’acronimo per la gioia di Enid). Il pericolo in questione prevede che
Spencer si appenda ad una corda sospesa sopra un gruppo di camminamorti, al fine
di raggiungere… Di raggiungere… Sentite il piano non l’ho capito, ma in ogni
caso mi sembrava un’idea idiota. Lo spara spara generale (alla faccia di “risparmiamo
munizioni”) ha l’effetto finale di vedere Rick che cazzia malamente Clara
(Sara? Mara? Ancora non ho capito come si chiama) che in tutta risposta gli
mostra il dito medio. Quello che molti degli spettatori vorrebbero mostrare a
Scott(o) M. Gimple.
L’apice emotivo dell’episodio risulta totalmente anticlimatico visto che da spettatori ormai sappiamo già che Glenn e vivo e vegeto,
quando da Alexandria avvistano i suoi palloncini svolazzare in cielo, avremmo
dovuto emozionarci tutti, in realtà ho avuto un senso di Dejà vù e ho capito
una cosa fondamentale: Glenn non era Shorty, il giovane assistente di Indiana
Jones, non era nemmeno Data dei Goonies, in realtà era il boy scout di Up!


Una foto giovanile di Glenn Rhee quando militava nel corpo dei Boy Scout.
L’episodio si
conclude aprendo la strada al mid-season finale, che si preannuncia pieno di
zombie (si spera), Rick entusiasta dell’idea di AlEXPOandria 2015 dà una
martellata più potente delle altre usando la “PUUUtenza dei suoi bracci!”, il
colpo è talmente potente che l’albero della vita crolla, dritto sopra la
palizzata, il risultato è che tutti i Camminamorti pressati in lunghe file
fuori, in attesa di accedere ai padiglioni della mostra, ora sono liberi dio
vagare per AlEXPOandria!
Nella prossima
puntata? Caos! Fiumana di persone che si trascinano per i padiglioni! La visita
di Matteo Renzi! Insomma, Mid-Season finale, prevedo un gran bordello!
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