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The Walking Dead: Episodi 6×09/10: Jesus is coming very soon

Vi erano mancati i Camminamorti, vero? Bah, se devo essere
onesto a me non più di tanto, ma ormai sono una specie di tradizione e poiché
la scorsa settimana (causa cecità temporanea) mi sono fumato l’episodio del
loro ritorno, oggi vi beccate il doppio riassuntone… Buona lettura!

The Walking Dead – 6×09 – No Way Out
Vi ricordate com’è finito l’ultimo episodio (trovate
tutto QUI)? Bene, pare che dopo i titoli di coda ci fosse una scena extra, che
mi sono perso io stesso, ma che per fortuna mi hanno segnalato e quindi ho
potuto recuperare con comodo. Beh, pare che io non sia stato il solo a fumarsi
la scena post credits, infatti questo episodio riparte proprio da lì, ovvero
dall’incontro tra Daryl, Sasha e il roscio Abraham in tenuta da ufficiale e
gentiluomo e il RAS del quartiere, il bulletto del quartierino a capo della
banda di motociclisti di… Negan!
Ora, se siete lettori del fumetto originale di Roberto
Kirkuomo, dovreste fare Ohhhhhh come i bambini di Povia, in alternativa siete
legittimati a dire: CHIIIIIII?
Il bulletto con il brutto taglio di capelli confisca le armi
ai nostri tre Caballeros, dopodiché li sfotte con consigli coprofagi su come
mandare giù una brutta situazione, il bullo deve essere un fan di Gianni
Morandi.

“Bravo. Sei divertente e simpatico. Per questo ti ammazzerò per ultimo…” (Cit. Primo tempo).
Daryl viene separato dai suoi due soci da un grosso
energumeno con brutte intenzioni, probabilmente quello di portarlo nel bosco
dietro qualche cespuglio, il tutto mentre il fan di Morandi continua a
coglionare i due sfigati rimasti a piedi, il tutto senza spiegarci chi è questo
famigerato Negan (pronunciato NIgan, non chiedetemi il perché, sembra il nome
di un’auto Giapponese…), ma proprio quando Bullo Morandi decide di uccidere i
suoi improvvisamente, lui e la sua banda di mototeppisti esplode come un
mortaretto a capodanno.
Autocombustione da cazzate? No, un colpo di Bazooka di
Daryl, che dopo essersi liberato dell’energumeno, si ricorda che il suo film
preferito da bambino era “Commando” e fa saltare tutti a colpi di razzo (ho
detto razzo…), dove abbia tirato fuori l’arma non si sa, forse è da
considerarsi come la nuova balestra in versione 2.0.

“…Ti ho mentito” (Cit. Secondo tempo)
In compenso, ad ALEXPOandria, la fila è fuori controllo,
gli stand sono tutti pieni di Camminamorti che si aggirano acquistando Coca
Cola Life e cappelli di paglia Thailandesi, mentre Rick e soci vorrebbero solo
cercare di scappare, mannaggia a me quando ho deciso di venire ad ALEXPOandria
proprio l’ultima settimana prima della chiusura.
Sfoggiando il loro caratteristico poncho (maleodorante)
ricoperto di frattaglie e budella di Zombie (specialità tipica insieme
all’Hamburger di coccodrillo) Rick e soci si muovono lentamente tra i
Camminamorti, ma si sconteranno con qualcosa di più grande e potente di loro: il 20esimo minuto della puntata.
Sì, perché dopo 20 minuti, se escludiamo la tamarrata di
Daryl Commando, non è ancora successo un beneamato, quindi la routine impone il
solito attacco zombie Random di metà episodio, qui derivato in versione “La storia infinita”.
Ricordate quello stramaledetto Artax? Il cavallo di
Atreiu che nella paludi della tristezza si lascia cogliere dalla sconforto e
sprofonda fino a trovare la morte, causando traumi infantili a tutta la mia
generazione? Ecco, gli autori della serie pensano bene di riportare in scena lo
stesso dramma, con gli Zombie al posto delle sabbie mobili. Il primo a farsi
cogliere dallo sconforto è Sam, il bambino amante dei biscotti, che realizza,
proprio in questo momento, di stare vivendo in un mondo senza più Oreo e viene
sgranocchiato da un camminamorto come se fosse un biscotto Galbusera, quanta
tragica ironia…

Fare leva sui traumi infantili di un’intera generazione (solo che il cavallo recitava meglio).
Questo scatena un effetto domino: vedendo il figlio
divorato in un solo boccone, sua madre, la parrucchiera trombo-amica di Rick
cade in profonda depressione post (molto post) parto e a sua volta viene
divorata dagli zombie. La bellissima (si fa per dire…) regia ballerina ci fa
capire che ora la catena di Sant’Antonio della tristezza è finita nella mani
dello sceriffo Rick, che inizia a guardare nel vuoto con occhio pallato e a
boccheggiare tipo pesce rosso caduto fuori dalla bocca (il modo di Andrew
Lincoln per recitare lo sconforto e il panico, ma anche un pesce rosso caduto
fuori dalla bocca).

“Stai cercando tuo figlio Nemo? Ma non si chiamava Carl?!” (Notare l’occhio pallato).

Tocca a Carl fare qualcosa: si volta e in quel momento
accanto a lui vede Atreiu che gli dice: “Non guardare me, non sono riuscito a
salvare il mio cavallo ed era molto più furbo di tuo padre”.

Vanno anche dallo stesso parrucchiere.
Per fortuna (sempre si fa per dire…) proprio in quel
momento, l’amichetto di Carl decide che il momento più opportuno per vendicarsi
di Rick è quando ti ritrovi circondato da circa un milione di zombie carnivori,
punta la pistola contro lo sceriffo, ma viene freddato dalla lama di Michonne,
che giova ricordarlo ogni tanto, è ancora un personaggio di questa serie tv, no
perché magari qualcuno potrebbe anche scordarsi della sua presenza…
Ma il colpo accidentale partito dalla pistola del ragazzo
indovinate chi colpisce? Anche qui, se leggete regolamento il fumetto, la
vostra reazione sarà un grosso sbadiglio, perché di fatto questa scena è la
versione (idiota) di un’altra presa di peso dal fumetto, quindi il colpo di
scena è da considerarsi tale solo se seguite la serie tv. In ogni caso, Carl
viene colpito in faccia, dando modo a Greg Nicotero di farci vendere come si
crea un orbita vuota grazie al make up. Nel prossimo episodio ci mostrerà come utilizzare l’eyeliner e scegliere il giusto rossetto da abbinare.
Preferirei sorvolare su tutta la vicenda di Denise, la
psicologa convertita a chirurgo e al Wandalo sopravvissuto, una serie di
dialoghi infinita che grossomodo ruota tutta intorno al niente del tipo “Non
ti uccido perché mi servi”, “Si stava meglio quando si stava peggio”, “Tutto
è bene ciò che finisce bene”, in soldoni, il Wandalo muore dopo una mezza
(improbabile) penitenza e Denise raggiunge la sua infermeria, solo che ora è
totalmente convinta di essere un vero chirurgo, evidentemente nella pausa di
metà stagione ha fatto una full immersion di partite all’allegro chirurgo.
Risultato: Rick affida COOOOOOOOAAAAAAAAARRRLLLLL alle
cure della dottoressa e fa la cosa più sensata (ma anche più tipica del
personaggio) che ci si potrebbe attendere da lui: decide di attaccare tutti gli
zombie da solo.

“Madness? THIS! IS! ALEXPOANDRIA!”.
Tutti i personaggi, anche i più codardi come
Padre Gabriel e il mio preferito Eugene detto E’unGenio, si buttano nella
mischia con lui, motivati dal grande gesto di (coraggio? Follia? Disperazione
degli sceneggiatori che ormai non hanno più un’idea e rubacchiano dal fumetto?)
di Rick. Il tutto in un tripudio di “Se io posso cambiare e voi potete
cambiare tutto il mondo può cambiare!” seguito a ruota da personaggi che
indossano il Kilt e si dipingono metà faccia di Blu per correre a seguire
l’esempio di Rick Wallace, l’esaltazione tipica dei pochi contro i molti, che
ha lanciato la carriera di Zack Snyder grazie a “300”.

Il montaggio è stato chiaramente curato da uno Zombie.
Il tutto, tenuto insieme da un montaggio fatto da un
cieco pazzo e senza mani, che produce un’infilata di ammazzamenti senza
soluzione di continuità. Se non altro, per buona parte dell’episodio i
personaggi non parlano e un sacco di brutti dialoghi ci vengono risparmiati.
Non ho ben capito come mai metà degli zombie abbiano
deciso di lanciarsi, di loro spontanea iniziativa, tra le fiamme appiccate da
Daryl, probabilmente anche loro erano stufi di fare parte di questa serie Tv,
in ogni caso ormai il sudaticcio motociclista utilizza il suo RPG per fare
qualunque cosa, presto lo vedremo aprire le lattine di birra a colpi di
Bazooka, come faceva Homer Simpson nell’episodio in cui acquistava un revolver.

Bazooka is the new balestra.
L’episodio termina con COOOOOAAAARRLLLL in coma, che
stringe le dita del padre, pensavate davvero che aver perso metà della faccia
potesse fermare il più letale killer di tutta la serie? Secondo me nemmeno un
colpo di Bazooka di Daryl potrebbe ucciderlo, perché anche questa volta,
malgrado gli zombie fossero circa un milione, quanti tra i personaggi
principali della serie hanno tirato i calzini? Zero, nisba, nada, zip, insomma,
tutto come da programma.

The Walking Dead: Episodio 6×10 – The Next
World
Questo decimo episodio di stagione è caratterizzato da
tre punti salienti: il cibo spazzatura, i pessimi gusti musicali dei
protagonisti e l’omaggio ad una vecchia serie mattutina della mia infanzia,
bonus extra, la stupidità dei protagonisti, ma quella ormai è una costante de
“I Camminamorti”, quindi non conta nemmeno più.
Come se nello scorso episodio non fosse successo niente,
ALEXPOandria, ormai chiusa definitivamente al pubblico, è tornata un’allegra
cittadina piena di abitanti (tipo… 12) dove la vita scorre serena. Rick,
Michonne, COOOOOOOOAAAAAAARRRLLLL e la piccola Judith, vivono nella stessa
casa, “Quattro sotto un tetto” e il giovane figlio dello sceriffo passa le
sue giornate ad ascoltare le canzoni che piacciono ai GGGgiovani, tipo “More
than a feeling” dei Boston, un pezzo che puoi ascoltare soltanto se sei uno dei
pinguini di Madagascar mentre sei intento a far atterrare un aereo (da te
stesso costruito). Certo, se i protagonisti di questa serie fossero Rico,
Kowalsky, Soldato e Skipper l’invasione zombie sarebbe già un lontano ricordo.
“Se barcollano, puzzano e mangiano cervelli, li abbattiamo senza pietà, tutto chiaro?”.
Fiaccati dall’ascolto numero mille mila del pezzo dei
Boston, Michonne chiede al ragazzo: “Potresti almeno cambiare canzone? Non hai
niente di Tupac? Questa roba da bianchi mi ammoscia e su dai, fai il bravo,
chiudi un occhio”. COOOOAAAARRRRLLLL, reduce da un intervento laser agli occhi
eseguito con una 45 automatica non apprezza il senso dell’umorismo di Michonne.
Intanto, Denise incrocia nelle (affollatissime) strade di
ALEXPOandria Daryl, in procinto di uscire dalla mura a cercare provviste, la
psicologa promossa sul campo neurochirurgo, chiede al sudaticcio balestriere se
può procurarle un paio di cosucce: “Allora segna, mi serve la lettiera per il gatto, la confezione di Dixan in offerta, i Buondì per fare colazione la
mattina, una confezione di Choco Pops, i Twiks, Bounty, Mars e la Coca Cola
alla vaniglia, mi raccomando fatti dare le sorpresa che questa settimana
regalano i personaggi di Star Wars”.
“Serve altro? Una fettina di culo tagliato sottile?”.
Rick e Daryl partono in missione, a salutarli soltanto
E’unGenio. I due si chiedono come mai vicino al cancello si trovi uno zombie
impalato. Eugene spiega loro che utilizzando il Camminamorto, risparmiano sulle
spese di portineria, almeno quando arrivano i corrieri di TNT a consegnare i
pacchi di Amazon trovano sempre qualcuno per la firma, invece per pulire le
scale facciamo a turno così non spendiamo per un’impresa di pulizie. Rick e
Daryl che hanno votato per avere l’ascensore e la moquette sulle scale non
apprezzano il senso dell’umorismo di Eugenio.
TWD scopre l’umorismo… Mi sento in imbarazzo io per loro vi giuro.
Poiché a guidare è lo sceriffo, Daryl capisce già il suo
triste destino, due ore e mezza di melensi pezzi Country, lui che ascolta
solo i Motorhead gli lancia sguardi scuri, ma Rick sta già intonando “Oh my
darling Clementine” cantando stonato al volante come un Nanni Moretti
qualunque…
La coppia di fatto incappa in un camion pieno di provviste
di vario tipo, attenta ricerca? No, diciamo più clamoroso colpo di culo.
Gagliardi e tosti dopo la scoperta, decidono di sradicare il distributore
automatico per tentare di completare la lista di Denise, quando come Andrea e
Giuliano, Rick incontra e si scontra con un tizio.
Non è chiaro come mai in pieno agosto il misterioso omino
indossi un pastrano in pelle e un cappello di lana, perché Rick decida di
fidarsi immediatamente di lui, va ricercato forse nell’eccesso di zuccheri del
suo sangue, rimpinzarsi di merendine a tradimento lo ha molto addolcito…
Lo sconosciuto si presenta: ancora adesso che gioco a
carte e bevo vino, per la gente del porto mi chiamo Gesu’ Bambino. Rick e Daryl
si guardano pensando il solito Portoricano con le manie di grandezza, bastano la
barba e i capelli lunghi e tutti ti chiamano Jesus, nel prossimo episodio
introdurranno un personaggio rasato di nome Roberto Saviano.
“Grazie tante per l’oro e per l’incenso, ma per la mirra non dovete disturbarvi la prossima volta, d’accordo?” (Cit.)
A questo punto i lettori del fumetto avranno già
riconosciuto uno dei personaggi più fighi della serie di Roberto Kirkuomo,
tranquilli, in quella tv non assomiglierà per nulla alla sua controparte
cartacea.
In ogni caso, però, esordisce bene facendo fare a Rick e
Daryl la figura dei cioccolatai, rubando le chiavi del camion allo sceriffo e
lasciando i due a piedi che iniziano ad inseguirlo al grido di “Io scippavo e
mi han scippato!”.
Vitaminizzati a Dr. Pepper e Red Bull i due non solo
inseguono il camion, ma lo raggiungono! Ridotto il povero Gesù di Nazareth all’impotenza,
risalgono sul camion atteggiandosi a meglio fighi der bigonzo, no sul serio,
prima si fanno fottere come due scolarette e poi si sparano le pose da divi,
mancava solo si facessero anche una Selfie da postare sul profilo di Daryl
#SudatiMaCool.
“Questo qua mi cammina sul cruscotto e io sarei pignolo?” (Cit.)
Ma Jesus non demorde e all’alba del terzo giorno
risorge, aggrappato come una mignatta al tettuccio del camion, riesce ancora a
mettere in difficoltà le due celebrità dei social network. Galvanizzato da un
motivetto Bluegrass sparato a palla dallo stereo, Rick dà il via ad una caccia
all’uomo in stile southern comfort, mancavano solo le revolverate in aria e la
bandiera confederata.
Al che realizzo: uno sceriffo pasticcione del Sud e un
losco criminale con la faccia da schiaffi, che inseguono una simpatica
canaglia, questo non è “I Camminamorti”, è “Hazard”!”.
Lo sceriffo pasticcione Rosco Rick e Daryl
“Boss” Hogg, si lanciano all’inseguimento, ma Jesus Bo Luke è il più
furbo di tutti e sfugge a tutte le comparse, interpretate da alcuni zombie
buttati a caso per giustificare lo stipendio di Greg Nicotero. Ma il bilioso Daryl
“Boss” Hogg, accecato dalla scaltra furbizia di Jesus Bo Luke, per
errore toglie il freno a mano e fa piroettare il camion con la sua scorta di
viveri sul fondo di un lago… In lontananza si ode il caratteristico clacson del
Generale Lee.
Daryl “Boss” Hogg e lo Sceriffo Rosco Rick.
Ma in fondo Rosco Rick è un bonaccione e malgrado Jesus
Bo Luke ne abbia combinata una più di Bertoldo, decide comunque di portarlo ad
ALEXPOandria, chiaro no? D’altra parte lo sceriffo in sei stagioni ha fucilato
gente per molto meno, ma come non fidarsi di questo simpatico guascone, ha i
capelli lunghi! La barba! E cavolo si chiama pure Jesus!
Questa la capiranno solo i lettori di Torino.
Ora voi pensate che io esageri, che me la prenda troppo
con gli sceneggiatori di questa serie e li faccia più scemi di quello che
sono, ma dopo un episodio così, ci tengo a riportarvi il VERO dialogo preso
dall’episodio con cui decidono (quasi) di concludere la puntata:
Rick: “È stato molto stupido uscire fuori, non credi?”
Daryl: “Sì”
Rick: “Facciamo anche domani?”
Daryl: “Sì”
STORIA VERA!
Poteva mancare il finalone a sorpresa? Michonne va a
sdraiarsi sul divano vicino a Rick e qui anche gli spettatori che si sono
addormentati a metà dello scorso episodio, hanno già capito come finirà. Rick
non è riuscito a trovare il dentifricio che la spadaccina gli ha chiesto (anche
qui… Storia vera), in cambio gli porge ironicamente un pacchetto di mentine… Ti
è andata bene Michò! Scemo com’è potevano essere supposte.
Che ti ridi? Non sai cosa hai rischiato…
Michonne associa mentine ad alito fresco e in un attimo
parte il limone interraziale tra i due, da qualche parte, a casa Salvini, un
Matteo urla di dolore. Il tutto mentre Rick pensa (che già di per sè è un
evento): “Cacchio! Dovevo portarle i preservativi!”.
L’episodio si conclude con i due a letto ignudi che si
svegliano di soprassalto porgendo le terga allo spettatore (la parte del corpo
con cui è stata scritta la puntata), in camera c’è Jesus che dice loro: “Dobbiamo
parlare”, il tutto sgranocchiando una confezione di Ringo sgraffignata dal
bottino giornaliero dello sceriffo.
Mentre penso quanto giù per il cesso sia andata questa
serie, non riesco a non guardare le chiappe nere di Michonne e quelle bianche
di Rick (ma più quelle di Michone confesso) e pensare:
Ringo
people! Uh oh! Uh Oh! And Ringoooooo peopleeeeeeee!

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