Home » Recensioni » The Walking Dead – Episodi 7×06/08: Una meritata vacanza dai Camminamorti

The Walking Dead – Episodi 7×06/08: Una meritata vacanza dai Camminamorti

Tiratona finale prima della (meritata) pausa da questa serie, se vi siete persi qualcosa trovate tutti QUI, occhio agli SPOILER!
The Walking Dead –
7×06 – Swear

Non ho ancora
capito come si chiami, hanno cercato in tutti i modi a renderla un personaggio
riconoscibile, prima facendole fare outing e poi caratterizzandola con la
fissa di salutare tutti con un Bro-Fist, ma niente, nemmeno quello è servito a
rendermela più simpatica e qualunque sia il suo nome (Sara?) questa volta
tocca a lei beccarsi l’episodio solista che porta avanti la lunga tradizione di
noia, per riempire le morti illustri di questa serie.
La nostra
amica Mara (credo…) si risveglia spiaggiata come una balena disorientata sulla
spiaggia di LOST, le prime persone che vede al suo risveglio sono una
ragazzotta in tenuta militare e una bimba che la pungola con un bastone per
verificare se respira ancora. Per altro, la bimba sembra uscita direttamente da
“Waterworld” per quei due che ricordano il film.


Eppure era un nome facile, tipo fanfara, alba chiara, capibara.

Com’è
arrivata lì? Mi verrebbe da dire: “Chissenefrega”, purtroppo la risposta ci viene
fornita da un verboso e lunghissimo Flashback, che vede protagonista la nostra,
ehm, Clara? E il treccino-dotato Heath, personaggio che finalmente recita la
sua seconda riga di dialogo, dopo ottanta puntate di muta permanenza in questa
serie, peccato che ciò che dica sia noiosissimo.

Insomma, la
carismatica, ehm, Lara, è finita in un villaggio interamente popolato da donne,
un’ideona geniale visto che il personaggio è dichiaratamente omosessuale, una
svolta soft porno? Ma va! Semplicemente la stessa identica idea utilizzata in
un episodio della prima stagione di Z-Nation, ennesima dimostrazione che la
serie di SyFy ha anticipato tutte le mosse dei “Camminamorti” con diverse
stagioni di anticipo e mi fa anche riflettere su una domanda amletica: perché
perdo ancora tempo con questa serie quando ho (quasi) due stagioni di Z-Nation
che mi guardano con occhi languidi?
Mentre io m’interrogo su questo grande perché, Sara (penso) viene interrogata dalla capa
della comunità, ma la nostra è astutissima e inventa una credibile scusa: un
bel giorno senza dire niente a nessuno me ne andai a Genova e m’imbarcai su un
cargo battente bandiera liberiana. Feci due volte il giro del mondo e non
riuscii mai a capire che…


L’Apocalisse zombie ha aperto le porte alle coltivazione della canapa indiana.

Ma la capa
della Donna-comunità è una grande appassionata di film di Carlo Verdone e sgama
subito la balla della nostra protagonista. Alla quale viene fatta la classica
proposta che non si può rifiutare: “O resti con noi o ti dobbiamo ammazzare per
forza”. A questo punto Zara si frega le manine iniziando a staccare occhiolini a
tutte le abitanti della comunità, pregustando il quantitativo esagerato di
“Mambo orizzontale” che ha intenzione di ballare con ognuna di loro.

… Le donne
della comunità decidono immediatamente di portare la nuova arrivata nel bosco e
ucciderla con comodo nemmeno fossimo in una favola dei fratelli Grimm.
Ed è proprio
qui che i “Camminamorti” piazza il suo colpo migliore! Farah, goffa come un
gorilla con i patini a rotelle e con il fisico da scattista sovrappeso riesce
a sfuggire nel bosco, mentre due tizie armate di fucile d’assalto le sparano
addosso, colpendo tutto tranne che lei, nell’ordine vi elenco cosa è stato
colpito: un tronco di pino silvestre, sette pigne, nove scoiattoli di cui uno
armato di noce, una volpe zoppa, quattro marmotte, uno stambecco, due alci.
Alla lista aggiungete anche una talpa morta d’infarto provocato dal rumore
degli spari.
Ma c’è ancora
l’INTERESSANTISSIMA vicenda del Flashback da risolvere. Qui scopriamo che Sarah
(magari si scrive con l’H finale? Boh!) e Heath hanno deciso di rischiare la
vita attraversando un ponte affollato di camminamorti, alcuni dei quali,
nascosti sotto la sabbia caduta da un camion dei trasporti, pronti a cicciare
fuori al momento giusto, tipo Aldo durante la partita di calcio in spiaggia di
“Tre uomini e una gamba”.


Another one bites the dust.

Ma forse sono
degli anziani sorpresi dalla morte, mentre fissavano un cantiere aperto da
settimane, non lo sapremo mai, perché siamo costretti a seguire sti due fessi
che, invece di nuotare felici per raggiungere l’altra sponda, pensano bene di
scegliere la via più lunga e stupida. Che poi è la grande metafora
dell’andamento di questa serie.

I “Walkers”
(ma perché nessuno li chiama mai Zombie in questa serie?) mica mordono Mariah,
la spingono giù dal ponte dritta in acqua, dove la ritroveremo spiaggiata ad
inizio episodio. Ed Heath? Cosa gli è successo? È stato morso? Ma aggiungerei
anche “Chissenefrega” (secondo estratto)! Non riescono a creare enfasi per il
destino dei personaggi principali, figuriamoci per uno che si è visto per
dodici secondi (non consecutivi).


Quando distribuivano il carisma, Heath era andato a comprare le patatine.

Tutto si
conclude con il ritorno a casa di… Bara (Nemmeno così la trovo più simpatica)
che, come Ulisse, torna, ma trova tutto cambiato, al posto dei Proci i Salvatori
di Negan e ad accoglierla il fedele cane Argo Eugenio, piangente come
un salice. Tenete duro, mancano solo due episodi al Mid-Season finale, poi
questa serie va in pausa fino al 2017 che, poi, è anche la parte migliore dei
“Camminamorti”. La pausa mica il Mid-Season finale, chissenefrega di quello
(terzo estratto).


The
Walking Dead – 7×07 – Sing Me a Song
10 milioni di spettatori, questi sono i numeri
che l’episodio precedente dei Camminamorti con protagonista… Mara? Boh, insomma
lei, ha saputo tirare su. Per qualunque altra serie tv, un risultato del genere
sarebbe l’occasione per dare il via ad una settimana di festeggiamenti in stile
”The Wolf of Wall Street”, ma Scott(o) M. Giple e soci, invece, dovrebbero farsi
qualche domanda, visto che il primo episodio della settima stagione è stato
visto da 17 milioni di spettatori.
Che fine hanno fatto gli altri 7 milioni
mancanti? Sono stati tutti trasformati in zombie? No, ve lo dico io dove sono: a
letto a dormire. Perchè mai come ora non vedo l’ora che arrivi il Mid-Season
finale, ma non per vedere chi (inevitabilmente) morirà, solo per potermi
dimenticare di questa serie fino a febbario, vi giuro che sto a mezzo passo dal
mollarla per sempre.
Non aiuta, certo, il fatto che questo episodio
cominci con Michonne che cammina nel bosco fischiettando un motivetto e non
uno a caso, è proprio ”The Farmer in the Dell”, ovvero la stessa canzoncina che
scatenava il panico tra le strade di Baltimora, quando arrivava il personaggio
più cazzuto della televisione, Omar Little, in quella che era davevro la serie più bella del mondo, mica come
i Camminamorti!


A volte ricordo che la vita è troppo breve per sprecarla con serie noiose.

Per qualche oscura ragione (masochismo credo),
invece di ricominciare a guardarmi ”The Wire” decido di andare avanti con l’episodio,
che altro non è la riedizione pagina pagina degli eventi già narrati nel fumetto
originale di Robert Kirkman, quasi nemmeno mi ricordo più i tempi in cui questa
serie provava a raccontare la SUA storia senza replicare (male) qualcosa che su
carta esiste e funziona alla grande.

Carl detto ”COOOOAAAAARRLLLLL” scende dal
camion armato di M16, secca un paio di Salvatori prima di venir disarmato, Negan
è uno che apprezza chi è dotato di ”Huevos”, quindi prende il ragazzo sotto la
sua ala e lo conduce in un giretto per le vie del suo dominio.


“Chiudi un occhio sul disordine ragazzo…”.

L’episodio della mostruosa durata di un’ora
piena (se sentite un urlo in lontananza sono i miei testicoli malamente
sollecitati che si disperano) si perde in trame e sottotrame dalla dubbia
utilità, vediamole molto velocemente.

Rick ed Aaron sono in giro in cerca di
rifornimenti per pagare la quota mensile imposta da Negan, s’imbattono nella
casa di un sociopatico ben rifornito e fissato con la sicurezza (chiamatelo
scemo visto che tre quarti della popolazione mondiale sono dei non morti
cannibali!), il suo sistema si sicurezza consiste in un fossato pieno d’acqua,
tutto ripieno di zombie, costano meno dei coccodrilli, ma sono efficaci allo
stesso modo.
Tempo sullo schermo: svariati minuti di
episodio.
Risultati ottenuti: niente, tanto girovagare
inutile e qualche Ippo-Zombie che sonneccia a pelo d’acqua.
Voto: io sto con gli Ippopotami.

Per i pon, per i pin, per i prati…

Padre Gabriel confessa Spencer, ma non nel
confessionale della chiesa no, bensì gironzolando in auto, vi rendete conto che
hanno ancora carburante? In Mad Max
si ammazzano per molto meno!

Tempo sullo schermo: troppo.
Risultati ottenuti: provocare sonnolenza più
del Valium.
Voto: una chiesa ecosostenibile.
Rosita cerca di convincere Eugene a costruirle
un proiettile, uno solo, per uccidere Negan.
Tempo sullo schermo: quando finalmente
smettono di parlare, non ricordo più nemmeno come mi chiamo.
Risultati ottenuti: il mio totale stordimento
e presumo un proiettile, anche se non si vede, sono troppo impegnati a parlare.
Voto: JFK un caso ancora aperto.

Daryl e Jesus, ancora impegnati a cercare di
fuggire dalla grinfie di Negan.
Tempo sullo schermo: alcuni minuti molto
scaglionati.
Risultati ottenuti: melina a centro campo.
Voto: più che la grande fuga sembrate Totò e
Peppino, John Sturges vi sputerebbe in un occhio.


“Fammi capire, pensate di battermi con questi tizi? auguri!”.

A proposito di occhio, Negan continua a
dimostrarci di essere un gran signore, qui chiede a COOOOAAAARRRLLLl di
togliersi la benda, mostrandogli l’orbita vuota che un tempo ospitava l’occhio
destro del ragazzo, scena ottenuta grazie ad effetti speciali molto rivedibili
che il regista dell’episodio non fa nulla per mascherare, anzi, riprende Carl
in piena luce, sottolineando quanto l’orbita vuota sia in realtà una toppa
appiccicata sulla faccia dell’attore. Bravi complimenti, bel lavoro!


In compenso, cercano di distrarci dal brutto
effetto speciale, facendo cantare a Carl una canzone, la tediosa ”You Are My
Sunshine” una cosina piena di brio, giusto per essere sicuri che altri 7
milioni di spettatori si addormentino davanti alla tv.


Negan ti consola, imitando Robert De Niro.

Cos’altro succede? Ah, sì, la crudeltà di Negan,
uno che tiene un harem di signorine per il suo sollazzo personale, che punisce
i trasgressori della regole della comunità a colpi di ferro da stiro rovente
in faccia (citofonare Dwight per conferma) e che nel finale dell’episodio
prende COOOOAAAARLLLL e torna ad AlEXPOandria, aspettando il ritorno di Rick
con la sua quota mensile, per riempire l’attesa prima prende per il culo
Olivia per il suo (dolce) peso, poi, però, a suo modo, si scusa.

Quindi, riassumendo: Negan sa parlare ai ragazzi
giovani spiegando loro come accettare i proprio difetti. Ammalia le donne
nemmeno fosse Machete. E’ un leader rispettato che porta avanti una comunità
altamente strutturata che lo adora. Sa stirare e, se per caso, fa battute sul
peso, poi chiede scusa… Un omino da sposare questo Negan!
7×08 –
Hearts Still Beating
Ci siamo! Mid-season finale! Ormai vedo lo
striscione del traguardo in lontananza, mi alzo in piedi sui pedali, do colpi
di pagaia, faccio tutte le metafore sportive che vi possano venire in mente,
una sola (lunghissima!) ora di episodio mi separa dalla mia vacanza da questa
serie!
Iniziamo con Daryl che nella sua fuga trova
il tempo di fare uno spuntino a base di burro d’arachidi e di mettersi un
cappello in testa, sfiga Daryl: con quei capelli unti ti si riconosce lo
stesso!
In compenso, una volta uscito dall’edificio, di
fronte a sé trova solo la ciccio-guardia che non ha nessuna intenzione di
cercare di fermarlo, anzi gli indica la via d’uscita più sicura. In tutta
risposta Daryl lo prende a sprangate e recupera pure la Colt Python di Rick,
prima di uscire di scena citando Genni Savastano: “Mo ce ripigliamm tutt’
chell’ che è ‘o nuost!”.


Daryl Dixon Savastano.

Intanto al Regno, i giocatori di Lasergame
cercando di convincere Sour Carol a muovere battaglia a Negan, facendo l’errore
gravissimo di scambiare la nostra per una specie di pacifica Signora Milù, non
sanno che se Sour Carol Rambo, scende dal letto con il piede giusto (o quello
sbagliato fate voi) può spazzare via Negan e soci con una mano dietro la
schiena!

Tra le altre cose utili dell’episodio,
perdiamo un altro po’ di tempo dietro a Rick ed Aaron, impegnati a recuperare
roba per Negan, il bello è ormai ogni scena in cui compaiono gli zombie riesce
a risolversi nel modo più ridicolo possibile, Aaron cade in acqua e gli
Ippo-Zombie messi a guardia, ovviamente, NON lo mordono, perfettamente logico, no? In fondo, stanno lì a farsi i fanghi.


La scritta sul remo mi sembra significativa.

Ma veniamo alla parte più succosa dell’episodio
(si fa per dire…)! Negan cazzeggia ad AlEXPOandria, chiedendo bicchieri di
limonata e giocando a biliardo (storia vera), qui si fa avanti Spencer che
sottolinea come Rick sia diventato il leader della comunità facendo le scarpe a
sua madre, insomma: una mano lava l’altra e tutte e due fregano l’asciugamano.
Spencer si propone come sostituto di Rick nel nuovo organigramma aziendale
imposto da Negan.

Negan dimostra di apprezzare questi giovani
arrampicatori soci… Ehm, imprenditori che vogliono fare carriera, gli dice: ”Bravo
ragazzo, hai fegato”. Dopodichè espone il fegato, la milza, il pancreas e circa
dieci metri d’intestino di Spencer lungo la via Roma di AlEXPOandria, davanti
a tutti i cittadini, una lunga parata di pessimi attori che fanno finta di
saper recitare emozioni come lo stupore o il disgusto.


Il miglior riassunto possibile della settima stagione dei Camminamorti.

Basta è troppo! Interviene Rosita che spara il
suo unico proiettile costruito da Eugenio proprio per uccidere Negan, un colpo
secco che Negan rispedisce fuori campo con un colpo della sua mazza chiodata
Lucille, che finisce scheggiata, ma che salva la vita al suo proprietario.

Potremmo stare qui a parlare del perchè Rosita
si sia fatta fare un solo proiettile, o del gran fuori campo degno di Babe Ruth
di Negan, ma ormai so che la logica di questa serie, è andata via insieme ai 7
milioni di spettatori persi nel corso di sei episodi, quindi preferisco
parlarvi di quanto Negan prenda bene il danno riportato dalla sua Lucille.


La folla esulta per il fuori campo di Negan!

Infatti, completamente a caso decide di far
uccidere Olivia, perchè il Mid-Season finale richiede il suo tributo di
personaggi secondari inutili uccisi ed ultimamente per i ”Camminamorti”
ragazze sovrappeso is the new black, nel senso che muoiono loro, invece dei
personaggi di colore, che questa serie tv ha maltrattato più dello schiavismo.

Negan torna a casina sua ed è la volta di
Michonne che, lo ricordo, è ancora un personaggio di questa serie, farà
qualcosa? Prenderà la sua katana e taglierà la testa a Negan? Ma va! Fa quello che
fanno tutti i personaggi di questa serie: parla.
Un bel discorso motivazionale che spinge Rick
e compagnia a raggiungere Maggie ad Hilltop, per dare il via alla resistenza
contro Negan, qui ritrovano Daryl che, intanto, si è salvato da solo (perchè ad
aspettare Rick poteva morire di vecchiaia) che non gli chiede: ”Come cacchio hai
fatto a liberarti?”, ma lo guarda con gli occhi dell’amore e riceve in dono
dall’unticcio balestriere la sua pistola, di cui Negan lo aveva privato. Siete
liberi di vederci una chiara metafora sessuale sulla virilità di Rick se volete,
eh?


Escono metafore dalle fottute pareti!

Seguono una serie di primi piani sorridenti,
una musichina allegrotta che denota che c’è speranza per il futuro, mentre
tutti i protagonisti marciano in fila verso l’orizzonte, qualcuno qui dev’essersi andato a rivedere la scena finale di Buckaroo Banzai


A mio volta, finalmente m’incammino verso la
pausa da questa serie che durerà fino a febbraio, vi assicuro che non ho mai
faticato così tanto a seguire ”I Camminamorti” come ora, sia benvenuta la pausa natalizia!
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Film del Giorno

    Ghostbusters – Minaccia glaciale (2024): e chi chiamerai? La neuro, vi ricoverano

    Ci risiamo. Malgrado sia risaputo che errare è umano mentre perseverare venga storicamente attribuito al maligno, mi tocca affrontare un altro tentativo di replicare (male) la formula inaugurata da Ivan [...]
    Vai al Migliore del Giorno
    Categorie
    Recensioni Film Horror I Classidy Monografie Recensioni di Serie Recensioni di Fumetti Recensioni di Libri
    Chi Scrive sulla Bara?
    @2024 La Bara Volante

    Creato con orrore 💀 da contentI Marketing