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The Walking Dead – Episodi 7×10/11/12: Leggi tre paghi zero

La mia voglia di continuare a seguire questa serie, va di
pari passo con quella di scriverne, ma dopo aver accumulato tre episodi, rischio
il collasso del nocciolo, quindi devo buttare fuori le menate viste in questi
tre episodi, se vi siete persi qualcosa, trovate le ultime puntate riassunte
QUI.

The Walking Dead – 7×10 – New Best Friends

Siccome i miei neuroni dopo tre secondi dai titoli di coda
di ogni episodio dei “Camminamorti”, cancellano tutto facendo spazio, potete
capire cosa mi ricordi io dopo tre settimane, ma per una volta questa serie si
è giocata un paio di carte così bizzarre, da lasciare almeno traccia nella mia
memoria.
Rick e l’allegra compagnia del bosco, s’imbattono in una
discarica abusiva, tutto questo diventa l’occasione per fare della critica
sociale alla nostra società consumista e non eco sostenibile? No, è il posto di una nuova comunità di sopravvissuti che esordisce in questo episodio e che la chiama
casa.
La banda dei “Monnezzari” è capitanata dalla donna con il
nome più figo della storia, Pollyanna McIntosh, la spilungona che abbiamo visto
fare la sicaria tutta matta nella prima stagione di Hap & Leonard, che per fortuna tra un po’ ricomincia, olè!

“Ragazza, sei finita proprio dalle stelle alle stalle”.

Rick si gioca la sua carta di leader carismatico e
visionario di una nuova società futura in cui i sopravvissuti collaborano
insieme, tutti uniti mettendo da parte le rivalità, le incomprensioni e la
naturale propensione dell’uomo a sopraffare il prossimo, per creare finalmente
insieme una socie… Pollyanna lo spinge di sotto, stufa di sentirlo parlare

Infilargli in bocca due metri di lingua, la lingua dell’amore (Cit.)

Rotolato tra copertoni, chewin gum masticati, sacchi di
spazzatura e altri oggetti che davvero credetemi, non li volete sapere, ma se
qualcuno li ha buttati via una ragione ci sarà, no? Ecco, caro Rick, se esci
dalla fosse di RSU in cui sei caduto, i tuoi avranno salva la vita, altrimenti,
tra un milione di anni il tuo corpicino e svariati sacchetti non
biodegradabili, saranno assimilati, ma Madre Terra. Ah sì, li sotto c’è anche
uno zombie, giusto perché sarebbe una serie con i morti viventi, mica lo
spin-off di Wall-E!

Per il secondo episodio di fila, dopo le sgommate in auto
falcia zombie, i Camminamorti si giocano la carta dell’esagerazione che per Z-Nation è la normalità, tra quintali di
rifiuti spunta uno zombie corazzato, con elmetto e diversi spuntoni metallici
che fanno di lui il puntaspilli più grosso mai visto in circolazione, una
trovata alla Mad Max che almeno
regala un minimo di brio all’episodio.

Lo zombie si butta nel bidone nell’umido o in quello dell’indifferenziato?

Non dico che mi sono messo a gridare sulla poltrona “Due
combattono! Uno vive!” (Cit.), però, se non altro, se dopo tre settimane ancora mi
ricordo dello zombie “Puntuto”, forse sarebbe ora per questa serie di osare
qualcosa di più, infatti non faccio in tempo a finire di dirlo che
nell’episodio successivo, si sprofonda nuovamente nella solita minestra (di
cetrioli) riscaldata.

The Walking Dead – 7×11 – Hostiles and
Calamities
Vi ricordate l’episodio 7×03, quello che ho fatto l’errore
di dire che mi era piaciuto, in cui Daryl il balestriere con il ciuffo più unto
del panino del porcaro, resisteva ai maltrattamenti di Niiiiiiiiiiiigan, come
un novello Nelson Mandela? Ecco, qui ci becchiamo il “contro campo” di
quell’episodio, ma con protagonista il migliore di questa serie, il mitico
Eugenio!
Catturato dagli uomini di Niiiiiiigan, Eugenio molto
virilmente, piange. Piange come in un film di Mario Merola, piange come se
stesse tagliando le cipolle, apre la diga e via, la cascate del Niagara. Finchè
la secondina con gli mostra la sua angusta cella.

Che di angusto non ha proprio nulla, acqua, cibo, un letto
comodo, bersaglio con le freccette, videogames vintage, insomma una pacchia,
anche il servizio in camera! In cui puoi ordinare ciò che vuoi e gli
sceneggiatori della serie, cosa fanno? S’inventano un dialogo dalla lunghezza
spropositata, in cui Eugenio chiede: “Le patate le avete? Come le cucinate? Con la
buccia o senza? La fate al forno? Fritte?”. No, sul serio, cambiate il nome nella
serie in “The Potatoes Dead” a questo punto!

L’Episodio si merita un doppio FACCIAPALMO.

Siccome questo è il classico episodio di una serie tv,
girato in contemporanea con un altro, per dimezzare i tempi di produzione, si
può contare solo su metà del cast, la metà che prevede Jeffrey Dean Morgan,
dentro la giacchetta da Fonzie di Negan che, come suo solito, inizia un monologo
di quindici minuti in cui convince Eugenio che sta meglio insieme ai Salvatori,
dove il suo cervellone da genio è apprezzato, malgrado il nomignolo di “Dr.
Smarty Pants”. Eugenio si lascia abbindolare, è chiaro come il sole che quello
che non ci dicono, è che molto probabilmente a fine stagione scopriremo che era
tutto un piano geniale di Rick, per infiltrare uno dei suoi nel gruppo nemico,
sfruttando il naturale livello di minaccia di Eugenio, che nella classifica
generale si piazza centoduesimo, tra un pollo di gomma dato in testa e la
puntura del moscerino nano.

Il resto del brodo allungato, ruota intorno alle donnine che
Negan offre in premio ad Eugenio per i suoi contributi cerebrali, una bionda,
una mora e una rossa ed Eugenio cosa fa con queste tre in stanza? Gioca ad
Arkanoid, d’altra parte è un genio, no? Non si smentisce mai.

Divento volgare se faccio una battutaccia sul giocare con il Joystick?
La cosa buffa è che AMC decide di fare concorrenza allo
Sheldon Cooper di “The Big Bang Theory” cercando di lanciare Eugenio come nuova
icona finto-Nerd, se Cooper ha la sua trasmissione web “Fun with Flags”,
Eugenio inventa “Fun with Science”, una roba buffissima che spiega come fare
lanterne cinesi usando bottiglie di plastica e gli avanzi della cena, oppure che
descrive le gioie che solo le Mentos pucciate nella Coca Cola possono dare,
insomma uno spasso, “Fun with Science” voglio lo spin-off! Diventerà un
successo maggiore anche di “Com’è fatto?”.

Eugenio, tu questo te lo mangi a colazione (e oggi hai molta fame).

Risultato finale: solito episodio palloso ed Eugenio che
entra nelle fila dei Salvatori, tanto da apprezzare anche la tremenda musichina
“Easy street” che aveva torturato Daryl (e noi spettatori). Non avevo dubbi,
uno con quei capelli può solo avere così tanto cattivo gusto da amare quella
canzone.

The Walking Dead – 7×12 – Say Yes
Per fare l’albero, ci vuole il legno e per fare la guerra ai
Salvatori, ci vogliono le armi, motivo cui i Brandangelina di questa serie,
ovvero Rick e Michonne, vanno in gita alla ricerca di munizione e fucili,
aspettate, però, se sono una coppia famosa così unita, alla moda di Hollywood
dovrebbero avere il nome congiunto giusto? Michonick? No, no, aspettate ci sono
Richionne!
… No, mi sa che è meglio lasciar perdere questa storia del
nome.

Manca solo lo spaghettino con le polpette poi sembrare Lilli e il vagabondo.

Boh, insomma Richio… Ehm, Rick e Michonne sono impegnati a fare
del gran sesso tra i boschi, nella versione per adulti della pubblicità dei
Ringo e poi, sì, vabbè, ogni tanto cercano anche le armi. Tanto che gira che ti
rigira, raggiungono una base militare tutta ripiena di munizioni, cibo pronto e armi.

No fermi,
Time Out Cassidy!
Ok, che questa campagna al largo di Atlanta (o giù di
lì) dov’è ambientata la serie, nessuno sa bene quanto sia vasta, ma dopo sette
anni di peregrinazioni, ADESSO scoprono che c’è una base militare abbandonata?
Cioè nessuno si è accorto prima della sua esistenza? La sensazione che ho avuto
è stata che questa base, sia un po’ come il faro di “Lost”, comparso nella
quinta stagione e giustificato dicendo: “Non lo avete mai visto perché non lo
avete mai cercato” (storia vera).
Ma se ci aspettiamo la logica da questa serie, campa
cavallo, anche perché stiamo parlando di un episodio in cui, non appena i
protagonisti trovano un tanto agognato fucile, sprecano proiettili sparando ai
bersagli della bancarella di un tiro assegno (!), sì, perché accanto ad una base
militare, non vuoi metterci un Luna Park?

You know it’s thriller, thriller night.

Poiché la guerra contro i Salvatori incombe, non vuoi farti
un giro al Luna Park magari cercando di sparare ad un povero cerbiatto che
nulla può della vostra stupidità, ma sì! Sprechiamo qualche altro proiettile
tanto ne abbiamo così tanti che possiamo sprecarli!

Cosa volete che vi racconti, del piano in stile A-Team per
distrarre gli zombie che vagano per il Luna Park? Oppure, di Rick che lancia la
spada a Michonne che la afferra al volo come se forse la versione low cost di Ash Williams? Bah, quando questa serie
cerca di far ridere, risulta solo più irritante…

Insomma, due soli protagonisti, male armati e palesemente in
modalità “Cazzeggio” riescono sempre e comunque a sfuggire ad un’orda di
zombie, perché tanto Rick e Michonne non potranno mai morire, sono i beniamini
del pubblico, motivo per cui la scena della finta morte di Rick è patetica, mi
spiace solo per il povero cerbiatto che ne fa le spese al posto dello sceriffo,
l’erbivoro avrebbe potuto dare tanto a questa serie, specialmente in termini di
carisma!

“…E comunque Rick è un cornuto!”.
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