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The Walking Dead: Episodio 5×13 – Forget

Dopo una sola
settimana dallo scorso episodio de “I Camminamorti” (lo trovate QUI) Rick ha
già una discreta ricrescita di barba, se continua così tra 7 giorni sarà di
nuovo un sosia degli ZZ-Top.
A parte questo,
la vita ad Alexandria continua, i nostri protagonisti ormai fanno parte della
comunità, Michonne, anche lei calata nei panni dello sbirro di quartiere,
appende la spada al chiodo (LETTERALMENTE). Secondo voi quanto tempo resterà
appesa sul camino? Non date ascolto alle profezie di Abraham che tanto è già
ubriaco dopo un paio di birrette…



L’episodio
comincia subito con Sasha che ha ancora delle difficoltà ad adattarsi alla
nuova vita, mentre Olivia la scaffalista, responsabile del magazzino cibo &
armi, le parla di cosa importanti, tipo del fatto che si porta ancora dietro
il cellulare (brava, bell’idea). La ragazza preferisce dedicarsi al suo hobby
preferito: andare nel bosco a sparare a delle foto incorniciate di perfetti
sconosciuti.
Mi sembra una bella idea sprecare un altro po’ di
proiettili sperando che Clint Eastwood ti telefoni (sul cellulare di Olivia)
per girare “American Sniper 2”.

Questo è il mio fucile. Ce ne sono tanti come lui, ma questo è il mio.

Daryl, intanto, si aggira da solo nei boschi, con grande
sollievo dei suoi compari, anche perché il trucido balestriere è ancora in
sciopero con la doccia, quindi è meglio per tutti se sparge il suo odore
gironzolando per la foresta…

Da un cespuglio in cui era infrattato, ciccia fuori
Aaron: altra bella idea spuntare fuori a sorpresa in un mondo dove la gente è
guardinga e timorosa di essere divorata da una zombie.
La strana
coppia vede aggirarsi per i boschi un cavallo, Daryl lo riconosce
immediatamente: è Furia, cavallo del West! Eroe delle sua infanzia. Aaron lo
corregge dicendogli che l’equino si chiama Buttons, o almeno i bambini lo
chiamano così e poi gli chiede se sa cavalcare. Daryl fissandolo con sguardo
da Clint Eastwood miope, non capisce il velato doppio senso e cerca di domare
il cavallo avvicinandosi alla bestia con una corda.



Furia cavallo del West, che beve solo caffè…

Daryl (l’uomo
che sussurrava ai cavalli) riesce quasi ad avvicinarsi all’animale, merito del
suo talento di cowboy? No, merito della puzza di ascelle che sul cavallo ha lo
stesso effetto del cloroformio. Ma siccome sono passati quasi 15 minuti e
ancora non si è visto uno zombie, assolutamente a capocchia, dalle fratte esce
fuori un gruppo di Camminamorti. Aaron e Daryl riescono ad avere la meglio, il
cavallo invece, ancora stordito dagli odori letali del balestriere, finisce
divorato dagli Zombie al grido di “Cavallo goloso!”. Dicono che la carne di cavallo sia ricca di ferro e ottima
per la dieta.
Magari il cavallo avrebbe qualcosa da ridire in merito…

Intanto, Alexandria è in subbuglio per il grande party
organizzato da Deanna a casa sua: “La Festa delle Medie”. Rick si presenta e,
come Elio, fa un vento e cambia il clima, poi temporeggia bevendo spuma. Ma quando si
presenta Leslie (la parrucchiera che gli ha sistemato il look nello scorso
episodio) lo sceriffo si emoziona, vorrebbe correre a casa a prendere i dischi,
per poter ballare i lenti, purtroppo si ricorda che casa sua è stata devastata
cinque stagioni fa e spera fortissimo nel parapiglia del gioco della
bottiglia…



Parteciperò, mi auto inviterò, dannata feste delle medie (Sorseggiando analcolico biondo)

Alla festa
non tutti vivono turbamenti amorosi come Rick, ad esempio Sasha è molto
preoccupata: le altre ragazze di Alexandria discutono di dolci, ricette e
centrotavola, come tante spettatrici di Real Time. Mentre lei ha come argomenti
di conversazioni: fucili mitragliatori d’assalto, mirini telescopici e i
proiettili migliori per perforare la carta fotografica. Alla semplice domanda,
“Qual è il tuo piatto preferito?” la ragazza reagisce come durante
l’interrogazione a sorpresa di matematica: urla disperata e fugge via…


La reazione di Sasha fa da diversivo, Carol
approfitta della confusione per infilarsi nel magazzino cibo & armi, vuole
abbuffarsi di Bounty e patatine Più Gusto? No, in realtà vorrebbe mettere le
mani su un paio di AK 47, ma viene colta sul fatto da…
Un bambino.
Un piccolo
bambino che la riconosce come la signora dei biscotti (anche perché va in giro
vestita con dei maglioni che farebbero ribrezzo anche a Nonna Papera ormai…), le chiede se ci sono altri biscotti e cosa ci fa nel magazzino.
Carol invece
di rispondere con un classico, che so: “Cercavo lo zucchero per farti altri
biscotti”, cosa fa? Decide di traumatizzare per sempre il piccolo, regalandogli
anni di psicoanalisi, grazie ad una sola frase, un colpo di sceneggiatura
talmente geniale che vi riporterò per intero, in modo che anche voi possiate
godere dell’assoluto talento degli sceneggiatori:
“Un
giorno ti sveglierai e non sarai nel tuo letto, sarai fuori dalle mura. Molto
lontano, legato ad un albero e urlerai… Perché sarai terrorizzato. Nessuno
verrà ad aiutarti, perché nessuno ti sentirà. Anzi, qualcosa ti sentirà: i
mostri là fuori.
E non potrai scappare quando
verranno a prenderti. Ti faranno a pezzi e ti mangeranno. Mentre sarai ancora
vivo e potrai sentire tutto. Dopodiché nessuno verrà mai a sapere cosa ti è
successo.”



“Giuro che non mangerò mai più dolci per tutta la mia vita…”

Il tutto
recitato con occhio sbarrato da parte di Suor Carol (la psicolabile) e del
bambino. Se questa non è la serie con i MACCOSA più grossi del mondo, allora
non riesco proprio ad immaginarmi chi possa fare di meglio!

Daryl invece
alla festa delle medie, non ci è andato, è arrivato, non ha trovato il suo nome
sul bicchiere e nemmeno l’ampio parcheggio, ha chiesto Fonzie e gli hanno
dato avanzi, quindi ha deciso di girare i tacchi. E’ riuscito lo stesso a
rimediare un invito a cena da Aaron e il suo fidanzato Eric, impagabile la
scena di Daryl che si sbafa un piatto di spaghetti in un solo boccone.
Aaron (che in
un’altra vita lavorava in un’agenzia di collocamento) capisce subito che Daryl
è uno che apprezzerà il contenuto della sua cantina, cosa sarà nascosto nella
cantina di un omosessuale dichiarato? Una sala rossa di perversioni da far
impallidire il Mr. Grey di 50 sfumature? No peggio… Un’officina piena di pezzi
di Harley Davidson smontate! Non so se è un grande sfottò ai pregiudizi sui gay, o una grande cazzata in fase di sceneggiatura, opterei per la seconda
però…
Motocicletta, dieci HP, tutta cromata. È tua se dici si.

Daryl
diventerà il nuovo reclutatore motorizzato di Alexandria? Non lo sappiamo. Sappiamo solo che quando avrà aggiustato la motocicletta, avranno un altro
mezzo a motore che consuma litri di benzina, olè!


Nel finale un
paio di misteri, giusto per cercare di invogliare lo spettatore a guardare anche
il prossimo episodio: il primo è
relativo alla lettera “W” incisa sulla fronte di uno Zombie defunto (nel senso
di morto-morto) appena fuori nel bosco, cosa vorrà dire la misteriosa lettera?
Probabilmente
sarà necessario girare la ruota e comprare una vocale prima di indovinare la
frase…
Il secondo
mistero, invece, è ancora più complesso da interpretare: perché hanno deciso di
usare un pezzo dei Bee Gees per concludere l’episodio? A mio avviso sarebbe
stato più adatto un pezzo dei Village People: Rick ha già il
costume da poliziotto, almeno sarebbe stato più appropriato!
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