Home » Recensioni » The Walking Dead: Episodio 6×11 – Knots Untie: I’m the cream of the crop, I rise to Hilltop

The Walking Dead: Episodio 6×11 – Knots Untie: I’m the cream of the crop, I rise to Hilltop

Appuntamento
settimanale con “I Camminamorti”, che passetto dopo passetto procedono in
questa sesta stagione dallo strambo andamento claudicante, riassuntone in
arrivo sul binario uno (occhio ai moderati SPOILER) e se per caso vi siete
persi qualcosa, trovate gli episodi precedenti QUI… Buona lettura!

Questa
settimana cominciamo con il roscio Abraham di ritorno da una battuta di caccia
con Sasha, impegnato a fare battute, o forse sarebbe meglio dire battutacce, la
cosa incredibile è che Sasha riesce ancora a ridere dopo la dodicesima
barzelletta su Pierino e la maestra. Ma dietro la maschera da Pulcinella con
baffi a manubrio, il nostro Abramo soffre, soffre molto, perché pensa alla sua
Rosita… No, non la gallina di Banderas.



“Quella di Pierino che accende le candele intorno al cesso la sai?”.
Rosita è la
chica latina con il berrettino da Vasco Rossi, giusto per darvi le coordinate,
che nel flashback vediamo non solo senza cappello, ma direttamente senza
vestiti, dopo aver ballato la rumba orizzontale con Abramo. Devono aver
rilasciato qualcosa nelle riserve idriche di ALEXPOAndria, perché nel giro di
due episodi si è sprigionato uno strambo stato di “Ormone libero”, l’effetto
collaterale è che le ragazze più “Abbronzate” (come direbbe un certo Ex Premier
che conosce più barzellette di Abramo) vanno per la maggiore, infatti Sasha
saluta Abramo con la V di vittoria, ma visto il periodo fossi in lei non darei
troppe confidenze, i maschietti della comunità pare abbiano tutti il colpo in
canna (e non per difendersi dagli Zombie)…
A proposito di
gente che è andata a segno, Jesus è stato evidentemente scacciato dalla stanza
dove Rick e Michonne hanno fatto scintille alla fine dello scorso episodio. Il problema è che nessuno ha avvertito Carl
(detto COOOOOAAAAAARRLLLLLLL seguendo la pronuncia di Rick) che in casa sua si
aggira una specie di sosia di Jared Leto con il barbone e la cuffia di lana in
testa. Il ragazzo, in compenso, la prende bene e in un attimo ha già messo mano
al ferro, il barbuto sosia del cantante dei 30 Seconds to Mars cerca di
giustificarsi dicendo: “Io sono Gesù!”. Carl, che ancora non ha digerito il
Natale in cui non ha ricevuto il trenino elettrico, non la prende molto bene.



“Io sono stato un bambino buono. E tu?”.
In quel
momento dalla stanza escono Rick e Michonne gridando: “Cielo! Mio Marito… Ah no
è solo Carl”. Il ragazzo sconvolto dalla vista del bigolo del Padre ha
un attimo di esitazione, o forse è una rivelazione di carattere religioso, in
fondo su quel pianerottolo ci sono: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo…



Carl si dispera per il fatto di avere un occhio ancora funzionante.
Riposte le
armi e reindossate le mutande, Jesus ha l’occasione per parlare con Rick di
tutti i suoi compari, il Nazareno mostra interesse per la ricca
comunità di ALEXPOandria, organizzata e ben difesa (si vede che non era qui
qualche episodio fa…), ma dopo la fiumana di visite, i padiglioni un tempo
carichi di leccornie da tutto il mondo, ora sono ripieni solo di eco e
bottiglie di Coca Life vuote. Jesus si gioca la sua carta migliore: “Posso
portarvi nella MIA comunità, dei tipi come voi potrebbero esserci utili.
Abbiamo terminato i fermaporta!”.
Potrebbe
sembrare strano che Jesus ritenga utili Rick e i suoi, dopo averli allegramente
coglionati per metà dell’episodio precedente, ancora più strano il fatto che lo
sceriffo decida di seguirlo in quella che l’Ammiraglio Ackbar definirebbe con
una sola frase… It’s a trap! Ma voi davvero vi stupite ancora del comportamento
dei personaggi in questa serie? Basta dire che COOOOOAAAAAARRLLLL ha perso un
occhio e suo padre non si mai preso nemmeno la briga di chiedergli: “Come va
figliolo? Ti senti bene? In fondo hai solo perso tua madre, un occhio, ucciso
lo Zio Shane e più persone (tra umani e zombie) che il virus del vaiolo”.
Ma la
sceneggiatura de “I Camminamorti” non perde tempo su queste sottigliezze, è molto più interessata a mostrarci lo scambio di vedute tra Rick e
suo figlio. Lo sceriffo, prima di partire per la sua missione, ancora
evidentemente arrapato all’idea di aver orizontalizzato Michonne, si sente di
dover al ragazzo delle spiegazioni, confessa che non aveva previsto questa
storia con la Spadaccina, che è successa così, un po’ per caso, in un attimo è
partito un limone durissimo. “Ok Papà non serve…” “… E le mie mani si sono
avventate su quelle chiappone…” “Papà! Sul serio, non devi giustificar…”, “… e poi
l’ho presa è lo girata nella posizione del muflone birmano in amore e ho
iniziato a darci dentro di…”, “PAPA’ BASTA!!!!”, “…e poi lei si è rigirata tutta
sulla schiena, nella mossa del camoscio lascivo rovesciato…”, “PAPAAAAAAAAAA’!!!”, “… e ci abbiamo dato di brutto nemmeno fosse la stagione degli amore…”,
“PAPAAAAAAAAAA’ TI PREGO BASTAAAAAAA!!!”. Aggiungiamo anche questo alla lista
dei traumi infantili di Carl.



“In tutte le posizioni Carl capisci! Tutte le posizioni!!”.
Ma, come detto,
tutti i personaggi sono alle prese con ormoni liberi e dubbi di paternità, qualche episodio fa abbiamo scoperto che
Maggie è in dolce attesa di un piccolo Glenn (in pratica partorirà Shorty Round
di “Indiana Jones e il tempio maledetto”). Abraham avvicina il futuro nei papà
in cerca di risposte ai suoi dubbi:
“Senti un po’
Glenn, ma quando tu e Maggie avete scosso le uova, avevate intenzione di fare
la frittata?”
Glenn dubbioso
risponde: “Nella frittata io ci metto anche un po’ di latte, il sale, pepe e
se ne hai magari un po’ di menta che da quel gusto un p…”.
Abramo non
pago ci riprova: “No intendevo dire, quando avete ballato il mambo, avevate
intenzione di vincere il primo premio?”. Glenn prova a spiegare che in un mondo
post-apocalittico è difficile trovare corsi di latino americano come si deve. A
quel punto Abram lo prende per il bavero dicendogli: “Senti Cinesino, quando
avete trombato volevate davvero riprodurvi?”. Allora Glenn risponde che
lui ha solo suonato il flauto nelle ore di musica alle scuole medie e che
tecnicamente sua padre è giapponese e sua madre invece….



Confused Glenn.
Ma per fortuna
arriva la fatidica metà dell’episodio a salvare Glenn dallo strangolamento per
mano di Abramo, lungo il percorso l’allegra compagnia del pulmino, la gita in
stile “Little Miss Sunshine” viene interrotta da un auto sbandata ai lati della
strada, tutta farcita di Camminamorti incastrati tra le lamiere, un capolavoro
di Gren Nicotero che ormai non si limita più a sfornare ottimo make-up, ma ci
ricorda l’importanza della guida sicura, del rispetto delle distanze di
sicurezza e, poi, soprattutto, indossate la cintura di sicurezza. Pubblicità
progresso approvata dal sottosegretario del governo di ALEXPOandria. Aut. Min.
Rich.



I (Don’t) brake for Zombies.
Nella macchina
ribaltata c’erano gli amici di Jesus, Pietro e Giuseppe. Il Nazareno tratta con
Rick per cercare di aiutarli e anche se tutto puzza tanto di “It’s a trap –
Parte Seconda”, Rick accetta… Ma questa era la parte facile e dopo un veloce
ammazzamento di Zombie, si scopre che Pietro di mestiere fa l’Ostetrico, ma tu
pensa che culo! Proprio ora che ne avranno bisogno per Maggie. Daryl spera di
trovare un dentista nella prossima piazzola di sosta, i denti del giudizio
iniziano a fargli male…
Il viaggio
termina quando l’allegra compagnia di “Little Rick Sunshine” parcheggia il
pulmino davanti alle porte della comunità di Jesus, che risponde al nome di Betlemme
Hilltop. Per la felicità il Jared Leto del discount festeggia intonando una
cover degli House of Pain:
I’m the cream of
the crop, I rise to HILLTOP
I never eat RICK
‘cause RICK is a cop…
Galvanizzato
dal ritorno a casina sua, Gesù si improvvisa Virgilio (ma non era Gesù?)
illustrando le bellezze della comunità, cominciando dall’enorme casa coloniale
che fa bella mostra di se tra le mura. Quattro piani, ottima esposizione ad
Ovest, finestre in PVC, cantina, soffitta e riscaldamento termo autonomo. Prima
di finire la descrizione ha già piazzato il biglietto da visita di Tecnocasa
nel taschino di Glenn, che pare il più interessato, visto che la famiglia si
allarga, sai… Magari prendiamo anche un cane!



“Qui abbiamo un ampio soggiorno e aspettate di vedere la cucina!”.
A questo punto,
fa la sua entrata in scena il General Manager di Hilltop, il suo nome è Gregory
Marchionne, un simpaticone identico alla sua controparte fumettistica (nel senso che sono stronzi uguali…), che
mette subito gli occhi su Maggie (chiamalo scemo…) e la broccola spudoratamente
malgrado il fatto che non riesca a ricordare il suo nome, anche se li prova
davvero tutti: Natalie, Crystal, Chantal, Lucille, Margot, April, Olivia,
Gertrude…



“Ah, ecco qui la mia grande amica! Ehm… Come ti chiami?”.
Gregory è
ancora lì che cerca di azzeccare il nome, quando gli scappa per errore che
Hilltop è ormai a corto di proiettili, il fatto che le guardie messe a difesa
delle mura esterne, sputazzino chicchi di riso utilizzando una penna BIC era un
ottimo indizio in merito…
Ma vogliamo
lasciare gli spettatori senza l’ormai classico “Attacco random di metà episodio
(o giù di lì)” che è una tappa obbligata di tutti gli episodi de “I
Camminamorti”? Ovviamente no, la variante questa settimana prevede il fatto che,
ormai, in questa serie di Zombie non se ne vedono quasi più, quindi la minaccia
arriva da qualcosa di anche peggio: gli Hipster!!



Forse inizio immediatamente a rivalutare gli Zombie…
Ad Hilltop
torna Hathan, un ragazzone dalla curatissima barba lunga, tipica appunto degli
Hipster, che si reca immediatamente da Gregory con una notizia: Craig è stato
catturato ed ora è nella mani di Negan (pronunciato NIIIIIIIIIIIIgan). Nathan
si rivolge a Gregory dicendogli: “Sai chi ti saluta tantissimo?”, Gregory
intimidito dalla massiccia peluria facciale del ragazzo risponde: “Sto cazzo?”,
“No, NIIIIIIIgan!” e pianta una coltellata nello stomaco del sindaco. In un attimo
si scatena un PIM PUM PAM degno di un film di Bud Spencer e Terence Hill.
Rick prende
uno degli Hipster aggressori e lo mena sulla fiducia, ricordando i tempi in cui
anche lui sfoggiava un notevole barbone. Un altro degli Hispter, meno iper
tricotico degli altri, in preda all’indivia, cerca di strappare i baffoni di
Abramo, la tortura del tira-baffi provoca un’esperienza di pre-morte al rosso,
che vede scorrere davanti ai suoi occhi tutta la sua vita. Improvvisamente il
baffone ricorda dove aveva riposto le sue ciabatte a forma di cane che non
trova più da un mese.
Daryl
interviene per salvare Abram da morte certa e lo stesso fa Michonne,
trasformando il capo degli Hipster in un donatore di sangue dell’AVIS. Non
volontario, però.



Zero positivo, donatore universale.
Quando sembra
che sia tutto finito, a gioco fermo una ragazzina di 50 chili bagnati, piazza
sulla mandibola di Rick una papagna clamorosa mandandolo per le terra, l’unico
che può fermare questa follia è Jesus! Che non guardandosi neppure intorno,
versa il vino e spezza il pane, per chi diceva ho sete e ho fame (NA NA NA NAA
NAAAA NA NAAA NAAAA!).
Ormai è chiaro
che l’ombra di Negan detto NIIIIIIIIGan, si allunga su tutte le comunità,
costrette tutti i mesi a pagare un annoso tributo di viveri, armi e cibarie
varie al bullo. Solo a sentire che in giro c’è qualcuno più tamarro di lui,
Daryl salta in piedi dicendo: “BUGA AUCH! BAGA UH! UH!” colpendosi il petto con
il pugno.
Maggie traduce
i grugniti dal Darylese, quello che il balestriere voleva dire è un concetto di
pace universale, molto più profondo ed emozionante nella lingua originale, ma
che potremmo tradurre senza perdere nulla del suo profondo significato
originale in questo modo: “Noi a Negan lo menamo!!”.



“Negan domani matina te sveja San Pietro”.
Il piano è
semplice: si va tutti da NIIIIIIIgan, gli si fa allegramente il culo grosso
come la casa coloniale di Hilltop, così poi la smette di fare il RAS del
quartiere, sennò… BOTTE! Resta solo da convincere Gregory.
Ovviamente, per
farlo si richiedono nuovamente le astuzie femminili di Maggie, nel dubbio e
sfruttando la scusa della ferita riportata, Gregory si fa trovare nel letto
mezzo nudo, sa mai che se questa trattativa dovesse diventare amichevole,
almeno sono già in mutande. Peccato che a fine trattativa Maggie gli porta via
anche quelle e non nel modo sperato dal vecchio Gregorio. Il bottino della
ragazza alla fine è metà delle provviste di Hilltop e il benestare per fare il
remake di Tarantino: Kill Nig!
Come ha fatto
Maggie a convincerlo? Facile, ha vinto la trattativa offrendo in cambio la
rarissima figurina Panini di Paolo Pulici, Gregorio, vecchio cuore Granata non
ha saputo resistere.



“Dai che in qualche modo, un accordo lo troviamo carina…”.
Rick e soci
partono spavaldi, fieri e potenti, il grido è un sinistro “We will win”
talmente sinistro da sembrare di destra visto che suona come vincere e
vinceremo, in fondo si sa che quando Rick mette in vista la mascella volitiva e
si impettisce, di solito va tutto alla grandissima, no? Sì, certo… Infatti il
gruppo parte sulla note di “Don’t stop believin’” dei Journey.
Nel finale
assistiamo ancora alla foto dell’ecografia di Maggie che passa di mano in
mano, alimentando i dubbi paterni di Abramo, che ormai soffre di depressione
PRE-Parto. Ma il momento più significativo è quando l’ecografia finisce nelle
mani di Daryl, il sudaticcio motociclista la guarda, vedi Daryl? Un bambino, la
speranza, il futur… No Daryl! No! Sputa! Non si mangia l’ecografia! Cattivo
Daryl! Cattivo!!



La stessa faccia del mio cane quando gli sventolo le crocchette sotto il naso…
Ci vediamo qui
la prossima settimana con “I Camminamorti”, ma vi lascio con una domanda: quanti
zombie si sono visti in questo episodio? Sbaglio o ormai sono più rari delle
buone soluzioni di sceneggiatura? Vabbè, staremo a vedere…
Don’t stop
believin’
Hold on to the
feelin’

Streetlights, people

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Film del Giorno

    Gli intrighi del potere – Nixon (1995): la storia di Tricky Dicky secondo Oliver Stone

    Oggi affrontiamo il titolo che per certi versi da solo, ha confermato una delle etichette appioppate al titolare della rubrica, quindi senza ulteriori indugi, benvenuti al nuovo capitolo della rubrica… [...]
    Vai al Migliore del Giorno
    Categorie
    Recensioni Film Horror I Classidy Monografie Recensioni di Serie Recensioni di Fumetti Recensioni di Libri
    Chi Scrive sulla Bara?
    @2024 La Bara Volante

    Creato con orrore 💀 da contentI Marketing