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The Walking Dead: episodio 6×13 – The Same Boat: Finché la barca va…

Non fai in
tempo a dire che “I Camminamorti” hanno mandato a segno un episodio (quasi)
riuscito, che ne arriva a ruota subito un altro nuovamente scritto con parti
non-nobili del corpo, che ci volete fare? Questa serie è così… Da qui in poi,
come al solito, moderati SPOILER.

Avevamo
lasciato l’A-Team di Rick imbambolati alla fine dello scorso episodio, dopo la secchiata gelata del rapimento di
Margerita e Suor Carol Rambo, proprio da qui ricominciamo, con il “controcampo”
dal punto di vista dei rapitori, intenti a tener d’occhio la banda di Rick,
radunati tutti vicini-vicini, tipo foto dell’ultimo giorno di scuola per
rientrare nella stessa inquadratura (vabbè!).
Gli uomini di
Negan (detto NIIIIIIIgan) a sorpresa sono quasi tutte donne, il capo è una
rossa di nome Paula, versione low cost di Julianne Moore (da qui in poi Paula
Moore), una signora tabagista con gravi problemi di tosse grassa (Lady Catarro)
una generica orientale non ben identificata con un vistoso neo sulla faccia (da
qui in poi Neo, ma pronunciato all’Americana, come “Aigor”), nel gruppo c’è
anche un uomo, ferito al braccio da una delle poche reazioni sensate di Suor
Carol Rambo ed essendo l’unico rappresentate maschile in un episodio tutto al
femminile, cosa fa? Si lamenta e piagnucola per tutto il tempo, anche questa è
una delle poche cose realistiche della puntata.



Tipo “Deliverance” ma senza nessuno che suona il Banjo.
Rick cerca di
convincere via radio Paula Moore a rilasciare le due donne, in cambio è
disposto a rilasciare l’unico sopravvissuto al massacro dell’episodio
precedente, un tale di nome Primo:
Rick: “Lasciate
andare Maggie e Carol e noi vi daremo Primo”.
Paula: “No,
rilascia tu l’ostaggio per primo”.
Rick: “No, l’ho
detto io per primo, quindi prima rilascia gli ostaggi e poi ti avrai indietro
Primo”.
Paula: “Prima
hai detto che avremmo riavuto Primo per primi, ora vogliamo il nostro premio,
ridacci Primo per primo e noi vi ridiamo le vostre due”.
Rick: “A
matematica non ero il primo della classe, ma sono il primo a dirti che non
faremo del male a Primo se rilascerai per prima quelle due di cui ti parlavo
prima”.
La trattativa
si arena miseramente su un semplice problema matematico. Quindi, Margerita e
Suor Carol vengono incappucciate e trasferite in un luogo segreto, tolti i
cappucci le due donne scoprono di essere sul set del film “Saw – L’Enigmista”.
Sarebbe sensato ammanettarle alle vistose tubature presenti nella stanza, ma
siccome conosciamo le trovate illogiche che Scott M. Gimple e la sua squadra
di sceneggiatori sono in grado di sfornare, ormai reagiamo tutti come Spock
dicendo: “Umani, siete così privi di logica”.



“Salve, voglio fare un gioco con voi…”.
Ma le trovate
geniali degli sceneggiatori arrivano a coppie di due in questo episodio e, come
succede sempre, la caratterizzazione del personaggio di Carol è altalenante, in
alcuni episodi è pia, devota e affranta per qualunque cosa accada, dalla morte
di una formica, ad una foglia secca che si stacca da un ramo (Suor Carol), in
altri momenti è una risoluta e spietata macchina da guerra senza sentimenti, capace
di tener testa da sola ad un plotone di soldati armati (Miss Rambo), in questo
episodio, gli sceneggiatori hanno tirato i dadi ed è uscita Suor Carol e
quindi via, giù a scrivere l’episodio…
Carol manda in
scena una serie di trovate geniali: per farsi togliere il bavaglio dalla bocca
si f venire una crisi respiratoria, seguita da un mezzo attacco di panico nel
tentativo di rimettere le mani sul suo rosario. Dopodiché tenta di fiaccare la
resistenza dei rapitori con 27 minuti di “San Giuseppe da Parma, prega per noi,
San Romualdo vedovo e martire, prega per noi, San Filippo saltatore, prega per
noi…”   



“Santa Michonne affettatrice, prega per noi. San Rick negoziatore, prega per noi…”.
Grande Suor
Carol! Sta facendo la scema per non andare in guerra, si finge debole e fragile
per far calare la guardia a Paula Moore e ai suoi uomini donne, vero?
Sbagliato! Perché sarebbe già una mossa troppo intelligente per “I Camminamorti”,
quindi bilancia il tutto confessando ai rapitori che Maggie è incinta, perdendo
ogni genere di vantaggio. Paula Moore capisce di avere un vantaggio nelle
trattative con Rick… Brava Carol, bella pensata!
Ma gli
sceneggiatori non hanno ancora finito con noi, come possiamo sottolineare con
il pennarellone a punta grossa, che questo è un episodio tutto al femminile?
Facile: l’unico uomo presente nel cast inizia a picchiare, in maniera
assolutamente gratuita prima Maggie e poi Carol. Interviene Paula Moore a
fermarlo e da qui in poi parte la parte veramente appassionante dell’episodio.
Paula sosia si
Julianne, sente il bisogno urgente di raccontarci la sua vita precedente
utilizzando l’abusatissima metafora dei tre pentolini d’acqua messi a bollire,
uno con dentro una carota, uno con dentro un uovo e l’ultimo con dei chicchi di
caffè, se l’avete già sentita usare in tipo 287 film non vi preoccupate, tutto
sotto controllo. La morale di questa avvincente storia è che non importa se tu
sei carota, uovo o chicco di caffè, quando la mattina ti svegli, in Africa, tu
nel dubbio comincia a correre, ma soprattutto che Paula prima dell’apocalisse
Zombie nella vita faceva la concorrente di Master Chef, o almeno credo, perché questa
porzione di episodio è talmente avvincente che mi sono messo a rifare scene del
film Guerre Stellari usando i
mamozzetti dell’Esselunga (storia vera).



“Questi non sono i droidi che state cercando”.
Siccome a
genio segue genio, Paula decide di interrogare Margerita, affidandola alle
terribili torture di Neo, lame affilate? Waterboarding? Delle pinze e una buona
saldatrice (“Una cura medioevale per il tuo culo” Cit.)? No, peggio… Gli
racconta la storia della sua vita!
Una serie di
INTERESSANTISSIMI drammi, Maggie nota che Neo ha un dito mozzato, è per caso
colpa di NIIIIIIIgan? Dittatore pazzo che tortura i suoi adepti per tenerli in
riga? No, semplicemente Neo ha un grave problema di smangiucchiamento di unghie.
Tra gli altri drammi della vita della donna, anche il racconto di quella volta
in cui ha deciso di farsi tatuare il nome “Frankie” su sul polso, un vecchio
amore? No, un cantante Rap con dei vistosi occhialoni, vecchia passione musicale
giovanile.



Adesso non si può più ascoltare nemmeno Frankie Hi Nrg?
La noia regna
sovrana e Suor Carol decide di passare il tempo limando il suo crocefisso sul
pavimento, una volta reso una lama affilata, lo utilizza per liberarsi al grido
di: “MacGuyver? Suuuuuuca!”. Liberata anche Maggie, le due donne iniziano
insieme la fuga, l’unico uomo del gruppo morto (probabilmente di noia guardando
la puntata) risorge come zombie e uccide Lady Catarro. Le sigarette fanno male,
ma i Camminamorti di più.
I corridoio
del set di “Saw – L’Enigmista” sono pieni di zombie utilizzati come sistema di
allarme contro gli intrusi (a proposito di idee intelligenti…) ed è proprio in
questi affollati corridoi che avviene lo scontro finale tra Paula e Suor Carol
la caritatevole, che ancora turbata dagli eventi dello scorso episodio
(riassunto lampo: cucinare biscotti dai gusti improbabili, mettere un metro di
lingua in bocca a Tobin e fare la conta delle persone uccise) non se la sente
di sparare a Paula, che la disarma e dopo una colluttazione, che ha già vinto
il premio come “Peggior Cat Fight del 2016”, la rossa Julianne Moore del
discount viene trafitta da un tubo acuminato che spunta dalla parete.



“You lose!” anzi… “You tube!”.

FLASHBACK!

“Paula, non
dovremmo farlo riparare quel tubo acuminato che spunta dalla parete?”.
“Ma figurati! Secondo
te ho il tempo di mettermi a riparare un tubo, sono mica un idraulico io!”.
Fine del
FLASHBACK
La coscienza
di Suor Carol è salva, un intero episodio senza uccidere nessuno, il suo
fatidico numero di ammazzamenti resterà fermo a 18… Ed ecco che proprio in quel
momento, tre “Salvatori” di Negan (detto Niiiiiiiigan) fanno irruzione, cosa fa
Carol? Facile: dà fuoco alla tanica di benzina e chiude la porte blindata
facendo fare ai tre la fine dei polli arrosto. Ma la crisi di coscienza? Fotte
sega, si ripresenta solamente ogni 18 uccisioni, ne riparliamo quando sarò
arrivata a quota 36 ammazzamenti.
Utili come dei
braccioli in mezzo al deserto, arrivano finalmente Rick e soci pronti a salvare
Maggie e Carol. Se pensate che fare irruzione armati in un luogo dove le tue
amiche sono tenute in ostaggio possa sembrare un’idea del cavolo, ricordatevi di
Spock.



Facciapalmo Vulcaniano.
Rick interroga
Primo l’ostaggio, per sapere se NIIIIIIgan si trova nel set di “Saw – L’Enigmista”, siccome l’intelligenza e le scelte sensate si trasferiscono per osmosi nell’aria,
Primo risponde: “Sono io Negan!”.
Rick risponde: “Davvero?”
e gli spara una revolverata a bruciapeli in piena faccia, declassandolo da
Primo a ultimo, non credo che ne sentiremo la mancanza.
Giunti a meno
tre episodi alla fine della serie, “I Camminamorti” mandano a segno un altro di
quegli episodi dove ti ricordi che in giro ci sono tipo altre 180 serie
meritevoli, ma tu ti ostini a voler guardare questa, che malgrado i difetti
continua a fare ascolti da capogiro, parafrasando il titolo dell’episodio va
bene così, la vecchia Orietta aveva capito tutto… Finché la barca va, lasciala
andareeeeee! 
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