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The Walking Dead: Episodio 6×14 – Twice as Far: Finalmente Eugenio è il vero protagonista!

Benvenuti al
consueto appuntamento settimanale con “I Camminamorti”, oggi ci tocca un
episodio che riassume pregi (ma soprattutto difetti) di questa serie alla
perfezione, come al solito, SPOILER di varia taglia e dimensione, quindi
occhio!

Dopo l’auto-salvataggio
di Carol e Maggie della scorsa settimana, la vita scorre tranquilla ad
ALEXPOandria, qualcuno controlla le scorte di cibo, Padre Gabriel imbraccia il
fucile per il suo turno di ronda e Mörgan è impegnato a fare Tai-chi nel prato
usando il bastone del suo mocio Vileda imitando Conan il Barbaro (seee credici!).



In casa non passa nemmeno l’aspirapolvere, però fa il kung-fu(so) nei campi…
Non faccio in
tempo a distrarmi un secondo che il montaggio Hong Kongese fa ricominciare da
capo la parata di immagini sulla vita bucolica dei protagonisti, di nuovo padre
Gabriel, un’altra dose del Tai-Chi di Mörgan, si è bloccato lo streaming? Ho
scaricato un file fallato? Sta per iniziare la classica Treviso-Barletta valida
per il campionato scapoli contro ammogliati e il satellite di SKY si è
impallato? No, l’episodio è proprio così, circolare, come il movimento
descritto dalle palle dello spettatore guardandolo, in pratica è il giorno
della marmotta (Zombie).
Per fortuna arrivano
i titoli di testa ad interrompere la monotonia, la missione della settimana è un’iniziativa
di Denise: raggiungiamo la vicina (si fa per dire…) farmacia per recuperare un po’
di medicinali e, per farlo, la psicologa convertita a neurochirurgo (tanto i
medici sono tutti uguali secondo gli autori della serie) si porta dietro Daryl
e Rosita.
Il trio parte
e dopo pochi metri finisce la benzina, prima volta in sei stagioni in cui
qualcuno in questa serie resta a secco. Si procede quindi a piedi, ma Daryl in
quanto uomo si rifiuta di ammettere si essersi perso, Rosita cerca di
convincerlo a chiedere indicazioni a qualcuno, ma si sa che un vero uomo non
chiede MAI indicazioni stradali, quindi seguendo il suo affidabilissimo
istinto, Daryl “Tom-Tom” Dixon, parte risoluto in una direzione…



Daryl Tom-Tom, funziona a birre e non a pile.
… Dopo 10
minuti di episodio lo vedremo tornare indietro, con il tipico sguardo del
marito smentito dalla realtà, sotto gli occhi di Rosita che lo guarda come
dire: “Te l’avevo dettooooooooo!”.
Intanto, il
miglior personaggio di questa serie Eugene (detto E’unGenio) è a suo volta in
viaggio insieme ai baffi a manubrio di Abraham. Il rosso non può fare a meno di
notare il nuovo look di Eugenio, il suo classico Mullet alla MacGyver faceva un
po’ troppo anni ’80, quindi ora sfoggia una coda di cavallo che lo rende
ufficialmente il peggior imitatore di Fiorello quando presentava il Karaoke,
pian piano i capelli di Eugenio raggiungeranno un look adatto al 2016, abbiate
pazienza…
Ma il
cambiamento di Eugenio non è solo nel look, attraverso una SENSATISSIMA
spiegazione che prevede giochi di ruolo online, passaggi alla Fase due/Stage
two, ora Eugenio è un cazzutissimo sopravvissuto, la parola chiave è quella con
la doppia Z, lasciatemi l’icona aperta che più avanti torniamo sull’argomento.



Se mai deciderai, di dirmi che tu mi vuoi… Si o no, si o nooooo!
Il piano di
Eugenio è esattamente quello del fumetto: iniziare a produrre pallottole su
scala semi-industriale, in modo da rendere ALEXPOandria militarmente
indipendente, secondo la sua teoria, le pallottole sono la nuova moneta di
scambio. Siccome il ragionamento fila ed è pure sensato, Eugenio deve fare una
cazzata delle sue per compensare l’universo, quindi decide di trattare a pesci
in faccia Abramo, forte della sua nuova condizione di Super Saiyan della lotta
agli zombie e, siccome, nel frattempo siamo anche arrivati al fatidico minuto 20
dell’episodio, Eugenio ha l’occasione di dimostrare il suo valore con il solito
Camminamorto spuntato a caso dal nulla.
Siccome Greg
Nicotero si annoia, lo zombie di questa settimana è una variante corazzata, in
parole povere è ricoperto di piombo fuso solidificato sul cranio, una specie di
versione zombie dell’uomo di latta del mago di Oz, considerando che con la sua
nuova criniera Eugenio sarebbe perfetto per il ruolo del leone codardo e
Abramo è privo di cervello come lo spaventapasseri, c’è da considerarsi
fortunati se tutti e tre non si sono messi a cantare “Somewhere over the
rainbow”.



Quello che succede quando Greg Nicotero ha troppo tempo libero da spendere.
Eugenio in
difficoltà contro l’uomo di latta, viene salvato da Abramo e questo determina
il definito litigio tra i due, l’orgoglio ferito di Eugenio lo fa esibire in un
virile: “Con te non ci gioco più, il pallone e mio e me lo porto via!”.
A proposito di
orgoglio maschile ferito, Daryl con il muso, segue Rosita e Denise fino alla
farmacia, dopo aver fatto incetta di medicinali, Zigulì e caramelle gommose a
forma di orso (“Orsetti! Orsetti!” Cit.), i tre si rimettono in marcia
camminando lungo i binari della ferrovia fischiettando “Stand by me” di Ben
King.



Oh darlin’, darlin’, stand by me, oh stand by me…
Ma Denise si
allontana per salvare una confezione di gazzose dalle grinfie di un
camminamorto, intrappolato in abitacolo. Probabilmente morto di vecchiaia
durante una coda in tangenziale.
Per farlo ci
rimette quasi la pelle, ma dopo aver avuto la meglio sul morditore, prima si
vomita sugli occhiali caduti a terra (storia vera) e poi inizia a tirare un
pippone clamoroso ai suoi compagni di viaggio: “Io volevo solo i miei orsetti gommosi
e una gazzosa, non sono mica un personaggio regolare di questa serie tv, sono
solo una comparsa sfigata, che ha dovuto imparare le neurochirurgia per
ritagliarsi un ruolo! Non sono mica come questa mezza messicana qui che va a
letto con i produttori o come te Daryl che sei l’idolo delle signore a casa,
quindi, avrai sempre un ruo…”.
Ascoltando le
invocazioni degli spettatori a casa, una freccia scoccata da uno dei Salvatori
centra Denise in un occhio: 92 MINUTI DI APPLAUSI!!!



…and the crowd goes BANANA!
Il capo degli
aggressori è una nostra vecchia conoscenza (e di Daryl) era uno dei tre
fanatici della Nutella dell’episodio 6×06, che per non discostarsi dal fumetto originale (Giammai! Potrebbe essere la morte!) ora si chiama Dwight e ha metà
della faccia ustionata.
Dwight
minaccia l’ormai ex trio con “Felicetta” la balestra di Daryl e ha preso in
ostaggio Eugenio, come risolvere lo stallo alla Messicana? Ci pensa quel genio
di Eugenio! Che prima indica il luogo sicuro dove Abramo si era nascosto non
visto dai Salvatori gridando: “Tana per il baffone dietro i bidoni!”.
Quando metà
del gruppo si mette sulle piste di un (immagino bestemmiante) Abraham, Eugenio
diventa protagonista della scena più orribile mai vista in sei stagioni di “The
Walking Dead” e piazza un clamoroso morso al pappo di Dwight!



Ora ho capito perchè qualcuno ancora si ostina, a ritenere TWD una serie horror.
Si scatena la
sparatoria in puro stile A-Team e in un tripudio di personaggi che sparano a
caso in 60 direzioni diverse, Eugenio Lovelace non molla la presa, non si
capisce più se Dwight stia soffrendo o magari ci ha preso pure un po’ gusto, in
ogni caso, la commissione del Guinness dei primati ha registrato il nuovo
record di maggior numero di spettatori vomitanti a casa in contemporanea.
Daryl rimette
le mani sulla sua Felicetta, Dwight a fatica riesce a liberarsi dalle
attenzioni di Eugenio Lewinsky, dopo averci rimetto metà faccia per colpa di
Daryl e metà pistolino per colpa di Eugenio, si è guadagnato sul campo il nome
di Sofferenzio.
Tutto è bene
ciò che finisce bene, o almeno così dicono, tornati tutti ad ALEXPOandria, il
rosso Abramo fa i complimenti ad Eugenio, ufficialmente entrato nella fase due
nemmeno fosse un film della Marvel. Ora, voi pensate che io esageri parlando di
questa serie, ma voglio riportarvi la frase esatta di Abramo, per farvi capire
l’andazzo:
“Mi scuso per
aver messo in dubbio le tue capacità. Sai come mordere un cazzo, Eugene. E te
lo dico con il massimo rispetto. Benvenuto alla fase due”… Storia vera!

Ed ora voglio Eugenio tra le fila degli Avengers!
Mentre Denise
viene seppellita, Abramo si reca a casa di Sasha, dove va in scena un momento
degno dei peggiori film romantici, ci mancava solo la pioggia scrosciante e poi
il “Momento Hugh Grant” sarebbe stato completo, al che realizzo, non sto più
guardando “I Camminamorti”, ma il nuovo episodio di “Sasha & Rosso”!
In soldoni? Un
altro episodio pieno di dialoghi ridicoli, personaggi che evolvono senza
soluzione di continuità (come dei Pokemon) e 30 minuti di noia mortale, però un
personaggio muore! Quindi, l’episodio in sè farà discutere, tutti ricorderemo
questa puntata come quella in cui cosa là, è morta male. Ci mancherai molto
Denise, in fondo eri il personaggio preferito di… Nessuno!



Sasha & Rosso ci salutano, almeno fino al prossimo episodio de “I camminamorti”.
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