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The Walking Dead – Episodio 7×09 – Rock in the Road: Ho capito cosa intendeva Celentano

Me ne stavo bello rilassato a pensare ai fatti
miei quando ad un certo punto SBAM! Vengo colpito dal ritorno dei Camminamorti.
Che con questa storia del Mid-Season finale e della pausona lunga lunga, vedo
il miraggio di una vita senza questa serie e poi niente, mi ricordo che odio
lasciare i lavori a metà quindi ricominciamo, citando Pappalardo, occhio ai
(ben pochi) SPOILER.

Si parte subito con brio, anzi, con Padre
Gabriel che prende “Armi e ritagli” (Cit.) e porta la sue labbra ad un
indirizzo nuovo (Cit.) spero che la direzione finale sia la Baltimora di “The
Wire” da cui l’autore proviene, ma solo perché mi manca quella serie, quella,
questa non tanto.
Rick e l’allegra gang di AlEXPOandria, vanno in
gita da quel caro ragazzo di Gregory che all’idea di ribellarsi contro Negan,
reagisce come quando da studenti dovevamo esser interrogati: “Tienti giù la testa! Fai finta di fare qualcosa! Non guardarlo negli occhi!”,
insomma senza speranza. Quindi, l’allegra compagine, punta dritto la comunità di
giocatori di Soft Air guidata da Ezekiel, pardon, Re Ezekiel.


“Un bravo direttore! Un grande direttore! Un Santo!”.

Bisogna dire che se il capo della comunità è
un tipo bizzarro, il suo popolo non scherza, vanno in giro con le protezioni da
Soft Air addosso, marciando sotto il sole, convinti di essere i marines di “Full
Metal Jacket”, ci manca solo che cantino “Alla mia mamma fatelo saper, che ho
sempre fatto il mio dover!”. 
Lo sciroccato re con tigre e rasta, che parla
come Diego Abatantuono in “Attila”, dopo le solite manfrine di “Chi è lo Re? Tu
sei lo Re!”, dà la parola a Rick, come convincere le comunità ad allearsi
contro il comune nemico dei Salvatori di Negan? Ovvio, con un discorso
motivazionale!

William Wallace? Dilettante! Al Pacino in “Ogni
maledetta Domenica”? Nemmeno per sogno, il modello di riferimento di Rick è un
altro personaggio, ben più carismatico: Aldo, di Aldo, Giovanni e Giacomo.


“Prevedo una tragedia” (Cit.)

Il suo discorso sulla roccia in mezzo alla
strada (così abbiamo spiegato il titolo “Rock” di un episodio lento come
avrebbe detto il molleggiato Celentano), è una roba delirante del tipo: ogni
giorno, per strada, una pietra si sveglia ed è morta, però siccome qui chi
muore torna in vita, la pietra si sveglia e sa che dovrà rotolare o verrà urtata
dai passanti, quindi la pietra si chiede: “Come ci si sente? Ad essere sola,
senza un posto dove andare, ad essere una sconosciuta totale?”. Come una pietra
che rotolaaaaaaa!!!

In un tripudio di accendini ondeggiati nel
cielo e gente che canta, il Rock trionfa e in qualche modo si porta a casa il
risultato, almeno, credo sia andata così, il mio cervello ha fatto partire in
automatico una selezione musicale per tentare di tenermi sveglio.
Tanto che quando torno in me, scovo Rick
bloccato in tangenziale. Come fai ad imbottigliarti nel traffico in un mondo
post apocalittico? Beh, considerando che in questa serie girano ancora tutti in
auto, sprecando benzina e producendo un tasso di smog superiore a quello di
Torino, è anche possibile, ma specialmente perché i Salvatori hanno
parcheggiato della auto in mezzo alla strada come posto di blocco.


Rick impegnato ad accordare il suo nuovo strumento musicale.

Come fare a passare? Facilissimo: Rick si
trasforma in Francesco Salvi iniziando a cantare “Quella macchina là devi
metterla quaaaaaa! E’ un diesel!?”. Risolto il blocco del traffico (Chiara
Appendino, a casa davanti alla tv intanto, prende appunti), la compagnia
viandante quasi inciampa in una corda tesa che non è quella di un film con
Clint Eastwood, ma un simpatico cavo d’acciaio tutto tempestato di dinamite ed
esplosivi vari, cosa serve per tenere a bada il gregge di “Camminamorti” in
arrivo? Quale gregge, ma dai quanti saranno mai, sette, otto? Fammi vedere. Caaaaaaaspita
quanti sono!


Voglio lui come sceneggiatore, la serie migliorerebbe di molto!

Come risolvere il problema? Ci pensa Rosita
che improvvisamente si riscopre artificiere, eliminando gli esplosivi, tanto è
una roba semplice, no? Dopodiché, giù a tavoletta! Rick e Michonne guidano le
due auto con il cavo d’acciaio in mezzo e falciano i camminamorti come fili d’erba!

Un bel momento bello tamarro ed esagerato, perché
“The Walking Dead” è la serie che affronta l’invasione zombie in modo
realistico, parlando di sopravvivenza, mica siamo quei tamarri di Z-Nation! Ma va
no no… Sarà, ma ci mancava solo Rick Toretto a tirare due sgommate dicendo che
lui, vive la sua vita un quarto di zombie alla volta.


“Facciamo a chi si butta per primo, come Jack Slater?”.
“Ma non sei buono neanche a pulirmi il finestrino, vedi di star bravo dai”.

Una volta scesi dall’auto, NESSUNO zombie
tenta di mordere i protagonisti, quindi nemmeno più un gregge è una minaccia
per i beniamini del pubblico, ricordate la fatica fatta per gestire il gregge
nei vecchi episodi? Dimenticatelo, anche arrivasse uno Sharknado i Zombie, Rick e i suoi ne uscirebbero illesi.

Tornati a casina in tempo per superare la
visita di controllo del Billy Bob Thornton del discount, i nostri scoprono che
Padre Gabriel è scappato, unico indizio, un foglio con su scritto “BOAT” e,
quindi, via all’inseguimento! Peccato che il messaggio fosse incompleto, in
realtà la frase era “Rick, tua sorella è una BOAT…” e poi non si capisce bene
la calligrafia da medico di base di Padre Gabriel.


“Come soriso, rise, risata, come me viè da ride” (Cit.)

Quando Rick e compari arrivano, si trovano
circondati da una nutrito gruppo armato. Reazione di Rick? Sorride. Sorride.
Che ti sorridi? 50 minuti di una palla mostruosa in cui non è accaduto nulla e
tu sorridi? Al massimo sorrido io, che sono sopravvissuto anche a questa
puntata!
 

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