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Thursday’s child (con infiltrato): Le uscite cinematografiche del week-end

Di sicuro lo
avete notato, ma sulla Bara Volante non trovate mai il classico post del
giovedì con le uscite cinematografiche del week end, per due ragioni molto
semplici: la prima è che sono uno scappato di casa che guarda un po’ tutto
quello che gli capita a tiro. La seconda è che ci sono già tantissimi Blogger
bravissimi a tenermi aggiornato sulle uscite, quindi posso leggerli e dedicarmi
ad altro, massimo risultato con il minimo sforzo.

Due di quelli che
leggo ogni maledetto giovedì (ma non era domenica?) sono Pensieri Cannibali e
White Russian, proprio questa settimana questa coppia di ragazzacci formata da
Cannibal Kid e Mr. James Ford mi hanno chiesto di prendere parte alla loro
rubrica, che cacchio! Potevo forse dire di no?
Tanto è
esuberante il Cannibale quanto è introspettivo Ford, ma entrambi sono
estremamente riconoscibili nello stile e gradevoli da leggere, insomma il duo
ideale per far casino nel week end!
Quindi per questa
settimana ho l’onore di ospitarli sulla Bara Volante, come titolo mi sono
permesso di prendere in prestito “Thursday’s child”, da appassionato di David
Bowie non ho potuto davvero resistere. Ma non perdiamo altri tempo e buona
lettura!
Blade Runner 2049

“Sto vedendo cose che voi umani non potreste immaginarvi, tipo Cassidy rovinare la rubrica di Ford e Cannibal Kid”.

Cassidy: Il
sequel di cui non si sentiva l’esigenza. Ma nel cinema di oggi un secondo (o
terzo, o quarto…) capitolo non si nega a nessuno. Dopo tanti anni passati a
chiederci, ma Rick Deckard sarà un Replicante? Non sarà un Replicante? Arriva
questo film, che toglie un po’ tutta la poesia, sfiga.
La mia
preoccupazione vera però è Ridley Scott(o) come produttore esecutivo, dopo
“Alien Covenant” sono seriamente preoccupato. Oh! Io ve lo dico, se per caso
dovessimo scoprire che Ryan Gosling è un replicante giuro che prendo il cinema
e lo ribalto su se stesso!
Per lo meno il
regista è uno dei migliori in circolazione al momento, tenete le dita
incrociate, tutte quelle che avete, anche quelle dei piedi, solo Denis
Villeneuve può mostrarci le porte di Tannhäuser.
Cannibal Kid: Il
sequel di cui io invece, caro Cassidy, sentivo l’esigenza. Blade Runner è un
film bello, bellissimo, soprattutto nel creare un’atmosfera, un mondo. La
sceneggiatura lascia però ampi margini di sviluppo e credo che Denis Villeneuve
possa fare meglio di un Ridley Scott che con il primo Blade ha realizzato sì il
suo lavoro nettamente migliore, ma resta comunque uno dei registi più
sopravvalutati e scotti della storia del cinema, insieme al suo amico Alien(o)
James Cameron. Se a ciò aggiungiamo un cast che sembra uscito dai miei sogni
(Ryan Gosling, Jared Leto, Mackenzie Davis e la stupendissima Ana de Armas), le
possibilità di avere un sequel superiore all’originale sono parecchio concrete.
Peccato giusto per la presenza di attori che sembrano invece usciti dai sogni
di Ford (il suo vero papà Harrison e il wrestler e attore da strapazzo Dave
Bautista).
Ford: mi
ritrovo un po’ nel mezzo di questa discussione, una posizione piuttosto strana
considerato che dovrei sempre e comunque dare contro a Cannibal. Sinceramente,
l’originale Blade Runner per tempistica, originalità e quant’altro penso sia
assolutamente inarrivabile, ma non è detto, d’altra parte, che Villeneuve – uno
dei migliori in circolazione, quantomeno in Nord America – possa tirare fuori
dal cilindro una vera sorpresa.
Forse alla fine
si scoprirà che Cannibal è un replicante e dovrò terminarlo neanche fossi
Schwarzy in un film di James Cameron. Magari con l’aiuto di Cassidy-1000.
Ammore e malavita
Alle spalle dei Manetti Bros due sicari pagati dal Cannibale in persona.
Cassidy: Tutti
quelli che amano il cinema di genere come me, non possono che provare simpatia
per i Manetti Bros, inoltre dopo aver scoperto il filone partenopeo della loro
filmografia con “Song’e Napule” (2013) ora i due ci riprovano con la storia (in
musica) del camorrista stanco della vita criminale. Non ho idea di come si dica Baby Driver in napoletano e pur avendo qualche dubbio sulla protagonista
femminile, questo è un titolo che mi guarderei molto volentieri.
Cannibal Kid: Non
ho mai visto film dei Manetti Bros. e non so nemmeno io bene il perché. Così
come non so perché ho convocato un blogger parecchio fordiano come Cassidy per
questa puntata della rubrica. Forse perché masochisticamente volevo avere un
altro rivale a dare una mano al malavitoso sempre più in crisi Ford?
In ogni caso, con
questo Ammore e malavita, che sembra la versione partenopea a metà strada tra
due cult cannibali dell’anno come Baby Driver e La La Land, un’occasione ai due
registi romani la darò sicuramente. Daje! A Cassidy e Ford insieme invece mai
più! 🙂
Ford: i
Manetti mi sono sempre stati molto simpatici, e questo Ammore e malavita
potrebbe rivelarsi come la versione duemiladiciassette del bellissimo – e
sottovalutato da Cannibal, ovviamente – Tano da morire, che ho l’impressione
che un tipo giusto come Cassidy invece apprezzi.
Staremo a vedere.
Come ti ammazzo
il bodyguard

“…E la mia giustizia calerà sopra voi Blogger con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno…”.

Cassidy: Patrick
Hughes ci prova con la commedia d’azione, nel cast oltre a Ryan Reynolds e
Samuel L. Jackson altre facce che normalmente mi fa sempre piacere vedere in un
film, tipo Gary Oldman e Salma Hayek. Il mio senso di Cassidy mi dice che molto
probabilmente sarà una porcheria, ma che ci volete fare, ai Buddy Movie,
specialmente quelli dove si sparano non so dire di no. Poi le coppie male
assortite funzionano, Riggs e Murtaugh, Ford e Cannibal Kid, avete presente no?
Cannibal Kid: Ecco
il film cassidy-fordiano della settimana. Anche se con il suo mix di umorismo
irriverente alla Deadpool potrebbe a sorpresa mettere d’accordo anche me e
Ford. E comunque noi due non siamo una coppia. Né bene né male assortita, ma
non siamo certo una coppia… Oddio, o forse sì?
Ford: commedia
action che, non fosse per i suoi protagonisti, potrebbe anche ispirarmi
parecchio. Considerato che Samuel Jackson esiste poco al di fuori dell’universodi Tarantino e che ho sempre detestato Ryan Reynolds, le probabilità giocano
contro a questo film, ma non si può mai dire.
In fondo,
parlando di coppie improbabili, io e Cannibal siamo ancora qui a
“lavorare” insieme dopo più di cinque anni.
120 battiti al
minuto
 

La mia stessa reazione quando si avvicina il week end.

Cassidy: 120
battiti al minuto, beh mi sembrano un po’ troppi no? Cioè bisognerebbe vedere
la pressione sanguigna, magari tener sotto controllo il colesterolo. In realtà
i 120 battiti al minuto sono quelli che ho io in questo momento, perché essendo
da anni in cura per disintossicarmi dai trailer (che spesso sono più belli dei
film finiti) sono la persona meno adatta al mondo a scrivere di film in uscita.
Però questo titolo, in lizza per miglior film straniero ai prossimi Oscar, ha
fatto parlare di sé, la storia degli attivisti francesi di Act-Up impegnati a
richiamare l’attenzione sui malati di AIDS nei primi anni ’90 è sicuramente un
tema da Academy. Ecco, non so se è anche un tema da Cassidy ma non poniamoci
limiti, al massimo provate a chiedere a Ford e al Cannibale, loro hanno 60
battiti al minuto come Fausto Coppi ai tempi d’oro.
Cannibal Kid: In
una settimana piena di fordianate e di cassidyanate clamorose, ecco anche un
bel film radical-chic francese cannibalesco come si deve. Era ora, parbleu!
Una pellicola già
vincitrice del Gran Prix all’ultimo Festival di Cannes con cui spero che il
regista di Robin Campiello, autore del noioso film del 2004 Quelli che
ritornano che avrebbe poi ispirato la serie Les revenants, possa finalmente
convincermi. Cosa che Ford non riuscirà mai a fare. Cassidy magari sì, almeno
se in futuro abbandonerà la sua esaltazione per action e B-movies anni ’80. 😉
Ford: cannibalata
francese che sa di palla al cazzo lontano un chilometro, dalla quale correrò
ben lontano portando i miei battiti anche a più di centoventi al minuto. In
fondo, ora che ho scoperto il crossfit, la tenuta è buona abbastanza per
fuggire con più veemenza dalle proposte del miglior Cannibal dei tempi radical
d’oro. E poi, alla fine della corsa, un bel paio di birre con Cassidy ci stanno
alla grande.
Renegades – Commando d’assalto 

Il buon vecchio J.K. prende fiato prima di far partire gli insulti.

Cassidy: Oh
la Bessonata! I temerari Navy Seals alle prese con l’oro dei Nazisti diretti da
Steven Quale (Quale? Quello!) storico collaboratore di James Cameron bravissimo
a dirigere robe in cui la trama è secondaria tipo “Into the storm” (2014).
Questa volta il mio ciccio francese preferito, Luc Besson ha convinto a venir
giù anche J.K. Simmons per fare la parte che gli viene meglio, ovvero quella
dove è cattivissimo e urla forte contro gli altri, oh! Ha vinto un Oscar con
una parte così eh!
Ecco sapete cosa
sarebbe bello? Un film con J.K. Simmons che urla cose a Luc Besson, roba tipo:
«Smettila di produrre quei cazzo di Minimei! Rimettiti a fare film come Lèon!!»
Ecco quello sarebbe figo, incassi garantiti!
Cannibal Kid: Evvai
che in questo caso a sorpresa ci possiamo coalizzare io e Cassidy contro il
Ford, e per giunta con un action! Ford infatti tradizionalmente odia Besson,
non si sa bene il motivo. Forse perché gli action devono farli solo gli yankee?
Fatto sta che questa pellicola, per quanto non mi ispiri molto, mi sembra
potenzialmente più divertente e appassionante delle solite porcate patriottiche
a stelle e strisce tanto esaltate da James “tu vuò fa’ l’americano-mmericano, ma
sì nato in Lodi” Ford.
Ford: Besson,
da queste parti – che potrebbero benissimo essere quelle di Lodi, California –
è decisamente visto come il Ryan Reynolds della regia, ovvero un pippone mica
da ridere che ogni tanto azzecca un film decente. Tipo Leon, quello sì che era
discretamente cazzuto.
Il fatto è che
sono passati parecchi anni – e Cannibal ne sa qualcosa -, e le produzioni che
si sono susseguite non hanno certo aiutato il regista francese ad entrare nelle
mie grazie. Vedremo che è riuscito a fare con la produzione di questo
Renegades, sperando che possa essere un action figo francese come Special
Forces oppure il mio favorito Nido di vespe. 
Due film che,
potrei scommetterci una bottiglia, avranno disturbato Cannibal e saranno
piaciuti decisamente di più a Cassidy.
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