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Tremors 4 – Agli inizi della leggenda (2003): Il buono, il brutto e il Graboide

I Graboidi continuano la loro corsa sotterranea sotto la
sabbia e nel sommerso dell’Home video, dopo aver fatto la loro conoscenza a Perfection e averli visti mutare non una, ma due volte, anche per i grossi
vermoni è il momento di affrontare un temibile avversario… Il prequel!

Tremors per me è la saga delle intuizioni, o sono io che
riesco a predire il futuro (state pensando… Stai zitto Cassidy? Ho indovinato? Eh?
Eh?), oppure gli autori di Tremors hanno le mie stesse idee e se fossi in loro
mi preoccuperei…
Vista l’ambientazione nel deserto del Nevada e le sfide
nel deserto umani contro mostri, questa saga ha un retrogusto Western, infatti,
il quarto capitolo sposta l’azione nel 1889, nella cittadina di
Rejection (il primo nome di Perfection).
La miniera locale di argento è costretta a chiudere a
causa della morte di alcuni minatori, secondo i testimoni, uccisi da misteriose
creature uscite dal terreno. I cittadini terrorizzati abbandonano la città
tranne la famiglia di origini cinesi Chang, che ha già messo le mani sull’emporio
locale. Ma con la volontà di indagare sui fatti avvenuti e riaprire la miniera
di sua proprietà, dall’Est arriva Hiram Gummer, che ovviamente è interpretato
da Michael Gross, che timbra il cartellino in tutti e quattro i capitoli della
saga.

“Ehi, tu non sei Burt Gummer. Però gli assomigli, soprattutto quel cazzo di cappello”.

Ecco, potrei chiuderla qui, perché non c’è davvero molto
da aggiungere, se non che l’avo di Burt Gummer, non coltiva l’amore del suo
lontano parente per le armi, anzi, è un damerino che fa fatica a salire a
cavallo. Per darvi un termine di paragone ricorda un po’ lo Seamus McFly di
Ritorno al Futuro parte III, solo ancora più imbranato, perché almeno Seamus la
lepre a casa per la cena la portava, mentre Hiram sparando, non riuscirebbe a
centrare l’acqua nemmeno se fosse su una barca in mezzo all’oceano.

Una volta scoperta l’esistenza dei vermoni, per portare
un po’ di muscoli Hiram assolda il pistolero Black Hand Kelly, che sfoggia gli
zigomi taglienti di quel mito di Billy Drago, vi ricordate il sicario bianco
vestito de “Gli Intoccabili” Frank Nitti? Ecco, lui è Billy Drago.

“Questo rumore… Un Graboide?” , “No peggio, è Kevin Costner, è ancora incazzato con me per quella storia di Malone”.
La trama di “Tremors 4” è stiracchiata per raggiungere i
canonici 100 minuti di film, in questo capitolo non assistiamo a strambe
mutazione dei Graboidi, ma il loro ciclo vitale idealmente ricomincia, i
protagonisti trovano le uova (che come ci insegna il terzo capitolo vengono
deposte dagli Ass Blaster) e si ritrovano ad affrontare un vermone, o come
viene soprannominato in questo film… Carmine. No scherzo, lo chiamano “Dirt Dragon”.
Ci sono un paio si ammazzamenti di Graboidi mica male,
questo è il capitolo che vi insegnerà come uccidere un vermone usando una lunga
sega per alberi ed un martello. L’altro ammazzamento non ve lo posso rivelare, perché
dovrei raccontarvi la fine del film e togliervi quella che forse è l’unica “Sorpresa”
di una pellicola davvero moscia.
Michael Gross si diverte a regalarci Hiram, la versione
pavida di Burt Gummer, Billy Drago come al solito ci mette la presenza, ma
sposta davvero poco alla fine. Il problema principale resta che se il terzo capitolo aveva un budget che non permetteva alla crew di pagarsi caffè e
cappuccino (o uova e bacon se preferite) la mattina, questo film va
ulteriormente in calando e il budget questa volta non concede nemmeno un
crodino e un pacchetto di patatine.

“Ditemi che non ho uno di quei cosi che mi alita sul collo…”.
Se non altro, quei pochi soldi vengono usati un pochino
meglio: il film non ricorre quasi mai a brutta CG, ma preferisce giocarsi un
mamozzone di gomma del vermone, qualcosa di più simile agli effetti speciali
vecchia scuola del primo capitolo della saga. Un numero minore di avversari,
mostrati meno. ma un pochino meglio.

Quello che ormai è totalmente latitante è la tensione,
quel filo di angoscia che anche se stemperata dal divertimento e l’atmosfera
volutamente cazzona del film, ti faceva amare il primo capitolo, una specie di Lo Squalo con il deserto del Nevada al posto dell’oceano.
Purtroppo, anche l’elemento Western è stato sfruttato
poco, come se gli autori non fossero poi così interessati alla location, ma
più che altro a dare un’origine alla cittadina di Perfection e ai suoi
abitanti, peccato, perché “Tremors 4” avrebbe potuto essere un ottimo Weird
West con mostroni, invece è un “Perfection Begins”, un po’ troppo
orientato a strizzare l’occhio ai fan della saga. Non è un brutto film, è
scialbo e si dimentica presto, il che forse è anche peggio…

Ecco, questo incomincia a sembrare il Gummer che tutti conosciamo…
Per fortuna i Graboidi sono destinati a farvi tornare a
preoccupare di trovare un posto sopraelevato dove rifugiarvi, è previsto un
nuovo capitolo per il 2016, che vi posso dire, a questi mostroni sabbioni alla
fine voglio bene, i tempi sono maturi per un loro ritorno in grande stile…
Se gli autori dovessero aver bisogno di qualche idea per la trama, io sono anni
che pianifico, ho un sacco di idee per un sequel!

… Sorpresa! Abbiamo un nuovo capitolo della sagRa! E’ uscito da pochi giorni e ne parleremo qui a breve, sono contento, sarebbe stato triste concludere questo speciale su Tremors con questo quarto capitolo così anonimo. Restate tonnati!

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