Home » Recensioni » True Detective: Episodi 2×07/08 – It’s all over!

True Detective: Episodi 2×07/08 – It’s all over!

Sotto di due, tre secondi alla fine della partita, Nic Pizzolato alla rimessa, passa a Vince Vaughn libero da tre punti…. Cassidy gli ruba la palla! Va in contropiede! 3, 2, 1…. It’s all over … It’s all over!! La seconda stagione di “Detectiveri” si conclude, persone che si abbracciano felici, caroselli nelle strade, ultimi due Recap per voi! Per chi si fosse perso qualcosa trovate tutto QUI


True Detective:
Episodio 2×07 – Black Maps and Motel Rooms


Inutile che
faccia il guappo, lo ammetto sono in seria difficoltà a commentare questo
episodio, perché ha fine visione ho iniziato a snocciolare una cosa come 67
domande relative ad altrettanti punti oscuri della trama. Non ve le elencherò
tutto altrimenti qui facciamo notte, ne butto lì una… Ma del misterioso
personaggio mascherato che si vedeva ad inizio stagione gli autori conservano
ancora memoria?
Iniziamo dal
personaggio più facile da riassumere, il boss Frank Semyon (Vince Vaughn) è
passato all’azione, ha finalmente smesso di piagnucolarsi addosso o di riempire
intere porzioni di episodio con INTERESSANTISSIMI dialoghi sui massimi sistemi
con sua moglie, e sta preparando il contro attacco e la relativa fuga, la sua
lista delle spesa è magnifica (M4 – automatic rifle, Benelli M4 – shotgun, Remington
870 – shotgun etc…) qui lo vediamo impegnato a spaccare bicchieri in faccia ai
sicari prima di revolverarli nello stomaco e a dare fuoco agli edifici, ancora
non si è ben capito chi lo stava fregando, sospetto ancora della moglie, ma
tutte le mie teorie su questa stagione sono stati voli pindarici che si sono
risolti in un nulla di fatto, confermo l’andazzo del look di Kelly Reilly,
ormai gira con le minne al vento, ma con il maglioncino di cashmere, che poi
poverina prende freddo…



Quando si dice avere uno sguardo magnetico.
Personalmente
ci sono dei passaggi che non ho ben capito, ad esempio come mai i nostri tre
“Detectiveri” stiano ancora lavorando dopo il massacro che hanno provocato, ma
se cerco la logica cartesiana in questa stagione, rischio di dare di matto, in
ogni caso l’episodio è costellato di passaggio a mio avviso tediosi.
Bezzerides
(Rachele D’Adami) che al minuto uno cerca di orizzontalizzarsi Velcoro, dano
poi la scusa all’effetto della droga (see seee!), gira che ti rigira, alla fine
i due di si ritrovano da soli in una camera di albergo, penso che il passaggio
chiave tra i due, un po’ tirato per i capelli bisogna dirlo, stia nello loro
confessioni, i due realizzano di essere entrambi relitti umani, lui è
fondamentalmente “A goodman” che ha provato a vendicare lo stupro della moglie,
lei, abusata in giovane età forse vede in Velcoro… ma che cacchio ne so! A me
sembra che in questa stagione succedano cose a caso, le dinamiche tra i
personaggi poi mi sembra che cambino in funzione del colpo di scena, ma poi
soprattutto, perché tutti quanti sussurrano? La McAdams dice a Farrell “You are
a goodman” ed io capisco “You are Batman” e quando ho sentito Colin rispondere
(sussurrando ovviamente) “Yes i am” ho sperato in una svolta per la serie,
speravo in una scazzottata piena di PUM! BANG! SLAM! e la Bat-Dance finale.



E’ l’uomo pipistrello, è Batman, si avvolge nel mantello, è proprio Batman…
 Ma veniamo al mio personaggio preferito di
TUTTE le serie tv, l’indispensabile Woodrugh (Sarto Di Cattivogusto), qualcuno
lo sta ricattando, lui in maniera del tutto sospetta (ehm devo andare a casa…)
si defila dalle indagini ogni volta che può farlo, nasconde moglie e madre in
un motel (una punizione per la mogliettina), e si reca ad incontrare i suoi
ricattatori, ma prima pensa vene di fare una telefonata a Velcoro alla faccia
di tutta la segretezza mantenuta fino a quel momento.
La scena di
sparatoria successiva si scatena nel modo più ridicolo mai visto in una serie
tv, Woodrugh ha cinque pistole puntate, ma riesce a disarmare uno di loro
usando la tecnica “Il mio cellulare non prende, avvicinati un attimo”
(FACCIAPALMO). Alla luce dell’ultima inquadratura dell’episodio… Cosa ha fatto Woodrugh
in questi sette episodi? Qual è stata la sua utilità ai fini dell’indagine? A
mio avviso il personaggio è servito solo a garantire il numero minimo di minuti
da “Soap Opera” di questa serie.



Perchè nella lista è tutto scritto due volte? Frank è forse ossessivo-compulsivo?
Forse è
l’episodio più brioso di tutta la stagione (almeno non mi è venuto il classico
momento di abbiocco) ma comunque “Detectiveri 2” mi sembra un pasticcio, pieno
di trame e sotto trame buttate dentro alla rinfusa e di dinamiche a casaccio
tra i personaggi, Mi è venuta in mente una teoria tutta mia sull’identità del
misterioso personaggio mascherato e su tutto l’andazzo di questa serie:
Secondo me,
sotto quella maschera e quindi dietro a tutto questo intreccio c’è Matthew
McConaughey, in quanto produttore esecutivo della serie secondo me può
permetterselo. Il suo piano machiavellico è quello di fare terra bruciata per i
suoi colleghi Colin Farrell dopo anni di dipendenza qui viene chiamato a fare
la parte di un fattone, Rachel McAdams che normalmente è molto guardabile, qui
fa una specie di maniaca sessuale affetta dal peggior caso di ricrescita che io
abbia mai visto, Taylor “Bellofigheiro” Kitsch fa la parte del Gay contrito e
per di più coccodimamma, in compenso la parte del Boss cattivo è stata affidata
a quello che di solito fa commedie sceme…
“True
Detective 2” è la vendetta di Matthew McConaughey contro Hollywood, lui è
diventato un attore vero grazie a questa serie (e un film di William Friedkin)
ed ora vuole relegare tutti i suoi colleghi alle Rom-Com che una volta sfornava
lui… Vendetta tremenda vendetta!



True Detective: Episodio 2×08 – Omega Station


Penso che se Nic Pizzolato avesse chiesto alla HBO di
avere dei capretti e una vergine da sacrificare, probabilmente gli sarebbe
stato concesso tutto, per fortuna, più che altro dei capretti, Pizzolato ha
chiesto un episodio finale della durata di un’ora e mezza… Forse sarebbe stato
meglio nascere capre.
Come utilizza il minutaggio? Beh, alla grande: si apre con
la scena post-coito più triste della storia di sempre, hai appena fatto sesso?
Cosa si può fare di meglio che non raccontare di quella volta che sei stata
violentata da bambina o di quando hai ucciso il non-stupratore di tua moglie?
Allegria portami via, insieme a svariati minuti…

Incontenibile allegria post-coito.
Si continua con l’altra coppia della serie, Frank e
signora (Vince Vaughn e Kelly Reilly) in soldoni lui vuole convincerla a
partire per il Venezuela, lei fa un po’ di scenate, però poi… Parte. Ma non dopo
aver piazzato la più bella stoccata meta-televisiva al marito, lo guarda con il
solito sguardo da micia defunta e gli dice: “Non sai recitare la parte dello
stronzo” speravo davvero che Vaughn rispondesse “E tu sei una chiavica a fare
la femme fatale”. Ridendo e scherzando vanno via quasi 15 minuti di episodio…

“Chi lo dice lo è 100 volte più di te, tiè!”.
Per iniziare a vedere qualcosa dobbiamo aspettare l’arrivo
della prima mezz’ora, ambientata nella Omega Station del titolo, ma solo dopo
che il fotografo visto sul set del film e sua sorella tornino in auge
(dopo un’assenza di svariati episodi). Siccome Velcoro e Ani Bezzerides hanno
ampiamente dimostrato di saper organizzare retate e incursioni sempre finite
alla grande (Belive!), anche questa volta si mettono d’impegno: Velcoro si
presenta vestito come il Marlboro Man, con un vistoso cappello da Cowboy bianco
giusto per passare inosservato, qui abbiamo l’ennesimo momento espositivo della
serie che tenta di spiegare le 1857 trame infilate nel mucchio da Pizzolato,
sparatoria, massacro, morti innocenti… Un altro piano spettacolare della coppia
Velcoro/Bezzerides!
Invece Frank, che stupidamente sta preparando il suo
piano da diversi giorni, guarda caso riesce a mettere le mani sui 12 milioni
senza causare stragi, ma prendendosi la sua agognata vendetta, il problema come
sempre in questi casi è la fuga con il malloppo…
Non voglio stare qui a raccontarvi chi e come muore
malamente, vi dirò solo che ci sono scene anche ben fatte, tipo la sparatoria
nel bosco, malgrado il finale frettoloso e il cellulare che non manda i
messaggi, mi è piaciuta abbastanza, il problema è la stupidità dei personaggi.
Se sei l’uomo più ricercato dalla polizia, perché dovresti rischiare di farti beccare per rivedere
(da lontano) tuo figlio per forza? Tanto più se vi foste già salutati nello scorso episodio…

Gli manca solo il giornale con i buchi per gli occhi da cui spiare.
Forse è stato più sensato il modo in cui Frank è stato
beccato lungo la strada, per effetto dell’unico gruppo a cui ha pestato i piedi
e non aveva tenuto conto nel suo giro di ricompense, peccato, perché Frank nel
finale è stato l’unico personaggio degno di nota di questa serie e malgrado
quello che pensa sua moglie, Vince Vaughn se l’è cavata nel ruolo, nulla di
miracoloso, ma nel poker di attori/personaggi di “Detectiveri 2”, forse lui è
quello che ne è uscito meglio. Anche se ho trovato la scena nel deserto
eccessivamente pomposa, ma in generale tutto l’episodio, con i suoi stacchi
musicali (curatissimi, niente da dire) cerca un po’ troppo di atteggiarsi a
film di Michael Mann, ma non bastano sparatorie e silenzi a fare un film di
Michele Uommo a mio avviso…
L’episodio conclusivo conferma l’incapacità di Pizzolato di chiudere una storia con un finale all’altezza delle aspettative, ma il
problema di “Detectiveri 2” è la sceneggiatura, inutile girarci attorno, il
teleplay di questa serie fa schifo.

Vince Vaughn orgoglioso del suo costume da cosplayer del Punitore.
Si è visto perfettamente nei primi episodi e
in particolare nel numero 7, questa storia è nata per essere un
libro, una novella o un romanzaccio Pulp, non importa, ma non è stata scritta
per essere una serie tv.
Nei romanzi è normale che i protagonisti, seduti intorno
ad un tavolo, parlando elaborino teorie e raggiungano le conclusioni esatte per
risolvere il mistero, il più delle volte lo fanno parlando e citando nomi di
personaggi che nella storia ancora non si sono visti. Il problema è che questo
modo di raccontare funziona nei romanzi, non nelle serie tv. Nella pausa tra la
messa in onda dell’episodio 7 e di questo finale di stagione, hanno proliferato
in rete, spiegoni, illustrazioni, istogrammi, diagrammi a torta per spiegare
cosa cacchio è successo in questa stagione agli spettatori.
Ora, “Detectiveri 2” non è propriamente il mio primo
rodeo da appassionato di serie tv, ma è la prima volta che vedo una quasi
totale unanimità di spettatori dichiarare: “Oh raga, ma voi ci avete capito
qualcosa?”, non vorrei fare quello che batte sempre sullo stesso chiodo, ma “The
Wire” aveva 40 personaggi e altrettante trame e sottotrame, eppure non ho mai
visto schemini e diagrammi per illustrare agli spettatori la storia.

La reazione del pubblico quando Pizzolato ha dichiarato “Questo è l’ultimo episodio della stagione”.

Non so se avremo una terza stagione di “True Detective”,
ma spero che la HBO affianchi a Pizzolato un badante, qualcuno che sia in grado
di pensare in maniera più cinematografica e un po’ meno da scrittore, a questa
stagione è mancato il Cary Fukunaga della situazione, per il futuro, quindi, si
potrà (spero) solo migliorare, una cosa non potranno mai più battere… La
sigla di questa stagione.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Film del Giorno

    Il mostro della laguna nera (1954): auguri Gill-Man!

    Tra i compleanni di un certo peso, uno in particolare scaldava il mio cuoricino rettile di amante dei film di mostri, mi riferisco ai primi settant’anni del mitico Gill-Man, il [...]
    Vai al Migliore del Giorno
    Categorie
    Recensioni Film Horror I Classidy Monografie Recensioni di Serie Recensioni di Fumetti Recensioni di Libri
    Chi Scrive sulla Bara?
    @2024 La Bara Volante

    Creato con orrore 💀 da contentI Marketing