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X-Men ’97 (2024): insuperabili? No, si sono superati

Ah “Infernet”, anche questa volta mi sei caduto sugli artigli di adamantio eh? Non impari mai nulla, ogni volta è sempre la stessa storia, polemiche, polemiche inutili, polemiche da tastiera come al solito ridicole, come sempre legate a stupidi paletti e limiti alla creatività che gli spettatori si auto impongono. Il che è un paradosso più dell’esistenza di Cable, in una mano un amore esagerato per le storie dell’immaginario e nell’altra, una scarsissima apertura mentale in tale direzione.

Specialmente davanti ad un’operazione che fin dal titolo evoca la maledetta malinconia, quella che da una parte vende, davvero tanto perché è l’unica che fa smuovere il culo al pubblico per andare ad esempio al cinema, anche se in questo caso parliamo di una serie comodamente disponibile su Disney+.

Colorati, pacchiani, pieni di cinture. Minchia quanto siete fighi!

In tanti amavano quella serie bellissima dal titolo (e la sigla) italiana inascoltabili, mi riferisco a Insuperabili X-Men, una serie con i suoi difetti ma fantastica, non mi ripeto, ho scritto un intero post per spiegare come mai quell’incarnazione degli Uomini-Pareggio per me, resterà sempre quella del cuore, ma proprio per questo non vuol dire che sia scolpita nella pietra, quindi perché piagnucolare sul presunto orientamento sessuale di Morph (elemento che nella serie non ha alcun peso) e che parliamoci chiaro, sarebbe anche abbastanza sensato per un personaggio che ha il potere di trasformarsi a piacimento in che ne so, Ryan Gosling oppure Christina Hendricks, in base a come è sceso dal letto quella mattina.

«Adesso vorreste avere anche voi la faccia di gomma pane eh?»

Vogliamo davvero stare qui a versare lacrime per le curve di Rogue, solo perché, cari amici nerd piagnoni, vi siete smanettati il carotino per anni su una certa scena in particolare del cartone originale? Andiamo siate seri! Valutiamo le opere per quello che sono, e “X-Men ’97” a tratti è addirittura virtuosa, inutile girarci attorno. Ma per dimostravi come si possa apprezzare un’opera, o una nuova versione di una vecchia tanto amata in passato, senza sacrificare la critica della ragion veduta, parto dai difetti.

«Io non potrò toccare nessuno, ma voi? Tutti miopi eh?»

Visto che siamo davanti alla continuazione diretta di quello che gli americani chiamano un cartone animato del sabato mattina, “X-Men ‘97” porta avanti questa tradizione, cartoni animati con una tecnica di animazione in grado di produrre tanti episodi, in teoria molto velocemente, un punto debole che la serie degli anni ’90 (e non solo nominalmente) aveva e anche piuttosto vistoso. Per motivi di continuità anche questa serie revival prosegue sullo stesso stile grafico, per carità, parliamoci chiaramente, molto migliorato rispetto alla serie originale, ma sempre uno stile volutamente da “Cartone animato del sabato mattina”, che a tratto ti fa pensare: minch… Ehm, dannazione, se lo avessero animato usando uno stile datato 2024 sarebbe stato tre volte migliore. Andiamo su, sarà anche canonico rispetto ai fumetti ma Magneto con una grossa “M” sul petto non si può guardare.

La “M” sta per “Molto cazzuto”

L’altro difetto? Piccolo, questa serie ha la possibilità di pescare ancora a piene mani da cicli di storie mitici, alcuni firmati da Chris Claremont, altri da Scott Lobdell che ribadisco, per me, per il mio cuoricino di lettore, sono quelli che mi hanno fatto innamorare di questi personaggi e del formato delle storie di super eroi. Quindi non può essere poi un grosso problema se un episodio come 1×08 (“La tolleranza è estinzione – Parte 1”) si ritrovi poi a riassumere in venti minuti materiale pescato da tre cicli di storie più grossi, normale che sia una puntata “frullatore” che butta dentro tanta roba, ma meglio avere tante idee che poche dico io, inoltre “X-Men ‘97” sa come usarle perché passando ai lati positivi, questa è una serie scritta bene, per lunghi tratti anche molto, ma molto bene.

Il primo episodio (“A me, miei X-Men”) riparte dalla fine della serie originale, portando avanti la trama e devo dirlo, pur conoscendo il colpo di scena perché ereditato dai fumetti, fare la conoscenza con il nuovo capo degli Uomini-Pareggio nominato da Xavier, fa ancora il suo clamoroso effetto. Ma in generale ritrovare tutta la vecchia banda, con uno dei miei preferiti, ovvero Bestia, sempre pronto a fare battute a metà tra il super colto e il super nerd, mi esalta, così come quando i nostri si ritrovano impegnati a giocare a basket nel campetto della scuola, sfoggiando dei look che così non si vedevano dai tempi di Chi non salta bianco è.

Citazione diretta da un racconto di X-Chris e Jim Lee, ma anche prima partita della MBA (ah-ah)

Dal secondo episodio in poi (1×02 “La liberazione mutante ha inizio”) la serie “X-Men ‘97” alza decisamente i toni, anche del dramma se pensiamo al destino di Tempesta oppure al tormento di Rogue, divisa tra due uomini che ama entrambi o ancora di più, la lotta interiore di Magneto, il terrorista mutante che sta cercando di tenere fede ad un patto e a rigare dritto, come lo fa? Con un monologo di rara cazzutaggine, non solo per quella manifestata dal canuto calamitone, ma soprattutto per il modo in cui è stato scritto, una lunga tirata in grado di beh, calamitare l’attenzione, diventando il centro morale di tutta la tensione dell’episodio. Notevole, molto e siamo solo all’inizio, perché dal punto di vista della scrittura “X-Men ‘97” ha davvero alzato l’asticella di adamantio.

Ribadisco il significato della “M” sul petto di cui sopra.

Dove davvero è chiaro che la serie ha nella sceneggiatura e nella caratterizzazione dei personaggi la sua forza è nel terzo episodio (“Fuoco diventa carne”), basta guardare Ciclope che si rifiuta di abbandonare un figlio per non essere come suo padre o altri dettagli di questa fattura, perché sono quelli dove “X-Men ‘97” brilla, tanto da potersi permettere, non dico il titolo di miglior adattamento di sempre degli Uomini-Pareggio, perché parliamo comunque di una versione dei personaggi molto caratterizzata – ovvero quelli degli anni ’90 – ma devo dire che quando nell’episodio 1×09, lo stesso Ciclope si permette di fare il verso al primo film di Singer, ribaltando la mossa come a Judo («Cosa ti aspettavi, degli abiti di pelle nera?»), confesso che un applauso entusiasta mi è scappato e con Ciclope di mezzo, non è così automatico, credetemi.

Una variazione niente male del “lancio speciale”

L’episodio numero quattro sono due puntate in uno “Montendo” è un altro viaggetto nel Mojoverso, che strizza sempre di più l’occhio alla nascente ossessione per i videogiochi, almeno fin dal titolo, leggero ma molto divertente, e poi se posso rivedere Spirale io sono sempre contento. La seconda portata invece risulta ben più gustosa, visto che “Vitamorte” rimette insieme anche sul piccolo schermo una delle migliori Marvel-coppie di sempre. Tempesta e Forge per quello che mi riguarda sono LA coppia, quando hanno deciso di far sposare la bella X-Woman con il re del Wakanda, i vecchi lettori come me sapevano che in realtà l’uomo giusto per lei poteva essere solo il tosto MacGyver con aria da Danny Trejo. Dopo “X-Men ‘97” ora lo sapete anche voi.

Chiunque abbia letto Gli Incredibili X-Men #56 sa, sa tutto.

Questa serie è talmente corale da potersi permettere anche un minore coinvolgimento da parte di quello che di norma, è il prezzemolino degli Uomini-Pareggio, ovvero Wolverine che qui in molti passaggi, ha meno minuti in scena di Morph, il che è tutto detto, almeno fino al clamoroso finale dell’episodio 1×09, preso di peso da un ciclo di storie a cui voglio molto bene degli X-Men. Che periodo era quello per leggere le X-Serie!

Termicable 2 – Il giorno del giudizio

Ma staremmo qui a parlare della fuffa se non fosse per la puntata 1×05 ovvero “Ricordalo”, per metà episodio, quindi circa dieci o dodici minuti, vediamo quasi tutto andare al suo posto, la realizzazione concreta del sogno di armonia di Xavier, poi di colpo, con una strizzata d’occhio che mi ha fatto tanto, ma proprio tanto pensare al mio secondo periodo preferito per leggere gli Uomini-Pareggio (il ciclo di Grant Morrison) tutta va alla malora per dirla alla Conan, un disastro che richiede un sacrificio eccellente, quello dell’altro mio X-Personaggio preferito di quella decade e qui si posso sbilanciarmi, “Ricordarlo” è uno degli audiovisivi dove i personaggi creati da Stan Lee in risposta al Quarto Mondo di Kirby, sono stati adattati meglio in assoluto ad Ovest della pagine dei fumetti. Non mi sento di aggiungere altro, dovreste vedere “X-Men ‘97” anche solo per gustarvi questo gioiello di episodio.

Ciclope deve ringraziare i videogiochi della Capcom se è così spavaldo qui.

L’episodio 1×06 (“Vitamorte – Parte 2”) si apre con le conseguenze di quanto visto in “Ricordalo” e con un altro gran momento di ottima scrittura, questa volta a brillare è il monologo di Nightcrawler, ma in generale questa serie è stata un vero spasso, persino quando ha sporcato il foglio, come ad esempio l’episodio 1×08 (“La tolleranza è estinzione – Parte 2”), pescando e mescolando insieme materiale da tre, se non addirittura quattro cicli diversi si storie a fumetti, lo ha fatto per un’ottima causa, ovvero quella di aumentare la posta in gioco, infatti mi auguro che la serie venga rinnovata per una seconda stagione tipo… Ieri!

Questo mi porta ad un punto chiave, un po’ spinoso da affrontare ma importante: la malinconia è quella che fa muovere il culo al pubblico, ormai lo abbiamo capito, se il tuo prodotto contiene malinconia per i tempi andati, hai una buona possibilità di essere apprezzato, un fattore che trovo odioso ma esiste, non lo si può ignorare. Questo ci porta al prossimo punto, tutto quello che viene messo in produzione, proprio per questo motivo, strizza l’occhio al passato, anzi, di solito ci da di gomitino e basta, non ha vera qualità, solo triste malinconia, perché il gioco è, cerchiamo di coinvolgere la fetta grossa di pubblico (i giovani) ma anche quelli ormai ex-giovani.

Eh le X-Woman, ci sarà un motivo se la serie ha sempre venduto un sacco no?

Proprio nei fumetti, ci sono parecchi esempi virtuosi di serie pensate per un pubblico di quarantenni, perché ammettiamolo, quale membro della generazione Z oggi conosce per davvero i Transformers o i G.I.Joe? Ecco appunto, nessuno, eppure le serie a fumetti della Skybound (lato Image quindi) legate all’Energon Universe sono al momento la mia lettura preferita in assoluto. “X-Men ‘97” mi ha ricordato questo, un’operazione che ha chiaro il suo target di riferimento, ovvero coloro che guardavano la serie originale da ragazzini e che ora hanno superato gli ‘enta o gli ‘anta. Si può fare quindi? Certo, a patto di essere creativi o di avere personaggi solidi, sfaccettati e ben adatti ai tempi moderni, malgrado l’anno 1997 nel titolo, perché gli Uomini-Pareggio erano già inclusivi, prima che fosse un’imposizione per tutte le serie. Quindi per una volta possi dire che invece di cercare sempre di fuggire dal 1997, mi ha fatto molto piacere tornarci. Ora datemi un’altra stagione della stessa qualità e nessuno si farà male cocchi.

«Facciamo un bel rinnovo fino alla stagione tre. Una per ogni artiglio»
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  1. Beh, ha avuto senz’altro un ottimo patrigno/padrone/maestro, in tal senso.
    Soprattutto nel prendere sempre le decisioni sbagliate, che portano conseguentemente a vaccate clamorose. E il tutto senza il minimo rimorso.
    Senza contare la capacita’ relazionale (specie con l’altro sesso) che e’ al livello di un bambino deficiente delle elementari.
    Con tutto il rispetto.
    Li’ per li’ mi vengono in mente due esempi.

    “Sei un clone, quindi anche se sei mia moglie tecnicamente non lo saresti, e visto che e’ tornata quella vera ho il pretesto per mollarti. Anche se abbiamo un figlio.”

    “Faccio le corna a mia moglie, anche se solo col pensiero, sorvolando sul fatto che e’ una delle telepati piu’ potenti dell’universo.”

    GENIO, proprio.
    Grossomodo, se mi passi il termine, e’ passato dall’essere un minchione semplice (e quindi fondamentalmente innocuo) a un minchione totalmente devoto alla causa.
    E quindi pure pericoloso, ora.

    • Infatti non mi spiego il suo successo con l’altro sesso, pura finzione fumettistica 😉 Cheers

  2. Grande Riccardo Fogli nei panni di Magneto!

    • Dopo aver interpretato Terry Silver in Cobra Kai un’altra serie per lui, Messico e nuvole! 😉 Cheers

  3. Purtroppo sono ancora al quarto episodio, ma la sto adorando.
    Chi la definisce woke è semplicemente ignorante (o al massimo in mala fede) e concordo appieno sul discorso della nostalgia.

    AshtagMagnetoDidNothingWrong

    • Magneto was right e aspetta di vedere la 1×05! Buona visione 😉 Cheers

  4. Avrò visto la serie originale almeno una decina di volte, senza scordarsi della VHS Stardust “The pryde of X-Men” che penso ben conoscerai. Questa la voglio vedere ma aspetto il sentimento, graficamente non potevano discostarsi molto da quella originale essendo un seguito ufficiale, quindi certi canoni li devi mantenere per forza. Ammetto che Rogue “asciutta” non mi ha fatto entusiasmare, ma l’abbiamo vista pure interpretata dall Paquin (gran donna/attrice pure lei, ma distante dalla mia Rogue tipo) e quindi si può soprassedere. Ma hanno messo anche Sinistro con i Marauders e i Nasty Boys? Ovviamente non mi aspetto la presenza di una trama come Messia Complex (troppo “recente”)

    • Conosco, ne parlavo anche nel post della serie degli anni ’90 e non solo quelli nominativi 😉 Cheers!

  5. …E difatti fa il leader, da bravo raccomandato. Anche se nessuno gliel’ha chiesto.
    Secondo il ben noto Teorema di Pegasus.
    Tipo Leonardo, no?
    Personalmente preferisco Havok.
    Scott l’ho trovato ben riuscito solo quando era vestito di nero, era diventato parecchio cinico e faceva battute da spaccone (in seguito a una certa fusione con Apocalisse, o qualcosa del genere. Poi era un volumetto che mi era finito in mano per puro caso).
    Tipo quando Magneto inizia con la solita menata del “Tutto si basa sui campi magnetici, e quindi anche il tuo raggio ottico si deve piegare a questa legge” e Summers, per tutta risposta gli fa “E chi ha detto che miravo a te?” e gli c’entra il casco facendoglielo finire sul muso.
    Ma mi sa che e’ durato ben poco.
    Alla fine lo vogliono cosi’.
    Giuggiolone, che fa giustappunto rima co…

    • Infatti guarda che deriva a preso quel represso mono-occhione 😉 Cheers

  6. E’ vero.
    E’ chiaramente una leccata di piedi alla vecchia fanbase, e ci tengono a ribadirlo sin dall’inizio.
    Anzi, non hanno fatto proprio nulla per nasconderlo.
    Resta il fatto che me la sto godendo un sacco, e ho esaurito gli aggettivi.
    Bella, bella, bella.
    In piu’, a differenza del vecchio cartone che era vincolato alla programmazione del palinsesto (ergo, ti perdevi una puntata e non ci capivi piu’ niente), qui me lo posso vedere come e quando voglio.
    Poteva essere fatta meglio, anche qualitativamente parlando?
    Sicuro. Tutte le critiche, specie da chi se ne intende davvero (io non mi ritengo un appassionato sfegatato, grossomodo un lettore occasionale) sono pienamente legittime. E sensate.
    Ma mi sento come il ragazzino che ai tempi non aveva potuto comprarsi il giocattolo che voleva tanto.
    E che dopo trent’anni e rotti se lo ritrova sotto casa quando ormai non se l’aspettava neanche.
    Con tanto di pacco, fiocco e dedica.
    Ma che si può’ volere di più?!
    Ultima cosa: possiamo dire che sta dando tranquillamente la birra a un sacco di produzioni Marvel recenti?
    Ma si’. E io lo dico.
    Ennesima riprova che l’animazione e’ IL FORMAT, per queste cose.
    Tra questo e le serie animate DC su Rete pellicole (tipo quella di Batman. Oh, me la ricordavo bellissima e l’ho ritrovata MERAVIGLIOSA, giusto per prenderti a prestito una tua frase celebre) sto facendo il pieno.
    Che pacchia.
    A proposito: che Ciclocchio sia diventato figo per via dei picchiaduro della Capcom deve averlo avuto ben presente anche chi sta lavorando a questa serie.
    In una puntata sta chiaramente eseguendo la sua super.

    • Anche perché Cicloppio è tutto tranne che figo, simpatico o maranzo. Ieri con il finale di stagione stavo in una discreta fotta, spero che [NON è SPOILER, tranquilli!] quel “To be continued” finale non faccia la fine di “My name is Earl” 😉 Cheers

  7. Non so se essere sollevato o deluso dell’occasione sprecata..
    Sollevato perché, pur essendo smaccatamente in target (l’unica volta che la Marvel mi ebbe come acquirente affezionato, fu proprio nel periodo d’oro da cui qui si saccheggia piú allegri dei Lanzi in Capitolium) sono stato rimbalzato fin da subito dalla svilente scelta grafica e dalla qualitá spicciola infantilistica della scrittura-riassuntone di Chatgpt, quindi chiaramente sono ormai diventato maturo per certe cose…
    Deluso perché di una bella serie a tema x men sento la necessitá piú di uno stend dell’Oktoberfest in piena Namibia.

    • Pensa se questa serie fosse uscita con un tipo di animazione non finto 1997, ma vero 2024? Ai Nerd sarebbero esplosa la testa, già così hanno tirato fuori il peggio. Pensa però se avesse davvero avuto quel tipo di animazione che bomba sarebbe stata. Quindi torniamo nel discorso della malinconia e di quei paletti auto imposti alla creatività davvero irritanti. Cheers!

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