
Il 16 di Agosto è il compleanno di uno degli eroi di questa Bara, io ero convinto di aver coperto tutti i suoi titoli, ma siccome mi piace fare le cose per bene cerchiamo di trattarli proprio tutti.
Per questo compleanno quindi ho pensato di recuperare l’esordio di James Cameron, il suo corto di circa dodici minuti intitolato “Xenogenesis”, giusto perché la tradizione Cameroniana (o Camerunense? Boh!) di intitolare tutti i suoi film con la “A” oppure con la “T” non era ancora stata inaugurata.

Questo cortometraggio è stato scritto e diretto a quattro mani con Randall Frakes, amico di vecchia data del regista e sceneggiatore con carriera parallela al Canadese, visto che questo corto li ha messi entrambi sulla mappa geografica.
Anche se va detto che il buon vecchio Jimmy per questo corto ha fatto di tutto, ha disegnato i fondali, sceneggiato, ha curato il montaggio, la fotografia, la costruzione dei modellini e la supervisione degli effetti speciali. Infatti già in questi 12 minuti troviamo molti semi sparsi in giro, che avrebbero germogliato qua e là nel corso della filmografia di Cameron.

“Xenogenesis”, costato 20.000 fogli verdi con sopra facce di ex presidenti defunti è stato girato in 35 mm, inoltre i titoli di apertura e di chiusura sono scritti con lo stesso carattere che Cameron utilizzerà sei anni più tardi per Terminator, segni di continuità.
La storia inizia con una trovata molto funzionale, una serie di disegni (per altro molto belli) che servono ad introdurre la storia con tanto di voce narrante. Quella che viene definita “L’ultima avventura dell’uomo” inizia con il viaggio dei due protagonisti, Raj (William Wisher Jr.) e Laurie (Margaret Undiel), alla ricerca di un posto dove l’umanità possa ricominciare.

A bordo di una nave senziente, i due viaggiatori fanno la conoscenza del primo minaccioso robot della filmografia di Cameron, che inizia qui il suo discorso di scontro tra uomini e macchine che andrà avanti e tutt’ora prosegue, nel corso della sua filmografia.
La macchina cingolata è realizzata alla grande, ricorda uno dei robot con cui se la vedeva Kyle Reese nel primo “Terminator”, anche se quando vediamo Raj appeso, il corto mi ha ricordato molto un altro lavoro giovanile d’ esordio diventato poi un film, Dark Star di John Carpenter.

Siccome si tratta di Cameron, le sue tematiche ci sono già tutte, Laurie è la prima tipa tosta della sua filmografia la prima di tante eroine che qui affronta il mostro, potenziata da un esoscheletro, una sorta di Power loader 1.0 che sembra più un ragno d’acciaio a quattro zampe. Mettiamola così, l’idea giusta è rimasta la stessa ma per fortuna Cameron ha molto migliorato il design del mezzo fantascientifico.

Va detto inoltre che William Wisher Jr. ha collaborato ancora con il regista, come sceneggiatore e comparsa in Terminator, il film che Cameron è arrivato a realizzare dopo aver attirato l’attenzione di Roger Corman, che ha sfruttato i suoi numerosi talenti e la sua energia sui suoi set, per poi lasciarlo andare a dipingere i fondali di 1997 Fuga da New York e di subentrare, sfruttando l’occasione del cambio al volo del regista, dietro alla macchina da presa per Piraña paura, da lì il nostro Jimmy in linea di massima non si è più voltato indietro, diventando beh, il re del mondo, letteralmente!
“Xenogenesis” non è mai stato messo in commercio, Cameron non si cura delle edizioni home video dei suoi film (ancora aspettiamo il blu-ray di The Abyss o True Lies), quindi figuriamoci se gli interessa fare pubblicità al suo primo corto, lui i soldi li fa al cinema, però se vi va, lo trovate sul TuTubo oppure qui sotto, finché Cameron non manda su Pandora anche questo link.
Oggi non potevo dimenticare il compleanno di uno degli eroi della Bara, ma per continuare la festa, passate a trovare Sam Simon e Lucius, due Colonial Marines sempre pronti all’ingaggio!
Sepolto in precedenza mercoledì 16 agosto 2023


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